Una mozione del Plr chiede di agire moltiplicando le aree verdi nel centro urbano. Un occhio di riguardo al comparto scolastico

E la chiamano estate. In realtà da qualche anno a questa parte la stagione calda è diventata bollente e il solleone non dà tregua, tra temperature in abbondanza sopra la media e allerte canicola. Soprattutto nei centri urbani convivere con la calura tropicale sta diventando sempre più arduo; e mette a dura prova anche la salute della popolazione. Così una annata dopo l'altra i temi del cambiamento climatico e delle isole di calore scalano la lista delle priorità, pure per la politica locale. A diventare pressante è altresì la necessità di verde in città. A sollevare la problematica, a Chiasso, sono due consiglieri comunali del Plr, Andrea Mini e Luca Maghetti, firmatari di una mozione che propone di piantare nuovi alberi, a decine.
"La scarsità di superfici verdi, la ridotta ventilazione tra gli edifici e il calore prodotto dalle attività antropiche – motivano i firmatari – contribuiscono ulteriormente a mantenere elevate le temperature. Al contrario, la presenza di spazi verdi e di alberi ad alto fusto contribuisce in modo significativo alla mitigazione del fenomeno, poiché attraverso l’ombreggiamento e l’assorbimento della radiazione solare riduce il surriscaldamento delle superfici e limita l’accumulo di calore al suolo". L'esempio plastico, richiamano, è il raffronto tra Chiasso e Pedrinate, la frazione collinare. Ebbene, annotano Mini e Maghetti, "nonostante la ridotta distanza geografica, nelle serate e nottate estive Chiasso, caratterizzata da un’elevata densità edilizia e da un’ampia presenza di superfici impermeabili, può registrare temperature fino a circa 5 gradi superiori rispetto a Pedrinate, a una quota leggermente più elevata ma con la differenza che si situa attorno a una cornice boschiva".
Ecco che, rilanciano i due esponenti del Plr, per continuare ad assicurare una buona qualità di vita appare "indispensabile pianificare e realizzare spazi urbani di elevata qualità ambientale". Anche perché, annotano i consiglieri comunali, non si tratta più di una opzione, bensì di "una necessità"; in particolare per dare modo a Chiasso di "affrontare in modo strutturale le grosse sfide ambientali già oggi manifeste". La tematica, del resto, nel tempo, si ricorda nella mozione, è stata ribadita in modo politicamente trasversale. Infatti, già nel 2018 l’Ufficio federale dell’ambiente ha pubblicato ‘Ondate di calore in città’, "documento – si rimarca – che fornisce solide basi concettuali e numerosi esempi pratici per lo sviluppo di insediamenti adattati ai cambiamenti climatici".
Le vie percorribili? Un beneficio reale, fanno capire Mini e Maghetti, si può ottenere solo "de-pavimentando le superfici impermeabili, sostituendole con la piantumazione di alberature ad alto fusto messe a dimora in piena terra, in grado di sviluppare apparati radicali estesi, garantire evapotraspirazione e fornire benefici microclimatici duraturi". Infatti, chiariscono, "soluzioni come piante in vaso o interventi temporanei di arredo verde, pur avendo un valore estetico, non sono in grado di produrre effetti climatici significativi né di contribuire in modo sostanziale alla mitigazione delle ondate di calore".
A questo punto le proposte concrete sono due. La prima sollecita il Municipio ad agire a breve mettendo a dimora "almeno 100 nuovi alberi ad alto fusto, previa valutazione tecnica delle essenze e dell'ubicazione, nei quartieri del Centro, Boffalora e Soldini". La seconda sprona ad avviare "quanto prima un progetto di naturalizzazione del comparto scolastico, con l'obiettivo di de-pavimentare, sostituendo le attuali superfici asfaltate con spazi prativi semplici e alberi ad alto fusto per un totale di almeno 1000 metri quadrati". Tutto ciò da concretizzare entro il giugno 2028.
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