cinquanta-minuti-per-la-coincidenza-sono-davvero-troppi
Verso il valico (Archivio Ti-Press)
ULTIME NOTIZIE Cantone
Bellinzonese
3 ore

Dieci chilometri di colonna sotto il sole tra Biasca e Airolo

Rientro dei vacanzieri e momentanea chiusura della galleria del San Gottardo mandano l’asse autostradale in tilt
Bellinzonese
5 ore

Tunnel del San Gottardo chiuso in entrambe le direzioni

Veicolo in avaria poco prima di mezzogiorno: situazione ‘calda’ sull’asse autostradale ticinese
Bellinzonese
12 ore

Bistrot di Bellinzona, ‘Nessuna truffa né maltrattamenti’

Il gerente Ivan Lukic non nasconde le difficoltà economiche. Tuttavia alcune persone hanno ‘tenuto duro, credendo nel progetto. Altre lo hanno diffamato’
Luganese
12 ore

Rovio, fucile notificato ma il padre era senza porto d’armi

Emergono ulteriori aspetti legati al grave fatto di sangue capitato domenica scorsa ad Agno: il 49enne non aveva il permesso di girare con il Flobert
Ticino
12 ore

Aspettando Godot... e Greta Gysin. L’area rossoverde attende

Sarebbe imminente la decisione della consigliera nazionale dei Verdi se candidarsi o meno per il governo. Bourgoin e Riget: ’Avanti, con o senza di lei’
Bellinzonese
19 ore

Vacanze costose e beni di lusso con i guadagni della cocaina

Condannato a 4 anni e 3 mesi (più l’espulsione dalla Svizzera) un 35enne recidivo e reo confesso. La Corte: ‘Prognosi nefasta’
Locarnese
19 ore

Gambarogno, 83enne inghiottito dalle acque del lago

L’uomo, un confederato, si era tuffato per una nuotata ma non è più riemerso. Partito dal Porto patriziale di Ascona, aveva ‘toccato’ alcune imbarcazioni
Bellinzonese
22 ore

Bennato e tanta buona musica allo Spartyto di Biasca

Tre serate intense il 25, 26 e 27 agosto in Piazza Centrale per la 32esima scoppiettante edizione
Locarnese
23 ore

Orselina, Silvan Zingg al Parco

Il grande pianista svizzero, re del Boogie Woogie e del Blues, sarà di scena mercoledì
Locarnese
23 ore

Onsernone, da mezzo secolo senza mai perdere ‘LaVoce’

Compie 50 anni il semestrale (un tempo bimestrale) della locale Pro; una rivista cartacea nata per parlare di territorio e offrire spunti di riflessione
Luganese
23 ore

Pregassona, tanta frutta e verdura agli orti condivisi

Le cassette messe a disposizione dall’Associazione Amélie hanno dato, nel vero senso della parola, i loro frutti. Purtroppo ci sono stati anche dei furti.
Luganese
23 ore

Hangar malmesso ad Agno, scatta l’interpellanza

Sara Beretta Piccoli, alla luce del rischio di rilascio di amianto nella struttura aeroportuale (lato fiume), chiede lumi al Municipio
10.08.2021 - 18:15

‘Cinquanta minuti per la coincidenza, sono davvero troppi’

Lunghe attese per i viaggiatori che a Porto Ceresio devono passare dal bus al treno, ‘con Autopostale abbiamo avuto un confronto’ fa sapere Astuti

Arriva l'Autopostale, ma il treno è già partito. È questo il disagio che vivono quotidianamente gli utenti del servizio pubblico a Porto Ceresio. A segnalare il problema a ridosso del confine è Astuti, l'associazione di tutela degli utenti dei mezzi di trasporto pubblico. «Il nostro compito è quello di far notare quando si presenta un malfunzionamento nel servizio di trasporto», spiega il segretario Edy Bernasconi. A finire sotto osservazione da parte dell'associazione è stato questa volta l'interscambio tra Autopostale e Trenord alla stazione italiana di Porto Ceresio e più in particolare la mancanza di coincidenza tra gomma e rotaia. 

Attesa di cinquanta minuti

Gli utenti hanno infatti segnalato che l'attesa allo scambio dura circa cinquanta minuti. Una situazione che si presenta in entrambe le direzioni. In andata le corse della linea 532 di Autopostale provenienti da Capolago arrivano alla stazione di Porto Ceresio al minuto 26 di ogni ora, i treni Re5 di Trenord che servono la linea Porto Ceresio-Arcisate-Varese-Gallarate-Milano Porta Garibaldi partono invece al minuto 16. Il risultato è che i passeggeri devono attendere cinquanta minuti per salire sul treno. Fanno eccezione alcune corse, in particolare nella fascia centrale della giornata. Situazione analoga anche per chi si dirige in direzione opposta. I treni in arrivo da Milano raggiungono Porto Ceresio al minuto 45, mentre i bus partono al minuto 36. “Si tratta, a nostro parere, di una incongruenza palese che cozza contro la decantata volontà di una stretta collaborazione nella pianificazione dei trasporti pubblici tra Ticino e Lombardia”, afferma l'associazione in una lettera indirizzata anche all'onorevole Caludio Zali, direttore del Dipartimento del territorio.

‘Contatti con Autopostale’

«Abbiamo avuto modo come associazione di discutere del problema con Autopostale – spiega Bernasconi –. Ci è stato detto che per loro è un problema modificare gli orari perché poi salterebbe tutto il sistema, con la priorità che viene data alla coincidenza con la linea ferroviaria che collega Chiasso e l'Italia al San Gottardo e la Svizzera interna. Con Trenord non abbiamo invece ancora parlato, siamo però in contatto con i nostri omologhi italiani che si occuperanno di avvisare le autorità lombarde». A mitigare il problema vi è un grande parcheggio nei pressi di Porto Ceresio, con numerosi utenti che scelgono di arrivare in macchina fino a ridosso del confine e poi proseguire il viaggio con il bus o il battello. 

‘Attivi su più fronti’

Quello tra Capolago e Porto Ceresio non è però l'unico collegamento segnalato come problematico da Astuti. «La linea ferroviaria che collega Lugano a Malpensa viene percorsa in quasi due ore, decisamente troppe per essere concorrenziale al mezzo privato. Questo perchè i treni verso l'aereoporto circolano effettuando tutte le fermate possibili lungo la tratta», afferma Bernasconi. A questo si aggiunge un'offerta limitata durante gli orari di minor frequenza, «usufruire il treno se si ha un volo la mattina presto o la sera tardi è impossibile. Sono situazioni sulle quali si può certamente ragionare per cercare di scoprire se si può fare qualcosa in più». 

‘Ritardi e soppressioni, così non va’

A sollevare una problematica simile era stato negli scorsi giorni anche Matteo Quadranti (Plr). Attraverso un'interrogazione al Consiglio di Stato, il deputato ha chiesto al Governo “d'intervenire presso le Ferrovie federali svizzere al fine di ottenere dati certi, oggettivi e giustificazioni in merito ai treni soppressi senza sostituzione e ai ritardi ripetuti e duraturi”. Nel messaggio si chiede di prendere in analisi gli ultimi sei mesi relativi alla tratta Chiasso-Arth Goldau e Arth Goldau - Chiasso e d'indicare quanti sono stati i treni in ritardo. Un'ulteriore domanda è posta in merito ai rimborsi previsti in caso di disagi. Viene chiesto infatti se è il caso di rivedere la politica dei risarcimenti.

 

Leggi anche:

Quadranti (Plr): 'Ffs, ritardi e soppressioni. Così non va'

Seleziona il tag per leggere articoli con lo stesso tema:
astuti edy bernasconi porto ceresio
Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved