Per il Municipio l'approccio agli Istituti sociali del Comune è in equilibrio tra esigenze di cura, organizzative e di apertura agli altri

"Radicare le nostre case per anziani nel territorio e promuovere la qualità delle cure significa costruire insieme, in modo attivo e partecipato, una visione condivisa con residenti, familiari, operatori, istituzioni e comunità". A Chiasso, insomma, le parole chiave per rispondere ai bisogni della popolazione della terza e quarta età sono "dialogo" e "corresponsabilità", nel segno di "dignità, autonomia e qualità di vita". A ribadirlo è lo stesso Municipio, sollecitato da Daniele Godenzi (Plr). Il consigliere comunale aveva chiesto, infatti, conto di orari e modalità di visita negli Istitui sociali del Comune. Casa Giardino e Casa Soave sono aperte, si conferma oggi, all'interno come verso l'esterno.
Le visite ai residenti, si chiarisce, sono "consentite tutti i giorni" a familiari, amici e visitatori, secondo gli orari previsti – dal lunedì alla domenica, dalle 10 alle 11.45 e dalle 13.30 alle 17.15 –, e "nel rispetto delle esigenze organizzative, assistenziali e di convivenza della struttura". Non di meno, è possibile derogare dalla prassi, in base alle esigenze dell'ospite e della sua famiglia, soprattutto se è data la necessità di "sostenere, accompagnare o assistere il proprio caro".
Le ‘regole della casa’ sono visibili, del resto, all'ingresso della struttura, ma possono anche essere richieste alla segreteria e al personale curante. Inoltre, fa sapere l'Esecutivo, "verrà eseguito un aggiornamento delle pagine internet dedicate agli Istituti sociali per contribuire a migliorare la visibilità e la reperibilità delle informazioni, rendendo più facilmente accessibili anche le principali disposizioni relative alle visite". Va detto, si annota, che "ogni residente dispone di un piano di cura individualizzato, elaborato sulla base delle risorse, delle caratteristiche e dei bisogni della persona". La linea adottata, in effetti, mira a "garantire un equilibrio tra le esigenze sanitarie, assistenziali e organizzative della struttura e la possibilità per i residenti di mantenere e coltivare le proprie relazioni familiari e sociali, quale elemento importante della loro qualità di vita".
Guardando oltre la soglia delle case anziani, non mancano poi, si fa presente, le iniziative "volte a favorire l'apertura delle strutture verso la comunità, il mantenimento delle relazioni familiari e sociali e la partecipazione dei residenti alla vita del territorio": dalle uscite alle occasioni rivolte al pubblico, dagli incontri intergenerazionali agli appuntamenti culturali.
Gli Istituti di Chiasso, aveva domandato ancora Godenzi, si confrontano con le altre case del Mendrisiotto? "Ogni struttura – rimarca il Municipio cittadino – organizza le modalità, gli orari e le condizioni delle visite in funzione delle proprie caratteristiche, esigenze organizzative e modalità di gestione". E d'altra parte "non sono state riscontrate differenze significative tali da modificare sostanzialmente le modalità di gestione delle visite presso Casa Giardino e Soave, rispetto alle altre strutture della regione". In ogni caso, si conclude, si manterrà un'attenzione costante, anche attraverso il riscontro con altre realtà del territorio.