Mendrisiotto

Cargo, le Ffs reagiscono alle accuse del Comitato. ‘Abbiamo detto il vero’

Presa di posizione delle Ferrovie sulle dichiarazioni dei contrari allo smantellamento del traffico merci su rotaia

Il confronto si fa aspro
(Ti-Press)
7 luglio 2026
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È una reazione piccata quella delle Ferrovie di fronte alle accuse mosse lunedì dal Comitato ‘No allo smantellamento di Ffs Cargo in Ticino’. Le Ffs si affidano a una nota e, in buona sostanza, respingono al mittente le critiche, ma soprattutto il rimprovero di non aver detto la verità. Quindi, come contestato dal Comitato, di non aver mantenuto le promesse fatte sul ricollocamento in Ticino del personale toccato dalla riorganizzazione del traffico carri isolati. Misura che porterà, entro fine anno, alla chiusura del deposito macchinisti di Chiasso e di punti di carico nel Mendrisiotto e Basso Ceresio, e di conseguenza al taglio di 40 posti di lavoro.

"La realtà è chiara: tutti i collaboratori interessati hanno ricevuto un invito a un colloquio e, se desiderato, ricevuto un'offerta di ricollocamento in Ticino – si legge nella presa di posizione –. È inoltre sempre stata comunicata, fin dall'inizio del processo, anche la possibilità di assumere una funzione nella Svizzera tedesca. Le Ffs – si torna a ribadire – non hanno modificato la propria posizione, né sono venute meno agli impegni assunti".

Le dichiarazioni del Comitato sono state lette, insomma, come un attacco frontale. Le Ferrovie, si tiene infatti a sottolineare, hanno "mantenuto la parola data, continuano ad assumersi con serietà la propria responsabilità nei confronti dei collaboratori coinvolti e mettono in pratica quanto annunciato".

È evidente che ormai Ffs e Comitato contro lo smantellamento di Cargo sono su posizioni contrapposte e lontane. In effetti, alla richiesta di un incontro rivolta al ‘numero uno’ dell'azienda, Vincent Ducrot, è stato risposto che il processo è ormai concluso, dunque il capitolo è chiuso. Adesso il Comitato si appella alla politica e al governo cantonale, affinché si apra un tavolo negoziale con i vertici delle Ferrovie e si discuta delle proposte avanzate per offrire nuove opportunità occupazionali a questo territorio.

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