Tuto Rossi, deputato in Gran Consiglio, denuncia l'episodio e pone una raffica di domande al Consiglio di Stato tramite un'interpellanza

“È inaccettabile che vengano compiuti atti di violenza nei confronti dei cittadini da coloro che, invece, dovrebbero tutelarli (...) Recentemente, al Carnevale di Chiasso, dove la sicurezza è stata affidata a una notissima società di sicurezza privata, alcuni agenti di quest'ultima sono stati protagonisti di episodi di aggressione nei confronti di cittadini presenti alla manifestazione. Episodi che hanno provocato gravi danni fisici e psicologici alle persone coinvolte”. Lo denuncia il deputato in Gran Consiglio Tuto Rossi (Udc), che ha presentato un’interpellanza al Consiglio di Stato.
Rossi ritiene sia “inaccettabile che vengano compiuti atti di violenza nei confronti dei cittadini da coloro che, invece, dovrebbero tutelarli” e parla di un “crescente numero di segnalazioni riguardanti aggressioni ai danni dei cittadini, perpetrate da parte degli agenti di sicurezza privata secondo la Legge sulle prestazioni private di sicurezza e investigazione (LPPS), incaricati della tutela della sicurezza dei privati durante eventi pubblici. Tali episodi destano profonda preoccupazione e sollevano interrogativi rilevanti in merito alle modalità di selezione, formazione e controllo delle società private chiamate a svolgere funzioni di sicurezza”.
Per questo motivo pone una serie di domande al governo cantonale: “Quali controlli vengono effettuati dalla Polizia cantonale sugli impiegati delle agenzie di sicurezza privata (Securitas, Prosecur, Rainbow ecc...)? Viene loro chiesto il casellario giudiziale svizzero e dello Stato di provenienza? Con che regolarità viene chiesto il casellario giudiziale? È vero che queste agenzie di sicurezza privata assumono personale a basso costo per aumentare i loro guadagni? A quanto ammonta il salario degli agenti Securitas che hanno assicurato “l’ordine” a Chiasso? Quanti sono gli impiegati delle agenzie di sicurezza privata attive sul territorio ticinese? Quanti di questi sono svizzeri? Quanti domiciliati e quanti frontalieri? È vero che costoro ricevono solo un paio d’ore di formazione, per di più dal loro stesso datore di lavoro? Quali controlli esegue la Polizia cantonale sulla formazione di questi individui?”.
Il deputato insiste: “Ci sono differenze tra un'agenzia privata e l’altra riguardo alla formazione degli agenti di sicurezza privata? Quali delitti, risse o pestaggi hanno provocato simili agenti di sicurezza privata e di quali ditte? Quali misure intende adottare il governo per garantire che la sicurezza negli eventi pubblici sia affidata a personale qualificato e debitamente formato? Il Consiglio di Stato intende introdurre o rafforzare standard minimi di formazione, competenza e comportamento professionale per il personale impiegato nelle attività di sicurezza privata durante eventi pubblici? È previsto o si intende introdurre un sistema di controllo o vigilanza sulle società private incaricate della sicurezza, volto a monitorare il rispetto delle norme e a prevenire abusi? Secondo quali criteri e procedure viene attribuito l'incarico di garantire la sicurezza di un determinato evento a una specifica società di sicurezza privata?”.