Il Festival internazionale di cinema indipendente di Brusino Arsizio si è tenuto dal 15 al 18 aprile scorsi

Dieci premi principali e altri cinque speciali. Sono numerosi i riconoscimenti assegnati durante la settima edizione del Momòhill Fair, festival internazionale di cinema indipendente di Brusino Arsizio, tenutosi dal 15 al 18 aprile scorsi. Gli organizzatori, in una nota, riferiscono di un buon successo di pubblico, con il tutto esaurito in tutte le proiezioni alla sala multiuso locale. In totale le produzioni presentate sono state 39, da 17 Paesi diversi e tra queste cinque svizzere, due delle quali ticinesi.
La cerimonia di premiazione si è tenuta sabato 18 aprile su un battello della Società di Navigazione del Lago di Lugano, alla presenza del presidente del festival Markus Otz, della madrina e conduttrice Luisa Neri e dei membri della giuria. La Golden Cam, ovvero il premio più importante, per Best of Show è andata a Too Late (Stati Uniti) di Artur Matveev. The Silent Retreat (Svizzera) di Mason Mirabile è stato premiato come miglior documentario; Proceed to Rescue (Svizzera) di Enrico Bachmann è miglior animazione; miglior video musicale per More Than This (Stati Uniti) di Chris Sarfin; The Beneath (Paesi Bassi) di Lisette Vlassak ha ottenuto il premio del pubblico; a Love Letter to my Childhood (Svizzera) di Michelle Rosa Graf è andata la miglior poetica; One Last Drive (Stati Uniti) di Trevor Riley e Matthew Hayward è miglior commedia; In Memories of Australian Kangaroos (Svizzera/Italia) di Marzio Mazzoleni e Nicolò Fragile ha ricevuto il premio per miglior performing videoclip; The Awakening (Svizzera) di Cristina Pagani ha avuto il miglior cast; infine Weirdo at the party (Regno Unito) di James Westlakde e Roswell Road ha ottenuto il premio come miglior video di musicisti emergenti.
Per tutti gli altri premi, nonché per le ulteriori informazioni, invitiamo a consultare il sito www.momohill.com.