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Ticino
04.01.2019 - 09:160

Quando l'acqua diventa fosforescente c'è la fluoresceina

Il Cantone ricorda ai comuni che l'uso dei traccianti artificiali nei corsi d'acqua può avvenire solo a determinate condizioni e in assenza di alternative valide

Il Dipartimento del territorio (DT) comunica che periodicamente vengono segnalate delle colorazioni anomale di corsi d’acqua, riconducibili a un impiego improprio di traccianti artificiali come la fluoresceina. Tali sostanze, impiegate per verificare il percorso di scorrimento delle acque in idrologia e idrogeologia ma anche, talvolta, l’evacuazione delle acque attraverso le canalizzazioni, possono essere utilizzate solo a determinate condizioni e in assenza di alternative valide.

Gli utilizzatori di traccianti artificiali, spiega il Cantone, non sempre sono consapevoli dei possibili problemi legati all’uso degli stessi. Secondo l’allegato 2 dell’Ordinanza sulla protezione delle acque (OPAc) la colorazione artificiale delle acque è considerata un effetto pregiudizievole e come tale deve essere escluso.

Allo scopo d’informare compiutamente gli interessati, la Sezione per la protezione dell’aria, dell’acqua e del suolo del Dipartimento del territorio ha sviluppato una scheda informativa, che è stata inviata negli scorsi giorni ai Comuni, alle associazioni di categoria interessate e alle imprese attive nei settori della pulizia, della verifica e della gestione di canalizzazioni. La divulgazione della scheda informativa s’inserisce nelle misure promosse dal DT allo scopo di migliorare la prevenzione e di diminuire alla fonte gli episodi d’inquinamento delle acque che, ancora con troppa frequenza, si verificano sul nostro territorio.

La scheda informativa è consultabile alle seguenti pagine internet: www.ti.ch/prodotti-chimici e www.ti.ch/acqua 

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