Mendrisiotto

Trasloco della Posta, il Municipio di Chiasso ‘non è entusiasta’

Rispondendo a un'interrogazione, l'autorità comunale fa il punto della situazione in vista del trasferimento da piazza Indipendenza a via Bossi

Anche picchi di mille utenti
(archivio Ti-Press)
11 giugno 2026
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Il Municipio di Chiasso “non è entusiasta” per l'annunciato trasferimento della filiale della Posta dalla centralissima piazza Indipendenza a via Bossi, negli spazi occupati fino a qualche mese fa da un supermercato. L'Esecutivo lo ha messo nero su bianco, rispondendo all'interrogazione di Davide Rampoldi e Andrea Mini (Plr). Parallelamente l'Esecutivo non si nasconde di fronte all'evoluzione digitale in atto. “I creditori aggiungono presunte spese a chi paga con un bollettino di versamento per incanalare i versamenti in forma digitale e il Consiglio federale ha deciso che dal 1° aprile 2026 la lettera digitale farà parte del servizio postale universale”. È quindi “comprensibile” che “di fronte a un'occasione che il mercato locale offre di spostarsi a condizioni economiche più vantaggiose, si afferri al volo l'opportunità, anticipando gli eventi che seguiranno”. La Posta dovrà presentare una domanda di costruzione “di cui si rimane in attesa” per il cambio di destinazione degli spazi.

Per il Municipio a oggi “non esiste una posizione più centrale e più comoda per pedoni, automobilisti, utenti che scendono dai mezzi pubblici o dal treno, di quella che sta per essere lasciata”. Da un punto di vista della logistica “tutti i servizi postali rimasti a Chiasso trovano posto in un unico edificio e mai lamentela è pervenuta all'Esecutivo da parte dell'utenza su presunte manchevolezze edificatorie dell'edificio della Posta”. Gli sportelli sono inoltre “molto ben frequentati” con fino a mille utenti. In futuro chi dovrà fare un'operazione allo sportello e ha necessità di ritirare la corrispondenza alle caselle “è posto in una situazione di netto disagio rispetto a oggi”.

Il centro cittadino del futuro

L'autorità comunale non vuole però abbandonare piazza Indipendenza. Il Municipio intende infatti “impegnarsi per rivitalizzare il centro cittadino, oggetto da diverso tempo di un cambiamento strutturale, soprattutto nel commercio al dettaglio”. Con Apec, l'Associazione promovimento economico, “si intende sviluppare un'analisi da parte di specialisti per individuare le modalità con cui sviluppare e aumentare l'attrattiva del centro come spazio d'incontro animato”. A questo si aggiunge “l’opportunità di un riassetto dell'immobile”, così come avvenuto per lo stabile ex Credit Suisse, entrambi di proprietà privata. Via Bossi, per contro, acquisterebbe “un significativo elemento di rivitalizzazione”. Sul futuro dell'attuale stabile della Posta, il Municipio non sa al momento dare indicazioni rispetto ai futuri contenuti che occuperanno il pian terreno dello stabile. “Il tema potrebbe essere approfondito durante un incontro”.

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