Ticino
18.11.2018 - 17:590
Aggiornamento 20:44

Righini: la destra attacca i diritti fondamentali

Nessuna sorpresa, Il comngresso socalista avalla la lista per il governo: Bertoli, Forini, Mirante, Riget e Sirica. E il ministro candidato tinge il bastone bianco di rosso

In casa socialista i giochi sono (quasi) fatti per le elezioni cantonali dell'aprile 2019. Nel pomeriggio ad Arbedo il Congresso ha avallato la lista per il Consiglio di Stato (giochi quasi fatti, perché per quel che riguarda i candidati al parlamento bisognerà attendere sino gennaio). All'unanimità sono state così approvate le candidature – in ordine alfabetico – del ministro in carica Manuele Bertoli, di Danilo Forini, di Amalia Mirante, di Laura Riget e di Fabrizio Sirica. La missione del Ps è nota da tempo: mantenere il seggio in governo. «I nostri avversari vorrebbero sbarazzarsi di noi, ci vorrebbero fuori dal Consiglio di Stato per indebolirci anche in parlamento – ha detto il presidente Igor Righini – . È il piano del Partito liberale. E ora si aggiungono anche le assurde rivendicazioni dei loro amici Udc. Noi socialisti ci batteremo con tutte le nostre forze affinché la voce, i sogni e i bisogni della stragrande maggioranza della popolazione, come quelle del ceto medio, continuino a essere rappresentati». Per Righini «immaginare che all’opposizione, fuori dal governo, la voce dei socialisti e dell’area rosso-verde potrà rinforzarsi, è illusorio e sbagliato. Sarebbe un assist scellerato ai nostri avversari». Il presidente del Ps non ha dubbi: «A essere attaccato dai partiti neo-liberali e dalla marcia dell’estrema destra, non è solo il Partito socialista: sono i diritti fondamentali di tutti i cittadini liberi e onesti, acquisiti grazie a lunghi anni di lotte e battaglie che oggi sono messi pericolosamente in discussione». Data l'assenza di un rappresentante del Mendrisiotto nella cinquina, dopo il ritiro del capogruppo in Gran Consiglio Ivo Durisch (fra gli oltre 260 al Congresso di Arbedo), Davide Dosi, municipale di Chiasso, ha chiesto ai candidati di essere presenti, durante la campagna, anche nel distretto sottocenerino «confrontato seriamente con problemi come il traffico e l'occupazione». I lavori ad Arbedo si sono aperti con l'intervento del poeta Fabio Pusterla. «Si deve avere il coraggio – ha fra l'altro sostenuto – di varcare i confini delle leggi e dei diritti vigenti, perché oltre la soglia della legalità non abita solo l'illegalità, ma ci sono anche i tanti volti  del disagio, i tanti volti del bisogno. E non sono soltanto quelli dei migranti. Gli studenti hanno il diritto di sperare, gli anziani hanno il diritto di sentirsi utili e di non essere ghettizzati». Standing ovation per Pusterla. Da segnalare il via libera alla richiesta di deroga per la ricandidatura di Marina Carobbio  al Consiglio nazionale, di cui nei prossimi giorni assumerà la presidenza. Fra le curiosità: alla fine del proprio discorso il consigliere di Stato Bertoli, non vedente, ha mostrato il suo bastone bianco tinto di rosso: «Mi accompagnerà nei 140 giorni che ci separano dall'appuntamento con le urne. Il rosso è il colore della passione, della lotta alle ingiustizie». Applausi.

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