Mendrisiotto

Conto alla rovescia per le Processioni storiche di Mendrisio

Trasparenti già esposti, figuranti (quasi) al completo, persino una meteo favorevole all’orizzonte: tutto pronto nel borgo per uno degli eventi più attesi

Una tradizione che si ripete, adeguandosi ai tempi
(Ti-Press)
25 marzo 2026
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Tradizione e spiritualità. Ma sempre più anche cultura e turismo. Le Processioni della settimana santa di Mendrisio hanno assunto ormai una centralità tale nel borgo e in generale nel distretto, da essere diventate un evento di riferimento, «che in maniera magistrale segna la riapertura della stagione turistica», come sottolineato dalla direttrice dell’Organizzazione turistica regionale (Otr) del Mendrisiotto e Basso Ceresio Nadia Fontana Lupi, durante la conferenza stampa di presentazione delle attività previste per Pasqua.

‘Due giornate di bel tempo’

«Quest’anno abbiamo una grande novità», ha esordito il presidente della Fondazione Processioni Storiche di Mendrisio Gabriele Ponti. «Stando a Meteo Svizzera, avremo due giornate di bel tempo», ha aggiunto sorridendo. Una precisazione a prima vista simpatica, ma in realtà centrale per la buona riuscita della manifestazione. «Il maltempo purtroppo ci ha accompagnati negli ultimi due anni, obbligando ad annullare due volte la processione del giovedì santo e una volta quella del venerdì santo, ripiegando sul piano B». Ovvero una funzione in chiesa, certamente significativa dal punto di vista spirituale, ma chiaramente meno scenografica rispetto alla rievocazione storica. E il maltempo non si è palesato negli ultimi anni solo sotto forma di precipitazioni, ma anche di forte vento. Al punto da danneggiare alcuni anni fa dei Trasparenti, le opere artistiche che sono tra i principali simboli del periodo pasquale di Mendrisio.

E proprio i Trasparenti sono già stati posati nelle vie del nucleo storico del borgo. «Bisogna ringraziare il lavoro certosino dell’Ufficio tecnico di Mendrisio – evidenzia Ponti – ed è sempre grazie alla loro grande esperienza acquisita negli anni, che i danni si sono ormai praticamente azzerati». I grandi dipinti translucidi, montati su strutture lignee e illuminati dall’interno, raffigurano episodi della Passione di Cristo e accompagnano il percorso delle Processioni lungo le contrade, che ha negli eventi del Giovedì santo e del Venerdì santo i due momenti clou. La prima rappresentazione rievoca il cammino di Gesù verso il Calvario e di conseguenza il corteo è composto da numerosi personaggi biblici e figuranti in costume tra le chiese di San Giovanni e dei Cappuccini. Più raccolta e contemplativa invece l’atmosfera della seconda serata: il catafalco del Cristo morto seguito dalla statua della Vergine addolorata si trovano al centro della processione, composta da confraternite, figuranti e giovani che portano simboli della Passione e lanterne illuminati, accompagnati da musica funebre.

Più turismo, ma di qualità

Una tradizione documentata da circa quattrocento anni, riorganizzata nel 1798, e che dal 2019 è iscritta nella lista del patrimonio culturale immateriale dell’Unesco. «Grazie al label ricevuto – ha aggiunto Ponti – la rispondenza nazionale e internazionale è cresciuta, abbiamo effettivamente osservato un aumento delle presenze». «Ma non c’è over tourism – l’osservazione di Fontana Lupi –, sono presenze di qualità in un contesto sostenibile». Non solo più turismo, ma anche più cultura. «Abbiamo il compito, anche da parte dell’Unesco ora, di trasmettere questa tradizione alle generazioni future e di organizzare eventi culturali». A tal proposito, la Fondazione è regolarmente attiva con iniziative divulgative rivolte principalmente alle scuole e con attività di formazione per guide per delle visite guidate. Quest’anno sono previste sia il giovedì sia il venerdì, e sebbene in molti si siano già prenotati qualche posto libero c’è ancora.

Il rinnovo con il digitale

Le Processioni rappresentano una tradizione, vero, «un bene prezioso che ci distingue dagli altri» per dirla con Fontana Lupi. Ma come tutto, si evolvono. Ad esempio, virando verso una digitalizzazione. Grazie al portale curato dall’Otr da alcuni anni le iscrizioni per i figuranti sono anche online, canale largamente utilizzato al punto che quest’anno non sarà più possibile iscriversi in presenza per il Giovedì santo. E peraltro, gli interessati sono già più dei posti disponibili «e quindi purtroppo a qualcuno non sarà possibile assegnare ruoli», ha sottolineato Ponti. Per il Venerdì santo invece, che conta circa 700 partecipanti gruppi musicali e clero compresi, c’è ancora qualche posto vacante rivolto ai più piccoli. «L’aspetto digitale – ancora Ponti – si è esteso alla prenotazione dei posti in tribuna (435 per sera, ndr), sul sito della Città www.prenota.mendrisio.ch».

In un mondo che cambia, alcuni aspetti invece si ripetono. Tra questi, l’infopoint aperto a tutti e la sala stampa al Museo d’arte di Mendrisio, le piscine quali aree per parcheggiare con un bus navetta che farà da spola regolare fino a San Giovanni tra le 19.30 e le 23.30 e diverse iniziative collaterali. Ad esempio: il tradizionale concerto della Domenica delle Palme del Coro polifonico Benedetto Marcello al Mercato coperto alle 17, mentre ve ne sarà un altro Venerdì santo alle 16 nel medesimo luogo per il centenario della Civica Filarmonica.