Mendrisiotto

Morbio Inferiore, doppio appello a difesa dei pozzi

Sinistra e Verdi assieme a Lega e Udc presentano due atti parlamentari distinti per fare luce sulla gestione futura di tutti gli aspetti collegati

Morbio Inferiore, doppio appello a difesa dei pozzi
Le operazioni di carotaggio per analisi legate all’inquinamento del Pozzo Polenta nel 2017
(Ti-Press)
22 ottobre 2026
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La richiesta di tutelare e valorizzare i pozzi del Mendrisiotto viene riaffermata con forza a Morbio Inferiore da parte di due gruppi politici Morbio 2030 (Sinistra e Verdi) e Lega/Udc. Due gruppi agli antipodi (politicamente) si son messi assieme e hanno inoltrato due atti parlamentari distinti per chiedere al Municipio informazioni dettagliate sul futuro del Pozzo Polenta e del Pozzo Prà Tiro. L’obiettivo è fare luce sulla gestione di tutte le questioni collegate, dagli aspetti pianificatori (con una variante di Piano regolatore in sospeso) a quelli legati all’imminente attivazione dell’Acquedotto regionale del Mendrisiotto; dai possibili usi futuri, potabili o non potabili, alla problematica degli inquinanti presenti e delle relative bonifiche.

Chiarezza sugli scenari futuri

In particolare, i due gruppi esprimono preoccupazione, chiedono chiarezza e vogliono sapere se la decisione di dismettere i due pozzi sia stata presa dopo un’adeguata analisi di tutte le conseguenze a livello tecnico, strategico, economico, climatico-ambientale, territoriale e sociale. Oltre a una valutazione di impatto, pongono domande su quali siano gli scenari di riutilizzo: “Dopo l’esclusione dei due pozzi dall’Arm, con quali modalità si potrebbe tornare a usare la loro acqua, sia a breve termine (per gestire le emergenze), sia a lungo termine (pensando alla possibilità che le falde a cui attingono vengano risanate)?”. Inoltre, i due atti parlamentari chiedono all’Esecutivo se intenda “promuovere una gestione dei due pozzi che ne preservi l’integrità e un possibile riutilizzo, se sia stata fatta una valutazione del loro valore strategico come riserva d’acqua locale, tenendo conto delle emergenze (guasti, incidenti) e dei sempre più frequenti periodi di siccità”.

Maggiori informazioni e coinvolgimento

Viene anche chiesta la posizione del Municipio “in merito agli inquinamenti presenti e alle bonifiche in atto o previste. Quali scenari futuri prevede l’autorità comunale e come intende attivarsi”. Inoltre, i firmatari dei due atti sollecitano una maggiore informazione verso la popolazione e il Consiglio comunale e chiedono una collaborazione fra tutti gli attori coinvolti (dai Comuni al Cantone), per evitare scelte irreversibili e individuare l’iter migliore per valorizzare le risorse idriche e il territorio”. Una volta ricevute le risposte del Municipio, i due gruppi Morbio 2030 e Lega/Udc “valuteranno i prossimi passi da intraprendere su questo tema. Entrambi i gruppi sono pronti a collaborare e a coinvolgere in modo propositivo tutte le forze politiche per trovare soluzioni condivise, nell’interesse della cittadinanza e del territorio”.

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