casi-complessi-a-scuola-breggia-via-al-progetto-time-out
L'iniziativa è rivolta ad allievi che manifestano un disagio importante (Ti-Press)
+1
ULTIME NOTIZIE Cantone
Locarnese
59 min

Aumenta la popolazione scolastica in Bassa Vallemaggia

Ai Ronchini una sezione in più delle elementari; arriva una nuova docente e viene istituita la figura del vicedirettore.
Ticino
4 ore

‘Nessuno sta sotto i ponti. Malessere giovanile, non economico’

Presentati gli aggiornamenti del Morisoli Welfare Index. Pamini: ‘Lo Stato sociale è da riformare integralmente ripensando l’uso delle attuali risorse’
Luganese
4 ore

Gestione acquedotto Collina d’Oro, è riuscito il referendum

Si andrà a votare sulla proposta del Municipio d’istituire il passaggio della gestione dell’impianto alle Ail. Il sindaco: ‘non ritiriamo il messaggio’
Mendrisiotto
4 ore

Pannelli fotovoltaici per tutti a Mendrisio

In una mozione interpartitica un gruppo di consiglieri comunali propone di lanciare una raccolta fondi per estendere gli aiuti anche agli inquilini
Ticino
12 ore

‘Norme moderne e solide per la Cantonale e le polcom’

Il capo del Dipartimento istituzioni Gobbi sulla revisione totale della Legge polizia.Il comandante Cocchi: si è iniziato a lavorare dieci anni fa
Ticino
14 ore

Scuole post obbligatorie, riconosciuta la parità formale

Le licenze di scuola media non avranno più la ‘menzione Sms’, che creava un’asimmetria per l’accesso alle scuole professionali e a quelle medio superiori
Luganese
14 ore

Bioggio: fermato un cantiere, indizi di reperti archeologici

Proprietario di una casa in costruzione ‘bloccato’ per dar luogo alle indagini dell’Ufficio cantonale dei beni culturali
Bellinzonese
15 ore

Entra finalmente nel vivo la nuova stagione estiva di Carì

Dallo scorso weekend gli impianti di risalita sono in funzione sino a quota 2’000 metri, scatta un ricco programma di attività
Luganese
15 ore

Cureglia, arriva la pavimentazione fonoassorbente

I lavori, previsti in via Cantonale e via Campagna, si svolgeranno dall’11 luglio al 30 settembre
Bellinzonese
15 ore

La ’ndrangheta prende il treno: inchiesta terminata a Milano

Probabile rinvio a giudizio per i fratelli Rossi, titolari anche della Gcf di Bellinzona indagata in Ticino (cantiere Monte Ceneri) ma non in Italia
Locarnese
15 ore

Frontale scooter-auto a Corcapolo, ferite gravi per il centauro

L’incidente intorno alle 15.45 sulla strada cantonale all’altezza dell’intersezione per Calezzo. Il ferito portato in ospedale da un elicottero della Rega
Ticino
15 ore

Livelli a scuola, ‘usiamoli come indicatori e non come criteri’

È una delle proposte del Consiglio cantonale dei giovani, che chiede anche 5 anni di scuola media e maggiore sensibilizzazione su droghe e alcol
Luganese
16 ore

Pavimentazione fonoassorbente a Vaglio e Sala

Il cantiere per il risanamento fonico inizia giovedì 14 luglio. Traffico regolato con semafori o agenti di sicurezza.
Locarnese
16 ore

Concerto bandistico a San Nazzaro

Si esibisce l’Unione filarmonica Gambarognese
Bellinzonese
16 ore

Festa delle Costine con la Pro Carasso-Galbisio

Domenica 17 luglio a partire dalle 9.30 inizieranno i primi voli in elicottero fino ai Monti Marno, solo in caso di bel tempo
Locarnese
17 ore

Minusio, festa al Portigon

Due serate di musica proposte dal Fans club Hcap Locarnese e Valli
Bellinzonese
17 ore

Manca poco al calcio d’inizio del Torneo dei Bar

La manifestazione organizzata dal Leventina Calcio avrà luogo dal 13 fino al 16 luglio a Rodi-Fiesso, buvette e griglia tutte le sere
Locarnese
17 ore

Patriziato di Cevio-Linescio in assemblea

L’incontro si terrà nell’aula magna delle scuole medie
Bellinzonese
17 ore

A Biasca insediato Dante Caprara, vicesindaco è Roberto Cefis

Al nuovo municipale Ppd affidati i dicasteri che erano di Omar Bernasconi dimissionario per motivi personali
Locarnese
18 ore

Cinema all’aperto a Ronco sopra Ascona

Proiezione gratuita del lungometraggio ‘Corro da te’
Ticino
18 ore

Legge sulla polizia, al via la consultazione per la revisione

Il nuovo disegno ha come obiettivo di permettere alle autorità di svolgere le proprie attività con maggiore efficacia e chiarezza
Locarnese
18 ore

Festa patronale a Frasco

Messe, processione, incanto doni e lotteria
Mendrisiotto
18 ore

Una direttrice per il Museo d’Arte di Mendrisio

Dal 1° settembre Barbara Paltenghi Malacrida subentrerà a Simone Soldini. Da 7 anni ricopriva il ruolo di collaboratrice scientifica.
Grigioni
19 ore

Passeggiata culturale lungo la via del Passo del Muretto

La Pro Grigioni Italiano il prossimo 16 luglio organizzerà la prima giornata ‘di passo in passo’
Luganese
20 ore

Urc 2022, il bilancio della sicurezza è positivo

Lo Stato Maggiore Urc 2022 sottolinea come i disagi per la popolazione siano stati ridotti al minimo e l’adattabilità del dispositivo approntata
Bellinzonese
21 ore

Un successo la giornata di pulizia e recupero pascoli a Carasso

Il patriziato locale lo scorso sabato ha effettuato opere di mantenimento e riattazione in zona Alpe Monda
Bellinzonese
21 ore

Riviera, manutenzione a La Réssiga: strada chiusa

I lavori inizieranno giovedì 7 luglio e si concluderanno venerdì 8 luglio, nel medesimo periodo inagibili anche i parcheggi di via Perdaglie
Bellinzonese
21 ore

‘Il canone va comunque pagato’: sconfessata Sa di Cadenazzo

Il Taf respinge il ricorso ribadendo le regole del nuovo sistema di prelievo (imposta, non più tassa) in vigore dal 2019 in Svizzera per le imprese
Luganese
21 ore

Cambia il rettore della Franklin University

Dal 1° agosto Samuel Martin Barbero sostituirà Gregory Warder. Mentre in luglio la carica è stata affidata a Tomaso Rizzi.
Bellinzonese
21 ore

National Summer Games: il Gruppo Sportivo Integrato da applausi

La manifestazione ha avuto luogo dal 15 al 19 giugno e la società bellinzonese ha racimolato ben 14 medaglie fra atletica e bocce
laR
 
06.10.2021 - 05:30
Aggiornamento: 11:45

Casi complessi a scuola, Breggia: via al progetto ‘Time Out’

Partita quest’anno alle elementari una sperimentazione: un’iniziativa che permette di lavorare con i bambini senza allontanarli dalla classe di origine

Il nome del progetto evoca una metafora sportiva: «Si tratta di concedere a un bambino un proprio spazio per riposare, una pausa per ‘allenarsi’ individualmente, per poi rientrare in classe e continuare il percorso». È ‘Time Out’, un’interessante sperimentazione avviata un paio di settimane fa alle scuole elementari di Vacallo. Una nuova opportunità offerta nell’ambito delle Unità scolastiche differenziate (Usd) create dieci anni fa per far fronte ai cosiddetti casi complessi in classe, che qualora dovesse funzionare potrebbe venir estesa, a partire dai prossimi anni scolastici, ad altre sedi in altre regioni del cantone. Ne abbiamo parlato con Rezio Sisini, caposezione Scuole comunali del Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (Decs), con Patrizia Bettello, ispettrice scolastica per Mendrisiotto e Basso Ceresio, e con Alessandra Chiappelli, coordinatrice dell’Usd di Vacallo.

La novità? ‘Non si allontana il bambino dalla classe d’origine’

«La grossa novità di Time Out rispetto alle altre Usd è che non si allontana più il bambino dal contesto scolastico originale – ci dice quest’ultima –. L’allievo che manifesta il disagio esce solo momentaneamente dalla classe ma continuando a farne parte, in modo da effettuare con lui un lavoro individualizzato principalmente sulle competenze scolastiche e sulle abilità sociali. Nel frattempo la classe di origine e il docente hanno modo di ripensare l’accoglienza e di mettere in atto strumenti e strategie specifiche con il supporto del personale Time Out. Le prese a carico avvengono di regola una o due volte alla settimana e per un periodo limitato durante l’anno scolastico (fra quattro e otto settimane, ndr)». Come già per le Usd ‘canoniche’, il target è rivolto a bambini che hanno le risorse cognitive per affrontare le lezioni, ma che necessitano di più tempo per adattarsi al contesto scolastico. Time Out di fatto quindi è una Usd innovativa nell’impostazione, ma che condivide con le altre otto classi di questo genere create nell’ultimo decennio nel cantone un denominatore comune fondamentale: è l’ultimo strumento messo in campo dalla rete di supporto scolastico, dopo una serie di interventi prioritari precedenti che non hanno dato l’esito sperato.

Un aumento della complessità negli ultimi vent’anni

Nell’insieme dei casi che una volta venivano definiti ‘difficili’ rientrano tipologie di vario genere. Dal bambino aggressivo con compagni e/o docenti a quello che dimostra altre problematiche comportamentali che ne pregiudicano l’adattamento all’ambiente scolastico e alle sue esigenze. Spesso sono bambini con fragilità socioaffettive o emotive. «Si tratta di casi con i quali la scuola pubblica sempre più frequentemente deve confrontarsi – spiega Sisini –. Situazioni che in precedenza si verificavano perlopiù alle scuole medie, mentre oggi spesso capitano alle elementari se non già alla scuola dell’infanzia. Per questo, da circa vent’anni è iniziato il processo di formazione del sistema che ha portato alle Usd, sperimentate per la prima volta durante l’anno scolastico 2010-11». Un debutto coinciso con l’abrogazione delle vecchie scuole interne ai centri educativi minorili (Cem) Von Mentlen a Bellinzona e Vanoni a Lugano. «Nel 2015-16 la sede di Acquarossa è stata la prima scuola elementare del cantone che ha ospitato un’Usd, un’esperienza rivelatasi molto positiva e che ha portato dal 2017-18 alla cantonalizzazione del progetto con le prime quattro Usd fisse». Oggi sono otto, sparse fra le sedi di Bellinzona, Lugano, Muralto e Vacallo.

Coinvolto lo 0,25% degli allievi delle elementari

In totale, i bambini che frequentano le Usd in Ticino sono una quarantina. Ossia lo 0,25% circa dei 14’500 allievi delle scuole elementari. Una netta minoranza sul totale, ma anche in confronto ai bambini che manifestano qualche altro tipo di vulnerabilità e non riescono perciò ad aderire alle richieste del contesto scolastico. «È molto importante sottolineare che alle Usd si arriva soltanto se la situazione lo necessita, dopo che la rete ha ponderato la questione e soprattutto dopo che sono state messe in atto, senza benefici, altre strategie – evidenzia Bettello –. Gli interventi primari, che hanno un’elevata percentuale di successo, coinvolgono naturalmente i docenti titolari che mettono normalmente in atto la differenziazione didattica, il servizio di sostegno pedagogico (Ssp) ed eventualmente ulteriori figure scolastiche specifiche. Per un buon 80-90% dei casi complessi queste misure sono sufficienti per risolvere la problematica e permettere al bambino di proseguire serenamente il proprio percorso scolastico. In alcuni casi questo primo livello non è abbastanza perché per il docente titolare non è possibile far fronte da solo alla situazione. Allora si fa ricorso a un operatore specializzato. Le Usd sono pensate per quei casi per i quali nemmeno con questo secondo livello d’intervento si ottengono risultati apprezzabili».

Classi ristrette, lavoro individualizzato

E quindi che cosa si fa in un’Usd? «Viene proposto un percorso scolastico canonico, seguendo il calendario cantonale. Ma il numero di allievi che compongono la classe è molto ridotto rispetto alla norma (fra i 4 e i 7 bambini, ndr) e si cerca di rispondere a bisogni particolari – chiarisce Chiappelli –. Il lavoro è basato sullo sviluppo delle competenze trasversali, scolastiche e socioaffettive ed è basato su tre pilastri: accoglienza, benessere e responsabilizzazione. Si lavora su progetti individuali, che siano condivisi con le famiglie. Quest’ultimo aspetto è molto importante e da questo dipende anche la buona riuscita di un intervento. Abbiamo ad esempio avuto il caso di un bambino di prima elementare con forti problemi comportamentali e grazie all’impegno e al fatto che tutti hanno creduto nel progetto, è stato possibile inserirlo in una classe regolare nel giro di due anni». La decisione di reinserire i ragazzi nelle classi regolari viene valutata tramite una scala di rilevazione, «che indica la capacità del bambino di rientrare nel gruppo, generalmente facciamo dei reinserimenti graduali». In ogni caso, il progetto è pensato per essere attuato su un tempo determinato: «Di solito uno o due anni, in pochi casi di più».

Reinserimenti di successo

Il team di un’Usd è tipicamente composto da un docente titolare, da uno psicopedagogista che aiuta i bambini a trovare strategie per affrontare determinate emozioni e situazioni e da un coordinatore, che supervisiona e organizza il lavoro. Sono altrettanto previste attività specifiche con i centri psico-educativi: «Una parte terapeutica che non compete alla scuola», precisa Bettello. L’ispettrice sottolinea inoltre che gli interventi non riguardano solo il bambino, ma anche i docenti e in generale la classe di origine. «È molto importante il lavoro di preparazione con l’intero gruppo per garantire un’accoglienza positiva per tutti. Quando capitano queste situazioni, sono complesse da gestire per tutti e quindi vanno affrontate adeguatamente. Cito, per esempio, il caso di un allievo di quinta elementare che era uscito dalla propria classe per essere inserito in un’Usd, un processo dove c’è stata una sofferenza per tutti. Grazie al buon lavoro svolto, è stato reinserito gradualmente con successo alla fine dell’anno scolastico in previsione del passaggio alle scuole medie: i compagni lo hanno visto sotto un’altra luce».

Strumenti adeguati agli insegnanti

Ciò che conta, aggiunge l’ispettrice, è riuscire a sviluppare le competenze di ciascuno. «Negli ultimi decenni i cambiamenti sociali hanno portato a sviluppare la resilienza di tutti, bambini in primo luogo. Di motivi per essere speciali ce ne sono tanti, ci sono sempre più sfaccettature ed è sempre più importante ampliare la comprensione delle specificità degli allievi». Un compito affidato in prima istanza ai docenti titolari. Ma hanno gli strumenti per farlo? «Una delle nostre funzioni infatti è cercare di dare ai docenti gli strumenti per attuare una lettura sistemica delle situazioni e di ciò che i bambini manifestano. Si sta investendo molto per ampliare questa competenza nella rete scolastica. Il piano di studi del 2015 in questo ci aiuta, dando maggior flessibilità per poter sviluppare meglio le competenze. Sono sempre di più le evidenze scientifiche che dimostrano quanto importante sia il lavoro sulle competenze trasversali per lo sviluppo e la formazione dell’individuo».

‘Cambiata l’identità professionale del docente’

Una complessità che può intimorire le famiglie, ma anche i docenti. «In effetti – valuta l’ispettrice –, il lavoro del docente non può certamente più essere considerato individualista. Determinate decisioni vengono sempre più spesso prese come rete e ci rendiamo conto che il docente necessita di sostegno e strumenti puntuali. In occasione di formazioni, vengono ad esempio proposte delle simulazioni affinché l’insegnante possa confrontarsi con determinati disagi. È vero, l’identità professionale dei docenti è cambiata rispetto a una volta, ma trovo che si tratti di una sfida molto stimolante. Oltre a essere docenti di disciplina, accompagnano i bambini nella crescita attraverso l’apprendimento e l’impegno che mettono per farlo è tantissimo».

In cantiere un aggiornamento

Il lavoro fatto dal Decs, quindi, in collaborazione naturalmente con gli istituti scolastici comunali e i loro referenti istituzionali, è ampio e costantemente in evoluzione. «Negli anni c’è stato un aumento delle risorse messe in campo – conferma Sisini –. La Scuola deve essere pronta a reagire velocemente, di pari passo con la società. È importante essere propositivi per evitare il più possibile di ritrovarsi nella situazione di dover agire a posteriori rispetto alle situazioni che si presentano». A tal proposito, è stata avviata la riflessione attorno alle misure messe in campo per tutti gli allievi che hanno bisogni particolari, mantenendo le caratteristiche portanti della Scuola ticinese: l’equità e l’inclusività. Per questo è stato istituito un gruppo di lavoro che sta elaborando un primo rapporto – «atteso entro la fine dell’anno» –, una base dalla quale partire per aggiornare il progetto. Ma nel frattempo, come dimostra il caso di Time Out, l’attenzione verso gli allievi prosegue.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved