Mendrisiotto

Osteria Cuntitt verso l’ampliamento, ma senza toccare la corte

Pubblicata a Castel San Pietro la domanda di costruzione per la riorganizzazione degli spazi. Un anno fa il Municipio aveva ritirato il messaggio

Il nuovo padiglione progettato
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6 ottobre 2023
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È cambiato il progetto, ma non l'obiettivo. Il Municipio di Castel San Pietro intende ampliare e riorganizzare gli spazi di ristorazione dell'osteria Cuntitt. La domanda di costruzione può essere consultata all'Ufficio tecnico fino al 17 ottobre. L'anno scorso l'esecutivo aveva presentato al Consiglio comunale una richiesta di credito di 680mila franchi. Messaggio che era stato in seguito ritirato, nonostante il parere favorevole delle commissioni, indicando la necessità di effettuare ulteriori approfondimenti. «Non avevamo ricevuto la licenza edilizia dal Dipartimento – spiega, raggiunta da laRegione, la sindaca Alessia Ponti –. Da qui la decisione del Municipio di ritirare il messaggio e discutere con gli Uffici Natura e paesaggio e Beni culturali e l'architetto Edy Quaglia, vincitore del concorso per la ristrutturazione della Masseria, per arrivare a una soluzione che potesse permettere il rilascio della licenza edilizia». Nelle prossime settimane il Municipio ripresenterà il messaggio «con le dovute modifiche del progetto. I costi – aggiunge Ponti – dovrebbero essere uguali o leggermente inferiori». L'obiettivo dell'esecutivo è ottenere il via libera dal Consiglio comunale nella seduta di dicembre.

La corte interna resterà aperta

Quella presentata, spiega ancora il sindaco, «è una soluzione che lascia libera la corte interna». Il progetto iniziale consisteva, in sintesi, nell'ampliamento della cucina all'interno dell'edificio storico e nella creazione della corte, dove oggi è installata la pedana in legno, la realizzazione di un nuovo spazio a uso esclusivo dell’osteria. Un'idea, quest'ultima, che non ha trovato l'accordo dell'Ufficio Beni culturali. «Avrebbe cambiato l'immagine della corte – sottolinea Ponti –. Con la nuova soluzione andiamo a chiudere la parte dietro, dove c'è il pergolato, di modo che la corte rimanga aperta». Permettendo nel contempo «di ingrandire la cucina, una necessità reale», sottolinea Ponti. Pochi giorni la l'osteria Cuntitt ha ricevuto la sua prima stella Michelin. «La riflessione sull'ampliamento della cucina è comunque stata fatta in tempi non sospetti», conclude il sindaco.

Un padiglione autonomo

Come spiegato nella relazione tecnica della domanda di costruzione, “si è optato per un padiglione autonomo, collegato unicamente da un corridoio che funge da stacco tra la masseria e il nuovo volume”. Quest'ultimo, come detto, è situato in sostituzione dell'attuale pergolato e sarà “una costruzione modulare, interamente in legno, con una struttura portante in legno naturale, mentre i serramenti sono in legno dipinto di rosso scuro”. La struttura è pensata “completamente vetrata su tre lati, mentre il quarto, verso la masseria, i pannelli sono pieni”. Il padiglione “è collegato a livello dell'attuale osteria e il dislivello con il terreno (ci circa 50 centimetri) è risolto con delle lame di ferro arrugginito che contengono questo dislivello. Queste ‘aiuole’ fiorite con l'aggiunta di piante di vigna ne fanno una cornice al padiglione”. Verso la corte, conclude la relazione, “viene aggiunta una bussola d'ingresso, di dimensioni minime; un muro di mattoni a forma di L permette di appoggiare un tetto. Questo spazio permette di accedere ai servizi igienici”.

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