09.12.2022 - 12:17
Aggiornamento: 14:13

Il gruppo Morbio2030 contro la diminuzione del moltiplicatore

Si tratterebbe, secondo il movimento, di una manovra che comprometterebbe le casse del Comune e di conseguenza anche le fasce di popolazione meno abbienti

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archivio Ti-Press

Una mossa che, secondo il gruppo Morbio2030, non permetterebbe al Comune di disporre delle risorse finanziarie adeguate a sostenere i residenti. Si tratta della proposta del Municipio di Morbio Inferiore di diminuire il moltiplicatore per il 2023. Se l’ipotesi venisse confermata, verrebbero rimessi nelle tasche dei residenti "al massimo 50 franchi all’anno per famiglia per il 95% dei contribuenti", scrive il movimento. Uno sgravio giudicato poco incisivo in un periodo di "aumenti generalizzati dei costi per le famiglie di gran lunga superiori a questi 50 franchi l’anno". Viene infatti denunciato che "la riduzione del moltiplicatore comporta vantaggi solo per i grandi redditi" e questo porterebbe a "grandi mancati introiti per l’ente pubblico, che ha lo scopo di redistribuire la ricchezza". Secondo Morbio2030 è necessario che quest’ultimo "riprenda centralità nella vita economica, favorendo le famiglie e le fasce meno abbienti".

Il gruppo ricorda il suo impegno "affinché il Comune possa fornire dei servizi alla popolazione che costituiscano una forma di reddito indiretto, cioè un’agevolazione all’acquisto di beni e servizi fondamentali e in favore di uno sviluppo sostenibile". A tal proposito sono state presentate tre mozioni con l’intento di aumentare i sussidi per l’acquisto degli abbonamenti per i trasporti pubblici, come pure per le biciclette elettriche. Viene chiesto inoltre di creare un regolamento sociale per le persone bisognose.

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