21.03.2022 - 19:24

SportAcademy: ‘Ci serve una mano da popolazione e aziende’

Lanciato un appello per varare il cantiere della palestra polisportiva a Genestrerio. ‘Manca mezzo milione di franchi’

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Ti-Press
‘Serve un ultimo sforzo’

Per trasformare un desiderio in realtà oggi alla Fondazione SportAcademy serve il supporto di tutti. Manca infatti ancora mezzo milione di franchi per raggiungere l’obiettivo fissato e aprire così davvero la strada alla realizzazione della palestra polisportiva di Genestrerio. La struttura è destinata a riunire sotto lo stesso tetto le attività legate alla ginnastica artistica, alle arti marziali e all’arrampicata. Le società promotrici di questa operazione a valenza regionale – ovvero le cinque società ginniche affiliate alla Società federale di ginnastica (Chiasso, Balerna, Stabio, Morbio Inferiore e Mendrisio) affiancate da Gym Élite del Mendrisiotto, l’associazione Dojo Arti marziali del Mendrisiotto e la sezione di Chiasso della Società alpinistica ticinese – lanciano quindi un appello alla popolazione e alle aziende, alle quali si chiede un ultimo sforzo. "Basterebbero dieci franchi per abitante o cento franchi per azienda – si esorta – perché il sogno cullato da SportAcademy possa essere coronato a soddisfazione delle esigenze sportive di centinaia di ragazze e ragazzi".

Raccolti 2 milioni e mezzo di franchi

A oggi i contributi pubblici e privati hanno permesso di accantonare 2 milioni e mezzo di franchi. Di conseguenza, come detto, occorrono ancora 500mila franchi per arrivare a quota 3 milioni e varare il cantiere. L’iniziativa, in effetti, si è ritrovata a fare i conti con il forte rincaro del costo dei materiali edili legato alle ricadute della pandemia da Covid-19 e alla guerra in Ucraina; un fattore non preventivabile all’inizio.

In ogni caso i promotori, si tiene a ribadire in una nota, "non disperano di poter arrivare al traguardo prefissato, i cui termini non possono essere dilazionati". In giugno, infatti, l’esercito procederà a smantellare la vecchia biblioteca lignea dell’Accademia di architettura, nei piani parte integrante della futura palestra. Se i lavori non partiranno, la struttura accademica firmata da Mario Botta e Aurelio Galfetti sarà demolita.

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