L’Esecutivo rassicura sulla pianificazione stradale, sulla qualità dello spazio pubblico e sui percorsi destinati alla mobilità lenta

La rete viaria è sotto pressione. Lo conferma anche il Municipio di Mendrisio nella risposta all’interrogazione Plr – di cui primo firmatario è Giovanni Poloni – che chiedeva informazioni sulla strategia comunale in merito ai lavori stradali. Al centro dell’atto parlamentare vi erano in particolare via Turconi, via Giuseppe Motta, via Agostino Maspoli, via ai Grotti, via Carlo Maderno e il collegamento tra Besazio e Tremona. Tutti, secondo gli interroganti, con criticità legate a sicurezza e degrado del manto stradale.
L’Esecutivo informa che la via Turconi verrà interamente riqualificata a partire dal 2029 essendo parte del Piano delle opere prioritarie (Pop). Durante il cantiere verranno fatte valutazioni anche per quanto riguarda la via Giuseppe Motta, “dove si farà distinzione tra la sistemazione per la situazione transitoria e una riqualifica complessiva futura”. Un risanamento, ricorda il Municipio, è già stato eseguito a settembre 2025 su quella via, tra l’intersezione con via Franchini e la stazione Ffs. Per quanto riguarda le strade di proprietà cantonale, “il margine di manovra è limitato”. Ciononostante, dalla risposta emerge essere pianificata anche la manutenzione delle vie Carlo Maderno e di via Agostino Maspoli a partire dal 2027-2028.
Il Municipio informa inoltre che sta sviluppando un nuovo strumento di riferimento dedicato alla mobilità sulla base del Piano direttore comunale (Pdc). Uno strumento che “consentirà di definire indirizzi pianificatori chiari in materia di mobilità e costituirà la base per i futuri interventi” con particolare attenzione “alla qualità dello spazio pubblico e ai percorsi destinati alla mobilità lenta”. Nel documento vengono infine elencate diverse misure legate al Programma d’agglomerato del Mendrisiotto di quinta generazione (Pam5) che favoriranno riqualifiche e sicurezza delle strade. Tra questi delle “zone moderate nel borgo di Mendrisio” da realizzare nel periodo 2028-2032 che ridistribuirà gli spazi, specialmente negli incroci “per migliorare la convivenza fra traffico motorizzato, pedoni e ciclisti”. E infine la riqualifica urbanistica e ambientale dell’asse via Zorzi-via Lavizzari e via Industria che avrà un orizzonte realizzativo 2028-2032 “e oltre”. Insomma, secondo l’Esecutivo non sembra mancare un piano d’azione con chiare priorità. Vengono infatti assicurate “particolare sensibilità e attenzione al tema della riqualifica urbana e del miglioramento delle condizioni di percorrenza della mobilità lenta”.