In base ai dati dell’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini, si conferma la tendenza alla drastica riduzione rispetto a 2025 e 2024

Le cifre di maggio sono leggermente superiori a quelle registrate in aprile ma risultano nettamente inferiori allo stesso periodo dell’anno precedente. In base ai dati diffusi dall’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (Udsc), la maggior parte dei soggiorni nello scorso mese è stata nuovamente rilevata al confine meridionale, in Ticino (in maggio sono stati 540, in aprile 396). Tra i migranti entrati in modo irregolare in Svizzera nel mese di maggio, i cittadini afghani sono stati i più rappresentati.
Per quanto riguarda i casi di sospetta attività di passatori, i numeri sono rimasti invariati e sono nettamente inferiori rispetto allo stesso periodo del 2025 e del 2024. Per quanto riguarda le consegne alle autorità estere, i numeri si sono attestati su un livello simile a quello del mese precedente, ma inferiore rispetto al maggio dell’anno scorso. In Svizzera, l'analisi della situazione migratoria generale è principalmente di competenza della Segreteria di Stato della migrazione (Sem). L’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (Udsc) intrattiene intensi scambi con le autorità partner svizzere ed estere nonché con la Sem, al fine di poter reagire tempestivamente ai cambiamenti della situazione.