A Mendrisio il disagio non si è presentato solo a Canavée. Il Plr cittadino attira l'attenzione su una problematica da gestire

Mercoledì mattina, alla riapertura delle scuole dopo le vacanze natalizie, alla sede scolastica di Ligornetto si misuravano 14 gradi. Una situazione che è giunta agli orecchi del Plr di Mendrisio che oggi, venerdì, ha voluto attirare l'attenzione del Municipio della Città sul problema. E non è stato il solo. Anche il Centro, infatti, poche ore prima aveva depositato una interrogazione sulle ‘temperature polari’ registrate al centro scolastico Canavée a Mendrisio. La problematica, fanno notare i liberali radicali, non sembra essere, insomma, limitata a un unico edificio e sembra "riconducibile più in generale alla gestione degli impianti di riscaldamento degli stabili scolastici elementari e materni comunali".
Quanto basta, in altre parole, per tornare alla carica con un nuovo atto parlamentare - primo firmatario Filippo Pfister -, deciso a fare chiarezza. "Pur essendo noto che l’impianto di riscaldamento di alcune sedi scolastiche è vetusto e non particolarmente performante, non appare normale né accettabile – si annota – che in un edificio scolastico comunale si registrino temperature insufficienti, soprattutto durante il periodo invernale. La presenza di un impianto datato dovrebbe semmai imporre una maggiore attenzione nella pianificazione e nella gestione operativa, al fine di garantire condizioni minime adeguate per allievi e personale docente". Non solo, a quanto pare, si fa notare ancora nell'interrogazione del Plr, il riscaldamento era stato "completamente (o quasi) disattivato durante le ferie natalizie e riattivato soltanto la mattina stessa della ripresa delle lezioni".
A questo punto si fa strada una lunga serie di domande. Esecutivo e Ufficio tecnico, si chiede, erano a conoscenza di queste problematiche? Sono giunte segnalazioni da docenti, direzioni o genitori? E oggi quali sono le procedure adottate nel coordinamento di sistemi di riscaldamento delle scuole comunali? Di conseguenza, la gestione che traspare appare compatibile, si sollecita, con una "conduzione efficiente" degli stabili? E qui si interroga altresì sull'intenzione del Municipio di "rivedere e, se del caso, formalizzare le modalità organizzative e operative dell’Ufficio tecnico per quanto concerne la gestione del riscaldamento negli edifici scolastici comunali" e su eventuali misure transitorie. Eppoi, il disagio registrato a scuola, si chiosa, si è presentato anche in altri edifici del Comune?