Mendrisiotto

Controlli radar a Mendrisio ‘asfissianti’: ‘Si possono ridurre?’

Il gruppo della Lega rilancia il tema e chiede al Municipio di riesaminare la situazione sul territorio

Chieste le cifre
(Ti-Press/Archivio)
21 maggio 2026
|
Aggiungi laRegione alle tue fonti di Google

Un dato di fatto è certo, statistiche alla mano nel 2025 a Mendrisio si sono staccate un 16 per cento in più di contravvenzioni, anche se si è incassato meno (580mila franchi rispetto agli oltre 613mila dell'anno prima). Sta di fatto che la presenza degli apparecchi di controllo della velocità sul territorio cittadino continua a rimanere indigesta. In effetti, "negli ultimi anni si è assistito a una proliferazione di postazioni radar, sia fisse che mobili, sul territorio cantonale e nei singoli comuni", fa notare la Lega dei ticinesi in una interrogazione depositata giovedì. Una situazione, si sottolinea, che "solleva forti perplessità nella cittadinanza" e che viene percepita non come misura di prevenzione, bensì come "un espediente per ‘fare cassetta’ e rimpinguare le finanze comunali".

Infatti, si rilancia, "anche a Mendrisio la presenza di controlli della velocità è avvertita come asfissiante in determinati tratti viari, dove i limiti – talvolta ridotti in modo generalizzato (come l'estensione delle zone 30 anche su arterie di scorrimento) – non sembrano giustificati da un reale ed effettivo pericolo di incidenti, ma appaiono piuttosto come misure ideologiche penalizzanti per gli automobilisti". Una considerazione che spinge il gruppo, per voce del primo firmatario Massimiliano Robbiani, a voler vedere le cifre delle multe e degli incassi degli ultimi tre anni, oltre che dei dispositivi a disposizione della Polizia comunale e delle ore di pattugliamento e appostamento, tra zone sensibili e strade di scorrimento.

L'Esecutivo, si chiede, "è consapevole del forte senso di frustrazione dei cittadini di fronte a quello che viene percepito come un accanimento burocratico ed economico verso chi usa l'auto per lavoro o necessità quotidiana? Non ritiene sia giunto il momento di allinearsi alle crescenti richieste di ‘disarmo’ dei radar per ridare credibilità alle istituzioni?".

Di conseguenza, "esiste – si rilancia – l'intenzione politica, da parte del Municipio, di rivedere al ribasso la pianificazione dei controlli radar sul territorio di Mendrisio, eliminando le postazioni superflue e concentrandole unicamente dove il pericolo di incidenti è oggettivo e comprovato?".

Segui laRegione su: WhatsApp oppure Telegram e ricevi ogni mattina le notizie principali