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14.10.2022 - 16:02
Aggiornamento: 16:23

Il Laveggio, un fiume da vivere e con meno asfalto

Il progetto che interessa Stabio, Mendrisio e Riva San Vitale entra nella fase operativa. Aumenta il percorso lungo i sentieri, cala quello su strada

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Il Laveggio a Rancate
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Migliorare la fruibilità pedonale lungo il fiume Laveggio sul territorio dei Comuni di Stabio, Mendrisio e Riva San Vitale. È questo l’obiettivo del progetto ‘Laveggio, un fiume da vivere’ che entra nella sua fase operativa con le richieste di credito presentate dai Municipi di Mendrisio (625mila franchi) e Riva San Vitale (80mila franchi) per realizzare le infrastrutture necessarie nei rispettivi comuni. Infrastrutture che permetteranno di unire le sorgenti alla foce lungo un percorso che "collegherà Stabio, Mendrisio e Riva lungo il fiume e non avrà solo valenza ricreativa quale importante area di svago di prossimità, ma fungerà anche da connessione funzionale per la mobilità lenta". Nello specifico, "i deficit di percorrenza tra le sorgenti e la foce saranno colmati attraverso nuovi tratti, zone di sosta e belvedere, con installazioni puntuali quali una passerella, delle panchine e delle postazioni didattiche". I nuovi tracciati permetteranno inoltre di "aprire scorci sul territorio e di confrontarsi in prima persona con la sua orografia, le infrastrutture viarie e il paesaggio, facendo esperienza della relazione che questi elementi intrattengono con il corso d’acqua". Gli interventi saranno presentati nel corso del 2023, ‘L’Anno del Laveggio’, con una serie di attività.

Le tappe precedenti

Prima di guardare quello che arriverà, ripercorriamo le tappe. ‘Laveggio, un fiume da vivere’ intende concretizzare quanto sviluppato nello studio ‘Parco del Laveggio – Progetto modello’ sviluppato dall’Associazione Cittadini per il territorio con il contributo dell’architetto Tita Carloni, e pubblicato nel 2017 con il sostegno dell’Ufficio federale dello sviluppo territoriale (Are) e dell’Ente regionale per lo sviluppo. Nel 2020 i Municipi dei tre Comuni attraversati dal fiume hanno sottoscritto una lettera d’intenti e creato un comitato guida composto da rappresentanti dei tre esecutivi, dal Dipartimento del territorio e dai ‘Cittadini’ per assicurare lo scambio costante d’informazioni sul comparto e il coordinamento tra le varie proposte.

Quasi 4 chilometri di strada in meno

La colonna portante del progetto è rappresentata dagli interventi "volti a colmare i principali deficit di percorrenza che obbligano l’utente ad abbandonare il tracciato del fiume Laveggio". La situazione odierna è "composta da più sentieri con diverse interruzioni" che portano l’utente "a percorrere tratti su strade asfaltate". Lo sviluppo del progetto porterà alla "formazione delle nuove percorrenze in continuità con i sentieri esistenti". Cifre alla mano, oggi l’intera tratta è composta da 2’500 metri lungo sentieri, 3mila metri su sterrato e 5’800 metri sull’asfalto. Quando le opere saranno realizzate, ci saranno 5’400 metri lungo sentieri, 3’800 metri su sterrati e 2mila metri sull’asfalto. Sul territorio della Città di Mendrisio i nuovi sentieri ammontano a 2,4 chilometri, di cui 0,8 in zona Meandri a Genestrerio e 1,6 km in zona svincolo a Rancate.

Due interventi per Mendrisio

Due, come anticipato, gli interventi previsti a Mendrisio. Nella zona dei Meandri di Genestrerio "è prevista la formazione di un sentiero che costeggia la riserva naturale protetta, da realizzare a mezza costa lungo il terrapieno del tracciato ferroviario". Il nuovo passaggio, spiega il Municipio nel messaggio, "permette di mantenere il contatto visivo con il fiume, pur rispettando l’ecosistema della zona protetta nei pressi della ferrovia" e permettendo di "apprezzare i meandri del Laveggio dall’alto. La deviazione del sentiero in un primo tratto avviene attraverso una strada sterrata esistente, prosecuzione di via Puntasei e la creazione di un sentiero pedonale che corre parallelo alla ferrovia per 600 metri. Quello previsto a Rancate è un tracciato che "permetterà di superare lo svincolo autostradale, creando nel contempo un nuovo accesso lungo il fiume al comparto San Martino". Il percorso scelto è "già in gran parte agibile e comporta uno sforzo minimo per la realizzazione di un sentiero laddove assente". Una volta attraversato il ponte di via Cercera, si prosegue costeggiando i ripari fonici dell’autostrada fino alla rotonda dello svincolo. Il percorso passa sopra il corridoio faunistico, alla quota della strada, "dove si prevede l’aggiunta di un elemento protettivo per separare le auto dai pedoni". La proposta è quella di "sfruttare le scale esistenti a ridosso del muro di contenimento, per raggiungere la quota del campo agricolo retrostante, dal quale la vista sul Generoso, Somazzo e sul Borgo di Mendrisio rende l’area di sosta un luogo del tutto inedito". L’intervento più importante sarà in via Penate: il progetto propone "una passerella che sovrasta la strada e giunge sul terreno pianeggiante di fronte ai magazzini comunali". Seguendo il marciapiede su via Pra Mag, "l’ultimo intervento di costruzione prevede una discesa dal ponte fino alla strada d’argine".

Cosa succederà a Riva San Vitale

A Riva San Vitale il progetto "propone la persecuzione di un passaggio lungo la strada d’argine per gli ultimi 300 metri, sulla sponda destra, raggiungendo così il parco della Foce senza dover deviare sul comparto delle scuole e della palestra". Grazie al posizionamento di una seduta e di un totem didattico alla foce, verrà descritto "il futuro progetto di rinaturazione del Laveggio nella sua parte finale, progetto vincitore del concorso del 2020, la cui realizzazione è prevista nei prossimi anni". Quella che verrà posata a titolo gratuito sul sedime del Consorzio manutenzione arginatura del medio Mendrisiotto, si legge nel messaggio licenziato dal Municipio di Riva San Vitale, sarà una panchina in legno, "come un grande tronco scolpito, che alterna diversi modi di sedersi, sdraiarsi e appropriarsi dell’oggetto, dello spazio e offre diverse visuali sul San Giorgio e sul Generoso". A Stabio, infine, dove "l’area naturale presenta già una buona valorizzazione, si prevede di migliorare la visibilità dei passaggi che consentono di attraversare l’area industriale e raggiungere il sentiero".

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