25.09.2022 - 18:04
Aggiornamento: 27.09.2022 - 18:11

‘ProgettoAmore’ e i fondi per l’emergenza in Ucraina

I proventi della manifestazione sono stati donati all’associazione Insieme per la pace che grazie a due volontari ha portato provviste a Nikolaev

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Il primo viaggio

È riuscito il primo viaggio dopo la raccolta fondi della manifestazione ‘ProgettoAmore’ di Paolo Meneguzzi dello scorso maggio. I proventi sono stati donati all’associazione Insieme per la pace che ha acquistato un furgone per realizzare viaggi di emergenza in Ucraina e raggiungere i bunker, con cibo e risorse primarie, di Nikolaev. Venerdì 23, all’alba, sono arrivate le buone notizie: gli autisti volontari Sascha e Mikael (quest’ultimo accompagnato dalla moglie Irina) sono rientrati sani e salvi.

Andata e ritorno col furgone pieno

Il furgone, all’andata, ha portato cibo a lunga conservazione, pannolini e pannoloni per anziani e invalidi, prodotti per l’igiene con anche qualche dolce per i bambini. Al rientro era nuovamente pieno: materiali e beni personali di profughi scappati da Nikolaiev e rifugiatisi sia in Ticino che a Lucerna e nel Canton Svitto.

‘Un gesto rischioso ma urgente’

"È stato un gesto forse un po’ rischioso – ha comunicato Gabriella Calderari di Insieme per la pace –, ma urgente. Per fortuna il tutto si è risolto nel migliore dei modi. Sascha e Mikeal hanno potuto riabbracciare amici e parenti che non sono potuti fuggire dalla guerra. Sascha ha passato alcune notti nella sua casa, dormendo tra vetri rotti e macerie, ma qualcosa è riuscito comunque a recuperarlo. Anche Mikael ha passato due notti a casa sua con i suoi due cagnolini che, accuditi dai vicini di casa, sono vivi e vegeti. Mentre Irina è rientrata a Odessa da suo figlio e finalmente ha potuto nuovamente coccolare il suo nipotino".

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