laRegione
Nuovo abbonamento
il-medico-del-traffico-verso-la-cantonalizzazione
Foto Ti-Press
ULTIME NOTIZIE Cantone
Luganese
1 ora

Giorno 9, la tappa più breve ma tabella di marcia 'messa bene'

Per Soccorso Cresta e il figlio Gabriele percorsi sotto un gran caldo 41,68 chilometri fra Rimini e Pesaro.
Mendrisiotto
4 ore

InterCity, il Mendrisiotto fuori gioco fin dal 2009

L'Ufficio federale dei trasporti risponde alle rivendicazioni del Distretto: 'Tocca al Cantone cambiare idea, inserendo la regione fra gli agglomerati da collegare'
Ticino
4 ore

'Lega identitaria, non a rimorchio dell'Udc'

Chiesa verso la presidenza democentrista, Foletti:'Area di destra rafforzata'. Quadri: 'Il nostro futuro dipende solo da noi'. Censi: 'Occhio alla nostra storia'
Luganese
4 ore

Stelle cadenti, l'Osservatorio del Lema anticipa San Lorenzo

All'Osservatorio astronomico questa sera l'associazione Le Pleiadi apre la possibilità di gettare uno sguardo al firmamento e alla costellazione di Perseo
Ticino
14 ore

Andrea Pronzini capo del Centro di formazione di polizia

Coordinerà le attività di selezione dei candidati aspiranti agenti. Subentra a Manuela Romanelli Nicoli
Luganese
14 ore

Gandria e Morcote, aumentano le corse in battello

La Società di navigazione ha potenziato l'offerta pomeridiana
Bellinzonese
15 ore

Nessun complotto: costrinse la figliastra a fare sesso

La Corte di appello conferma la sentenza emessa in primo grado: il 69enne della regione è colpevole di violenza carnale. Dovrà scontare cinque anni di carcere.
Luganese
16 ore

Tram Treno, le associazioni ambientaliste: si deve fare di più

I tre sodalizi chiedono al progetto del Dipartimento del territorio: riassetto dello snodo di Cavezzolo e mantenimento della linea di collina
Luganese
16 ore

I City Angels di Lugano distribuiranno 4000 mascherine gratis

Iniziativa di aiuto per combattere la pandemia, grazie al sostegno di due società ticinesi
Ticino
16 ore

Tutti i controlli radar della prossima settimana

Ecco l'elenco completo delle località in cui verranno svolti dei controlli della velocità mobili e semi-stazionari
Luganese
17 ore

Balneabili le acque di Porto Ceresio

Soddisfatta la sindaca, Jenny Santi che negli ultimi mesi era stata presa di mira da minoranza e ambientalisti
Bellinzonese
17 ore

Corbaro ritrova la libertà all'ombra del Castello di Cima

Il gufo, trovato dalla Spab con un'ala spezzata e curato dallo studio medico Keller e Pedretti, è tornato a volare nel bosco sovrastante la Turrita
Ticino
09.01.2019 - 05:500
Aggiornamento : 08:55

Il medico del traffico verso la cantonalizzazione

Lo sta valutando Norman Gobbi. Oggi è un dottore privato, ma in futuro potrebbe confluire in un nuovo Istituto cantonale di medicina legale

«Stiamo valutando la possibilità di creare un Istituto di medicina legale». È questa la soluzione che il direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi intende concretizzare in futuro, con l’obiettivo di dare un assetto migliore al settore, comprensivo pure della discussa figura del medico del traffico. Prospettiva su cui si sta ragionando in seno al Dipartimento, e che sta prendendo ancor più forza in seguito alle critiche e alle lamentele emerse proprio attorno alla figura del medico del traffico (vedi l’edizione di ieri). Sono soprattutto le fatture salate che hanno fatto arrabbiare più di un conducente, costretto secondo le norme federali introdotte con ‘Via Sicura’ a svolgere analisi dettagliate a seguito di un’infrazione stradale grave. Sta al medico del traffico, sulla base di perizie e accertamenti, giudicare la futura idoneità alla guida del conducente. In Ticino questa figura lavora su mandato del Cantone e ad avere le competenze richieste per svolgere la funzione è soltanto una persona, la dottoressa Mariangela De Cesare: il motivo è da ricercare nel fatto che è necessaria un’abilitazione specifica, su criteri imposti dalla Confederazione, che richiede due anni di formazione. Realtà dal 1° luglio 2015, nel corso degli anni la figura del medico del traffico ha catalizzato una serie di critiche, formulate anche tramite atti parlamentari (l’ultimo in ordine di tempo quello del democentrista Cleto Ferrari, che indicava fatture ben oltre i mille franchi). Di lunedì la presa di posizione del Fronte automobilisti Ticino, che giudicando “inutile e costoso” il servizio promette di sottoporre la questione alla Deputazione ticinese alle Camere affinché si modifichino le disposizioni di ‘Via Sicura’ al riguardo.

Alla luce delle polemiche, il Dipartimento intende muoversi? «Sì. Settimana prossima avremo un incontro con la dottoressa», risponde Gobbi a margine della conferenza stampa sulle novità alla Sezione della circolazione (leggi sotto). Visto però quanto impone ‘Via Sicura’, non ci sembra – facciamo presente al consigliere di Stato – che ci siano grandi margini di manovra da discutere con l’unica persona che in Ticino può svolgere queste analisi... Perché – chiediamo allora – non ipotizzare di statalizzare il servizio, così da avere voce in capitolo sui costi fatturati o quanto meno un controllo diretto? «La prospettiva è questa, ma si inserisce comunque in una riorganizzazione più ad ampio raggio – anticipa il direttore del Di –. L’idea è quella di creare un Istituto di medicina legale di cui faccia parte sì il medico del traffico, ma anche i medici legali attivi sul nostro territorio».

‘Volevamo aiutare per i corsi, ma…’

È un fiume in piena Franco Denti, presidente dell’Ordine dei medici ticinesi, sulla polemica riguardo al medico del traffico e sulla «situazione di monopolio» esistente in Ticino. Intanto i costi: «Sono calcolati con il Tarmed, ma è sbagliato perché il medico del traffico non è pagato dalle casse malati. Proprio per questo l’Ordine ha concordato con il Cantone un forfait di 100 franchi (invece di 120/150) a visita per i dottori chiamati a pronunciarsi sull’idoneità alla guida di anziani e autisti professionisti (i livelli 1 e 2, ndr). Lo stesso ragionamento potrebbe essere applicato subito per chi si occupa dei casi gravi di guida in stato di inattitudine (livelli 3 e 4), ma per ora il Cantone non si è mosso». L’appello a non applicare il Tarmed è stato parzialmente accolto dal dottore che opera a livello 3 e che si sta formando per il 4. C’è poi la questione del monopolio: il Dipartimento delle istituzioni aveva chiesto all’Ordine di promuovere la formazione per avere più professionisti cui affidare i casi... «Attualmente l’unica persona che in Ticino può formare ‘livelli 4’ è la stessa dottoressa che già è attiva a quel livello e che si appoggia sulla Società svizzera di medicina legale (Ssml). Sono 4 anni che chiediamo un incontro con la Ssml per cercare di capire, ma tutto si è arenato».

© Regiopress, All rights reserved