ULTIME NOTIZIE Cantone
Mendrisiotto
1 ora

Una radio di quartiere per dar voce ai ragazzi

Il progetto del Centro giovani di Chiasso cercherà di far avvicinare le nuove generazioni al mondo della comunicazione radiofonica
Intercomunale del Piano
1 ora

‘Polizia, la prossimità non va indebolita’

Grazie al ‘matrimonio’ con Minusio aumentata la presenza sul territorio: ‘Rimane la priorità, inimmaginabile pensare di rinunciarvi’
Bellinzonese
4 ore

Ospedali di valle, Martinoli pronto a ritirare l’iniziativa

Blenio e Leventina: il primo firmatario difende la nuova proposta di testo conforme elaborata dal Gruppo di lavoro ma bocciata in novembre dall’assemblea
Luganese
4 ore

Nella Pregassona del poliziotto di quartiere

Mentre prosegue la campagna ‘Caffè con l’agente’, volta alla conoscenza fra cittadini e agenti di prossimità, nostro reportage dal popoloso rione
Mendrisiotto
4 ore

Il coro La Grigia di Chiasso compie cinquant’anni

Mezzo secolo è trascorso per questo gruppo chiassese: un’impresa non facile, specialmente dopo la pandemia
Luganese
9 ore

Il futuro dell’aeroporto? Lo deciderà il legislativo di Lugano

Anche voci contrarie allo scalo nella serata pubblica organizzata a Bioggio, con il municipale Filippo Lombardi e il consigliere nazionale Bruno Storni
Ticino
11 ore

‘Nessun soccorso rossoverde per salvare il posto a Claudio Zali’

È il messaggio lanciato da Fabrizio Sirica. ‘È il padre cantonale del progetto PoLuMe. Rappresenta una finta ecologia che vogliamo combattere’.
Mendrisiotto
12 ore

Direttiva Plr a porte chiuse a Mendrisio

I vertici si sono ritrovati al Coronado, ma nessuno parla. I commenti sono rinviati ai prossimi giorni
Mendrisiotto
13 ore

Giornata contro il cancro infantile, ci si trova a LaFilanda

Il gruppo genitori ‘Insieme con Coraggio’ organizza un pomeriggio di festa per il 15 febbraio
Mendrisiotto
14 ore

Cena benefica a favore del Togo

L’appuntamento di sabato 4 febbraio sarà inoltre un’occasione per parlare dell’inaugurazione di un blocco operatorio nell’ospedale di Ayomé
Luganese
14 ore

Monteceneri: inquinamento privato, risanamento pubblico

Malgrado la bonifica tra il 2002 e il 2003, nelle acque sotterranee del sito, in cui operava una ditta decenni fa, sono finite tracce di cromo esavalente
Luganese
14 ore

Funicolare Monte Brè, quale sostegno dalla Città?

In Commissione le opinioni divergono, la durata del contributo potrebbe venir dimezzata ma non tutti sono d’accordo
Gallery
Mendrisiotto
14 ore

Laveggio, i giorni passano e i problemi restano

Nelle acque del fiume si nota ancora la presenza di materiale argilloso. Segnalazione all’Ufficio caccia e pesca
campione d'italia
15 ore

Il Presidente della Provincia di Como in visita sul Ceresio

Massimo Mastromarino ha elogiato l’intervento del battello che si occupa di ripulire i fondali
Mendrisiotto
15 ore

L’Ostello di Scudellate entra nella rete svizzera

La struttura aprirà i battenti il primo marzo e offrirà 24 posti letto. L’edificio, storico, è stato ampliato e rinnovato
Ticino
15 ore

Nel 2050 obiettivo -90% di emissioni di CO² e consumi dimezzati

Il governo mette in consultazione il nuovo Piano energetico e climatico cantonale. Zali: ‘Allungare il passo, no a tasse e divieti. Sì agli incentivi’
Bellinzonese
16 ore

Lattodotto, elettrodotto e acquedotto per l’Alpe Angone-Crestumo

Il Consiglio di Stato chiede di stanziare un contributo cantonale massimo di quasi 840mila franchi, per un investimento complessivo di 2,35 milioni
Luganese
16 ore

Il gruppo Ps&Si Capriasca si riunisce in assemblea

L’appuntamento è per domenica 12 febbraio a Tesserete
Ticino
16 ore

Dichiarazione di fedeltà alle Leggi per Luca Federico Guastalla

La cerimonia a Palazzo delle Orsoline per il nuovo procuratore pubblico supplente nominato a titolo temporaneo in sostituzione della pp Canonica Alexakis
Ticino
16 ore

‘Uno statuto speciale per gli agenti della Polizia cantonale’

Mozione dei deputati del Centro Claudio Isabella e Giorgio Fonio: occorre un regolamento maggiormente consono alle esigenze di servizio
Bellinzonese
17 ore

Il lupo banchetta vicino alle case di Dalpe: ‘Siamo preoccupati’

Il Cantone segnala la predazione odierna di un cervo. Il sindaco attende dal governo una risposta ai timori e indicazioni su come comportarsi
Locarnese
17 ore

Ronco s/Ascona, le stime di spesa inducono fiducia

Preventivo 2023 rassicurante, grazie anche a un forte gettito d’imposta; aumentano spese e introiti. La capacità di autofinanziamento è buona
morbio inferiore
17 ore

Dimissioni del vicesindaco, un subentrante entro fine mese

Il Municipio ha dato avvio alla procedura di designazione del successore di Matteo Mombelli
laR
 
12.10.2021 - 22:04

Distretto pronto a salire sulle barricate per la Maternità

La Gestione del Gran consiglio fissa un principio a commento del rapporto 2019 dell’Eoc. E i vertici presentano le strategie future dell’Obv

distretto-pronto-a-salire-sulle-barricate-per-la-maternita
’Il Distretto ne ha bisogno’ (Ti-Press)

I gran consiglieri (del Mendrisiotto in prima linea) non intendono cedere neppure un metro sul terreno degli ospedali di prossimità. A maggior ragione se in discussione vi è il destino delle Maternità. Così al tavolo della Commissione della gestione giusto martedì mattina si è deciso di mettere nero su bianco un postulato che prelude a un impegno da parte del governo. Nel rapporto firmato da Matteo Quadranti (Plr) a commento del rapporto annuale 2019 dell’Ente ospedaliero cantonale (Eoc) sarà scritto a chiare lettere l’"auspicio" dei commissari affinché proprio i reparti di ostetricia e ginecologia restino ancorati alle quattro sedi dell’ospedale multisito. Come dire a ciascuno le sue. La Gestione ha, infatti, accolto la proposta avanzata dal deputato del Ps Ivo Durisch, determinata a reagire alla scelta di ‘ottimizzazione’ delle cure nel settore inserito al primo posto del piano strategico dell’Ente. Inutile dire che il primo pensiero, soprattutto tra i parlamentari momò, è andato al futuro del Dipartimento donna-bambino dell’ospedale regionale della Beata Vergine (Obv) di Mendrisio, apparso più volte in bilico (l’ultima giusto un anno fa). Cosa ne sarà della Maternità del Distretto? La domanda per ora resta in sospeso. La direzione dell’Eoc non ha ancora preso una decisione definitiva. La conferma è giunta il 29 settembre scorso a Melano dallo stesso direttore generale Glauco Martinetti in occasione di un incontro allargato ai deputati della regione e al Gruppo di collaborazione intercomunale: sul tavolo l’avvenire della struttura sanitaria del capoluogo.

Un ospedale fra priorità e numeri

Oltre alle priorità dell‘Ente a preoccupare amministratori comunali e gran consiglieri, del resto, sono i numeri che Martinetti e il direttore dell’Obv Pierluigi Lurà hanno allineato durante quella serata. Tutti sono consapevoli oggi che l’ospedale si ritrova nella necessità di mantenersi in equilibrio fra il mandato di contenere i costi e l’aumento delle aspettative dei pazienti nei confronti di una realtà sanitaria che con la nuova ala in dirittura di arrivo - sarà aperta nel maggio dell’anno prossimo - ha dimostrato di saper essere all’altezza delle sue potenzialità. A cominciare dalla creazione dei tanto agognati letti Rami (Reparto acuto di minore intensità), trenta in tutto, per i quali il Mendrisiotto si è tanto battuto ai tempi della revisione della pianificazione ospedaliera cantonale e che troveranno posto al terzo piano della nuova ala. Un servizio che permetterà di prendersi cura dei pazienti in modo continuativo, rispondendo altresì ai bisogni di una popolazione che invecchia.

Certo non si può ignorare che per talune specializzazioni - come l’ortopedia, a esclusione della spalla, e l’otorinolaringoiatria - i pazienti del Mendrisiotto devono appoggiarsi alle strutture fuori Distretto, anche se, nel computo finale il 63 per cento si cura ancora in ’casa’. Un ruolo importante lo rivestiranno, quindi, le nuove collaborazioni che saranno perfezionate da qui al 2022 e che daranno modo di potenziare l’attività e la chirurgia ambulatoriali. D’altro canto i vertici di Eoc e Ospedale non hanno nascosto, documento alla mano, di aspirare a essere “il polo sanitario di riferimento per il Mendrisiotto e Basso Ceresio" e la “porta di accesso” all’Ente, oltre che il luogo un cui "il personale si possa sentire soddisfatto e fiero”: traguardi di sicuro ambiziosi.

L’Obv ha dei progetti

Ecco perché tra i progetti di punta l’Obv ci mette il nuovo ospedale di giorno, che sarà realtà nel settembre del 2023. Una struttura con la quale, come hanno spiegato Martinetti e Lurà ai rappresentanti del Distretto, si intende dare una risposta all’evoluzione della medicina e alle esigenze dei pazienti, ovvero “maggior comfort, minor permanenza in ospedale”. Competenze, quelle che si concentreranno negli ambulatori chirurgici e internistici - disposti su tre livelli della nuova ala - che saranno affiancati da servizi come la dialisi e lo Iosi (Istituto oncologico della Svizzera italiana), che potranno contare su spazi più moderni e accoglienti. Il tutto nel segno delle collaborazioni e delle sinergie. Gli interventi infrastrutturali non si fermeranno, però, qui e interesseranno anche l’ospedale attuale. Nei piani dell’Obv, nell’arco dei prossimi quattro anni, ci sono riorganizzazioni e ristrutturazioni. Al centro dell’attenzione si troveranno, a tappe, il blocco operatorio, i vari Pronto soccorso - quello generale al pari del servizio di ginecologia-ostetricia e di pediatria -, la medicina intensiva, il rinnovo del reparto di Medicina 1, la gestione delle degenze e persino la caffetteria (ma sarà l’ultima fase, nel 2025).

Ma ci sono anche le criticità

I politici locali non possono dimenticare, però, che ci sono pure delle precise criticità all’Obv di Mendrisio. La prima rimanda, come detto, al timore di veder chiudere la Maternità. La casistica presentata da Martinetti e Lurà, in effetti, non depone a favore di un mantenimento del servizio. “Il numero di nascite - si è annotato il 29 settembre - risulta fortemente in calo negli ultimi anni". Dai 457 parti del 2008 si è passati ai 270 del 2019 e ai 252 (totali, 117 dei quali fuori Obv) del 2020 (anno segnato però dalla pandemia e dalla sospensione temporanea dell’ostetricia locale). La conclusione degli esperti è presto tirata: "Scientificamente - si è fatto presente nel corso dell’incontro -, l’attività del reparto (di ostetricia, ndr) è troppo bassa per garantire a medio-lungo termine la sicurezza per la presa in carico neonatologica e il mantenimento delle necessarie competenze mediche e infermieristiche”. Come dire che ce n’è a sufficienza per preoccuparsi. Se poi si aggiunge, spostandosi in pediatria, che lì in reparto al giorno si registrano un paziente e mezzo in degenza, il quadro non migliora.

La politica

Maternità, ‘pronti a dare battaglia’

Il Mendrisiotto lo ha fatto capire più volte, ma si sa ‘repetita iuvant’: se l’Eoc dovesse decidere di smantellare la Maternità troverà pane per i suoi denti. Il Distretto non intende rinunciare a un Dipartimento donna-bambino. Anzi, mai come su questo tema la politica è compatta, da Destra a Sinistra. E il principio fissato in seno alla Gestione del Gran consiglio non fa altro che rafforzare le posizioni. Per il deputato Ivo Durisch (Ps) l’Ente ospedaliero cantonale deve trovare una strategia funzionale a garantire l’esistenza di un ospedale multisito. «Sono contento - commenta a ‘laRegione’ - che la Commissione abbia accolto questo invito: si tratta di un servizio di prossimità fondamentale, a maggior ragione a fronte delle vocazioni di un ospedale multisito». La parlamentare Simona Arigoni Zürcher (Mps-Pop), poi, non fa sconti: rinunciare all’ostetricia sarebbe «una scelta scellerata». Oggi più che mai il gruppo è contrario a una chiusura. Ma non è il solo. «Non a caso - chiarisce il gran consigliere Giorgio Fonio (Ppd) - anche durante l’incontro abbiamo riaffermato in modo chiaro la centralità e l’importanza di un Dipartimento che va mantenuto. Siamo coscienti che la problematica è lungi dall’essere chiusa, ma il Distretto ha bisogno di poter contare su un tale servizio». A tal punto che nella regione si è pronti a salire sulle barricate. «I vertici Eoc non hanno ancora preso una decisione sulla Maternità all’Obv, ma sanno già che si darà loro battaglia - dice a chiare lettere il deputato Daniele Caverzasio (Lega) -. Quella sera nessuno fra i gran consiglieri e le autorità comunali si è tirato indietro». Anzi, si è già pronti a combattere. «La mia sensazione - annota - è che si sta facendo di tutto per giustificare una scelta che appare inevitabile. Noi però non saremo spettatori passivi: questo non è un Distretto di serie ‘B’ e neanche ’C’». Il messaggio è forte e chiaro.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved