Mendrisiotto

Mendrisio saluta il suo quarto Consiglio delle bambine e dei bambini

Quattordici alunne e alunni delle elementari daranno voce nei prossimi due anni ai sogni di compagne e compagni

Mendrisio saluta il suo quarto Consiglio delle bambine e dei bambini
E ora al lavoro
6 ottobre 2026
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Sono in quattordici. Sono bambine e bambini delle terze e quarte elementari delle sedi dell'Istituto scolastico di Mendrisio e dei suoi Quartieri votati da compagne e compagni. Saranno loro a dare voce nei prossimi due anni al quarto Consiglio delle bambine e dei bambini di Mendrisio. Il gremio si è insediato in veste ufficiale martedì nella sala del Consiglio comunale alla presenza del Municipio della Città, che per mano del sindaco Samuele Cavdini ha consegnato gli attestati. È dal 2020 che il Comune aderisce a questo modello internazionale, in ascolto delle giovani generazioni, entrato a far parte integrante dell'impegno dell'amministrazione.

“Vorrei che le bambine e i bambini di questo Consiglio si sentissero liberi di dirci come vivono Mendrisio e come vorrebbero cambiarla, anche mettendo in discussione le nostre abitudini”, spiega Daniele Caverzasio, capo del dicastero Socialità e pari opportunità. E aggiunge: “Sono già oggi parte della comunità e il loro punto di vista deve trovare spazio nelle scelte che li riguardano. A noi adulti spetta ascoltarli con disponibilità a ripensare le nostre idee, valutare seriamente le loro proposte e spiegare con chiarezza quale seguito possono avere. È da questo dialogo che può crescere una città in cui giocare, incontrarsi e muoversi con maggiore autonomia: una città più vivibile per tutte e tutti”.

Tre momenti per ripensare il mondo dell’infanzia

È in questo solco che si inseriscono i tre momenti promossi dalla Città con l’Ufficio del sostegno a enti e attività per le famiglie e i giovani del Dipartimento della sanità e della socialità dal 16 al 22 ottobre prossimi. Gli incontri si rivolgono a genitori, operatori e operatrici, docenti e alle persone interessate e intendono porre l'attenzione sull’autonomia e la partecipazione di bambini e bambine, sul diritto al gioco e su una nuova idea di città. In effetti, il progetto internazionale ‘La città dei bambini’, ideato dal pedagogista ricercatore Francesco Tonucci, propone di ripensare le città assumendo il punto di vista di bambini e bambine come uno dei riferimenti per migliorare la qualità della vita dell’intera comunità. Gli eventi si apriranno venerdì 16 ottobre, alle 18.30, a LaFilanda a Mendrisio, con la proiezione del documentario ‘La città dei bambini. L’utopia di Francesco Tonucci’, che introdurrà al progetto.

Di seguito, mercoledì 21 giovedì 22 ottobre l'aula magna del Centro scolastico Canavée accoglierà due pomeriggi di riflessione. Il primo, mercoledì dalle 14, vedrà fra i relatori lo stesso Francesco Tonucci oltre a Marica Notte, referente per la Rete Italia del progetto, e si concentrerà sul tema de ‘Lo sviluppo della personalità del bambino: un’altra educazione è possibile. La città e la scuola come promotori di conoscenze autonome’. Sarà l'occasione per soffermarsi sul ruolo della scuola e della città nella crescita e nell’autonomia di bambini e bambine. Nel corso del pomeriggio sarà dato spazio a chi ha partecipato al Consiglio delle bambine e dei bambini. Il secondo incontro di giovedì (dalle 17.30) prenderà spunto, invece, dalla tematica ‘Io esco a giocare: un’alternativa efficace al cellulare nella prima infanzia’, dedicato al valore del gioco e dell’autonomia nella crescita e al rapporto con i dispositivi digitali. L'ingresso è libero.

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