13.04.2022 - 17:17
Aggiornamento: 19.04.2022 - 10:09

Stand di tiro della Rovagina, si prende la mira

Il Municipio di Chiasso firma la richiesta di credito di 4,68 milioni di franchi per ristrutturare il poligono consortile di Morbio Superiore

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Il poligono di tiro ha bisogno di una ristrutturazione

Ammonta a 4,68 milioni di franchi l’investimento necessario alla ristrutturazione dello stand di tiro della Rovagina, a Morbio Superiore. Il Municipio di Chiasso ha licenziato la richiesta di credito da sottoporre al Consiglio comunale. Il poligono, risalente al 1965, dispone di 20 bersagli per il tiro a 300 metri, 10 bersagli per il tiro a 50 metri e 10 bersagli per il tiro a 25 metri. Negli oltre 50 anni di vita della struttura, il Comune di Chiasso, sulla base di una Convenzione sottoscritta nel 1970 con la società "Liberi Tiratori" di Chiasso, ha garantito una regolare manutenzione corrente, mentre non sono mai stati intrapresi interventi significativi di ristrutturazione e di adattamento degli spazi interni rispetto alle esigenze, nel frattempo molto mutate, per quanto attiene sia alla funzionalità dell’impianto, sia alle diverse normative di riferimento, in particolare in campo ambientale. La struttura mostra tutti i segni del tempo, che hanno già parzialmente compromesso l’agibilità dello stand di tiro a 300 metri, tant’è che dopo lo stacco di parte del soffitto ribassato, dal 2018 risultano agibili unicamente sei linee di tiro, munite di una protezione fonica provvisoria, sulla base di una deroga concessa dalla Sezione cantonale del militare e del la protezione della popolazione. L’attività è giocoforza molto limitata.

Diversi problemi da sistemare

Sulla struttura consortile – Balerna, Breggia, Chiasso (Comune di riferimento) Coldrerio, Morbio Inferiore, Novazzano e Vacallo – grava pure un ordine di risanamento fonico da parte dell’autorità cantonale. Gli altri aspetti problematici sono: il tetto in fibrocemento (eternit) che lamenta perdite puntuali con conseguente degrado delle strutture sottostanti; le parti in cemento armato sono in generale deteriorate con ferri d’armatura a vista; i serramenti sono vetusti e mal funzionanti; i servizi igienici risultano sottodimensionati e obsoleti; l’accessibilità a persone disabili non è garantita e la struttura necessita di miglioramenti anche dal punto di vista della sicurezza, sia per il dispositivo anti-intrusione, sia per la garanzia del deposito armi e munizioni. Va inoltre considerato l’annoso problema della mancanza di parcheggi, con conseguente intasamento delle strade limitrofe all’impianto, in occasione delle giornate di tiro. Il progetto è il frutto di diverse analisi, condotte dal 2016 con l’elaborazione di uno studio preliminare, volto a permettere una valutazione realistica delle possibilità d’intervento nello stand esistente. Tra il 2019 e il 2020 è stato elaborato un progetto definitivo, a cui ha fatto seguito la domanda di costruzione, pubblicata dal Comune di Breggia tra il 4 e il 18 gennaio 2021, e la concessione della relativa licenza edilizia, cresciuta in giudicato.

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