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La Corte di Locarno
23.02.2022 - 15:26
Aggiornamento: 16:46

Da Bari con l’eroina in auto: pena confermata in Appello

Il secondo grado ha confermato la sentenza del primo: 5 anni e mezzo di carcere e 10 di espulsione per l’uomo fermato a Brogeda con 5 chili di droga

Pena integralmente confermata. Si è concluso con la stessa sentenza del primo grado il processo – svoltosi lunedì alla Corte di appello e revisione penale (Carp) – con imputato un 42enne macedone residente in Germania, trafficante di droga. L’uomo è stato condannato lo scorso settembre dalla Corte delle Assise criminali di Mendrisio presieduta da Mauro Ermani a cinque anni e sei mesi e a dieci anni di espulsione dalla Svizzera, dopo che era stato fermato alla dogana di Chiasso Brogeda con cinque chili di eroina nascosti nell’auto.

Già in primo grado l’imputato, difeso dall’avvocata Véronique Droz Gianolli, aveva fondamentalmente riconosciuto la propria colpevolezza, come anche i quantitativi di stupefacente trasportati da Bari. A essere contestata era più che altro la commisurazione della pena. Difatti, durante il procedimento in secondo grado, la difesa ha chiesto in via principale tre anni sospesi parzialmente, rimettendosi al giudizio della Corte per stabilire la parte da espiare. In via subordinata invece, una riduzione importante della pena, sempre a discrezione della Corte. In entrambi i casi la riduzione del periodo di espulsione da dieci a cinque anni.

Tuttavia, la Corte presieduta da Giovanna Roggero-Will, assieme ai giudici a latere Rosa Item e Matteo Tavian e alla giuria, ha respinto l’appello, confermando la sentenza. In primo grado la difesa aveva sostenuto che l’uomo si sarebbe trovato immischiato nel trasporto per fare un piacere a un amico di Basilea, che gli aveva chiesto di recarsi in Puglia per recuperare un telefono. Al posto di questo, invece, gli sarebbe stato rifilato un pacchetto contenente la droga, poi effettivamente scoperto dalle Guardie di confine. Una tesi alla quale l’accusa, il procuratore pubblico Moreno Capella, non ha creduto, ritenendo la versione poco credibile.

Non è al momento noto se la Corte ricorrerà ulteriormente.

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