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22.09.2022 - 09:58
Aggiornamento: 17:04

Nel Distretto si riscopre il fascino delle vecchie osterie

A Morbio Inferiore si ristruttura e amplia la trattoria del Persico. Ad Arzo si mette mano al Bar Sport. Missione, un rilancio

nel-distretto-si-riscopre-il-fascino-delle-vecchie-osterie
La locanda del Persico a Morbio Inferiore

Ci sono dei ritrovi che da sempre pulsano al ritmo della vita di un paese. Bar, grotti, osterie e locande sotto il cui pergolato sono tintinnati i bicchieri di più di una generazione. E nessuno vorrebbe mai vederli cancellare dal paesaggio familiare. Si allarga il cuore, quindi, quando investitori coraggiosi si lanciano in progetti di recupero e rilancio. Nel Mendrisiotto, giusto in questi giorni, hanno preso forma e sostanza due iniziative in altrettanti angoli della regione, quasi a voler riaffermare che la tradizione non si è dispersa.

In effetti, tanto a Morbio Inferiore che ad Arzo (oggi Quartiere di Mendrisio), i promotori appaiono animati dallo stesso spirito: risanare le mura dei vecchi locali e ritrovare le atmosfere d’un tempo, le stesse che facevano e fanno di questi luoghi dei punti di aggregazione sociale. A Morbio, infatti, ci si sta preparando a riaprire i battenti della trattoria del Persico, destinata, negli intendimenti, a trasformarsi in una locanda con ristorante e alloggio. A prendersi l’impegno – anche finanziario, si parla di una spesa di 1,4 milioni – della ristrutturazione e dell’ampliamento dell’edificio è la stessa proprietaria, ovvero la Chiesa parrocchiale di Santa Maria dei Miracoli.

La Locanda cambia, nel rispetto del contesto

L’operazione, d’altra parte, è stata ben ponderata, come emerge anche dall’incarto della domanda di costruzione in pubblicazione da mercoledì. Prima di mettere mano all’edificio del 1900 circa (non tutelato ai sensi della legge), lì ai piedi della Basilica e in pieno paese, si sono fatti i conti con il contesto in cui ci si muove, ovvero un nucleo storico retto da un piano particolareggiato. Ma soprattutto non ci si è dimenticati delle testimonianze presenti all’interno dello stesso perimetro (quelle sì protette): il Santuario, bene culturale di interesse cantonale, e l’oratorio San Rocco, bene locale.

Solo dopo un sopralluogo e il parere di un esperto si è giunti, quindi, a definire le dimensioni dell’intervento, depositando una variante – "l’unica percorribile" per il consulente – dal carattere conservativo. Unica concessione, la sopraelevazione (minima) del corpo principale, "per rispondere alle nuove esigenze funzionali".

Morbio, gastronomia e alloggio

D’altro canto, un rinnovamento urge. Oggi, come si legge nella Relazione tecnica, lo stabile si trova in uno stato di "abbandono e necessita di un rinnovo totale". In passato, in effetti, erano già stati effettuati dei lavori di sistemazione parziale, senza avere però un indirizzo preciso. Questa volta ci si muoverà con cognizione di causa, confortati anche dalle risultanze di un ‘business plan’ che, si annota ancora, "convalida gli obiettivi della Parrocchia di ridefinire l’edificio ‘Persico’ con l’inserimento di una offerta gastronomica, con possibilità di pernottamento, oltre a ripristinare la funzione di ‘luogo d’incontro nel nucleo’". Vocazione da sempre riconosciuta nel tempo a questa osteria-bar in centro paese.

Concretizzare i piani appena resi pubblici e affidati al dossier depositato in Comune richiederà un anno di lavori. Il risultato finale, d’altra parte, si annuncia promettente. La locanda potrà contare, infatti, su 40 posti a sedere all’interno e 18 all’esterno, confidando così nella presenza, in totale, di 58 avventori. Accanto alla ristorazione, al ‘Persico’ si intende poi introdurre una attività ricettiva. Ai livelli superiori dell’immobile si farà spazio nel complesso a 12 posti letto, distribuiti nelle quattro camere al primo piano e nelle due ricavate nel nuovo sottotetto. Inoltre, saranno messi a disposizione 7 posti auto.

Il progetto non trascura neppure il porticato-pegola, che sarà riattato, sostituendo i ‘pilastri’ in cemento con degli elementi di granito, e verrà reso funzionale dal profilo energetico posando dei pannelli fotovoltaici. Un’attenzione ai materiali che si ritroverà sul tetto, sistemato con i coppi recuperati dalla demolizione, e nell’immagine esterna, che richiamerà "le facciate antiche del nucleo".

Arzo, si rinnova nella continuità

La missione appare chiara: innovare nella tradizione. Si ristruttura nel rispetto di ciò che è stato, guardando al futuro, anche ad Arzo. Al centro del progetto c’è il ‘vecchio’ Bar Sport in via Andrea Salvatore Aglio, ritrovo storico – anche grazie alla presenza del bocciodromo – da sempre a conduzione familiare. Nei piani dei proprietari, consultabili assieme al carteggio sulla domanda di costruzione sino al 3 ottobre prossimo, c’è l’intenzione di ridare vigore a questo luogo – oggi aperto per tre sere la settimana, ma che possiede il potenziale di divenire pure un ‘bed and breakfast’ –, nel segno della continuità.

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