In flessione pure alla frontiera sud, che resta la più sollecitata. Nell'ultimo mese intercettate 396 persone

Andamento altalenante, ai confini nazionali, per i soggiorni irregolari nella statistica dell'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (Udsc). Dopo l'aumento generale registrato in marzo, i dati di aprile – con 850 casi – tornano sui livelli dei primi due mesi dell'anno. Una tendenza che si registra pure in Ticino, alla frontiera sud, dove si sono intercettate la maggior parte delle persone, sebbene i numeri siano comunque in calo. Rispetto, infatti, alle 460 entrate illegali di marzo, il mese scorso se ne sono verificate 396. Tutte cifre che in ogni caso si mostrano al di sotto dei livelli del 2025, quando in aprile in totale si erano iscritti 1'118 casi. A oggi, da gennaio, le irregolarità sono state globalmente 3'509. Andando alle nazionalità, tra i migranti i più numerosi sono stati i cittadini turchi.
Diminuzione evidente pure sul versante dei sospetti passatori: 7 quelli finiti nella rete dell'Udsc, a fronte dei 12 di marzo e dei 10 dello stesso periodo dell'anno scorso. In tutto dall'inizio del 2026 se ne sono scoperti 46. Non ci si scosta di molto dai dati degli ultimi due mesi anche per quanto riguarda le riammissioni alle autorità estere: in aprile si sono riconsegnate 142 persone; erano 131 a marzo e 188 nel 2025. In un quadrimestre sono state 501.