Inaugurati gli interventi di valorizzazione di un sito inserito in una rete di luoghi di interesse storico e naturalistico

Il recupero filologico, la valorizzazione di un’antica struttura arborea storicamente utilizzata per la cattura degli uccelli migratori, situata sul Monte Generoso tra i Comuni di Breggia e Castel San Pietro era l’obiettivo del progetto per il roccolo di Pianspessa. L’operazione è decisamente riuscita. L’inaugurazione degli interventi si è tenuta sabato. I lavori sono stati realizzati da un team multidisciplinare guidato dall’architetta paesaggista Sophie Ambroise e da Claudio Canello, con la collaborazione di professionisti e aziende locali. I finanziamenti sono stati assicurati da enti pubblici, fondazioni e dalla Fondazione Pianspessa stessa, con il fondamentale contributo dei proprietari dell’area.
Il roccolo è a 1'050 metri sopra il livello del mare, risale ad almeno la seconda metà del Settecento e rappresenta una testimonianza della cultura rurale locale. La struttura, composta da una doppia fila di carpini potati a formare una galleria ellittica e da un boschetto centrale, era fondamentale per l’attività di uccellanda. Il progetto ha ricostruito la galleria di carpini (62 alberi) e il boschetto centrale (10 alberi), restituendo leggibilità e valore paesaggistico al sito. Ogni albero è stato adottato da padrini e madrine, che hanno sostenuto economicamente il progetto e rafforzato il legame tra persone e territorio. All’inaugurazione, sono state apposte targhette con dediche sugli alberi adottati. Il recupero contribuisce alla valorizzazione turistica del Monte Generoso e delle valli circostanti, inserendo il roccolo in una rete di luoghi di interesse storico e naturalistico. Il progetto promuove un turismo lento e consapevole, rispettoso della storia e della biodiversità locale. Il roccolo, insieme al casello già recuperato, torna a essere un patrimonio leggibile e fruibile dalla comunità, visitabile durante attività organizzate dalla Fondazione Pianspessa.