Con un'interrogazione al Municipio, il Centro chiede misure transitorie tempestive per allievi e docenti

All'istituto scolastico Canavée di Mendrisio le temperature sono “polari” e, di conseguenza, ci sono “situazioni di lavoro precarie per il personale docente e un ambiente inidoneo allo svolgimento delle attività didattiche per gli alunni”. A sostenerlo, con un'interrogazione al Municipio, sono i consiglieri comunali del Centro Davide Rossi, Matteo Salvadé, Fabrizio Molteni e Daniele Raffa. “In alcuni ambienti – spiegano gli interroganti – per raggiungere una temperatura minima accettabile, pari a circa 19 gradi, il personale docente è costretto a ricorrere all’utilizzo di stufette elettriche, soluzione temporanea, non sostenibile sotto il profilo della sicurezza e della tutela della salute”. Una situazione che “si protrae da settimane” e che è “insostenibile”. L'istituto scolastico sarà oggetto di risanamento, ma la situazione specifica “richiede interventi transitori tempestivi, senza attendere ulteriormente”.
Al Municipio viene chiesto se direzione scolastica e servizi tecnici del Comune sono a conoscenza della problematica e come intendono reagire; se è vero che “alcuni docenti hanno dovuto acquistare privatamente delle stufette elettriche per riscaldare gli ambienti scolastici”; se ha ricevuto lamentele; se la Città ha “direttive interne sulle temperature minime e massime da mantenere all’interno dei locali di sua proprietà accessibili al pubblico”, “se nell'ambito del risanamento completo del comparto scolastico Canavée sono previste misure a livello strutturale e relative al vettore energetico che permettano in futuro di evitare situazioni simili a quella attuale” e, infine, se sono previste misure transitorie per una migliore gestione delle temperature nei locali scolastici.