ULTIME NOTIZIE Cantone
Locarnese
2 sec

Bottega del Mondo di Locarno, aperitivo di compleanno

Per festeggiare con la clientela i 40 anni dall’apertura il negozio promuove, sabato, un momento conviviale e sconti sugli acquisti
Luganese
11 min

Lugano, domani l’accensione dell’albero di Natale

La Città ricorda il tradizionale appuntamento che si terrà a partire dalle 17.15 in Piazza della Riforma
Locarnese
14 min

‘Caso La Palma’, condanna confermata e pena più severa

Per la Corte di appello e revisione penale fu omicidio intenzionale e non solo colposo. L’imputato dovrà scontare 18 anni e mezzo di carcere
Locarnese
2 ore

‘I pirati del Lago Maggiore’ al Centro Triangolo

Marco Bazzi presenterà il suo libro giovedì 1 dicembre alle 17.30, in occasione del finissage della mostra di Maddalena Mora e Luca Albrecht
Locarnese
2 ore

Contro la violenza sulle donne, le scarpe rosse in piazza

Azione di sensibilizzazione in via Ramogna sulla tematica da parte delle socie di Soroptimist Club e Zonta Club Locarno
Locarnese
2 ore

Concerto del Coro Calicantus nella Chiesa di Maggia

Appuntamento venerdì, alle 20.30. La formazione diretta dal maestro Mario Fontana proporrà canti tradizionali dal mondo intero
Luganese
4 ore

Secondo sgombero ex Macello, c’è stata sproporzionalità

La Corte dei reclami penali ha accolto alcune contestazioni degli autogestiti in merito ai rilievi del Dna e alla raccolta delle impronte
Bellinzonese
6 ore

Nuova sede Ior a Bellinzona, approvato lo studio di fattibilità

Il Consiglio di fondazione lo sottoporrà ora all’Usi che lo invierà, con la richiesta di finanziamento federale, alla Segreteria di Stato per la ricerca
Mendrisiotto
6 ore

Basso Mendrisiotto, depositata una istanza di aggregazione

I tre promotori di Balerna alle intenzioni hanno fatto seguire i fatti. Ora avranno tre mesi di tempo per raccogliere 350 firme
Luganese
15 ore

Lugano, Lombardi: ‘Commissioni di quartiere da attivare’

Il municipale amareggiato per lo scarso interesse dimostrato nella consultazione sul Piano direttore comunale. ‘Coinvolgere resta importante’
Mendrisiotto
15 ore

Al Centro temporaneo per migranti si sente la pressione

Tornano a salire i numeri della struttura che, dopo Rancate, accoglie le persone destinate a essere riammesse in Italia
Mendrisiotto
15 ore

Morbio Inferiore, a dicembre torna Natale in piazza

Dal 2 al 23 saranno diverse le attività e proposte. Non mancheranno il tradizionale albero addobbato e lo chalet, ma non verranno usate luminarie
Mendrisiotto
15 ore

Mendrisio, ufficializzato il primo Consiglio dei giovani

Il progetto, avviato dal Dicastero politiche sociali e politiche di genere in stretta collaborazione con il Dicastero istruzione, è una prima in Svizzera
Luganese
15 ore

Val Mara, arriva il concerto di Natale

I canti gospel e natalizi del coro dell’Accademia ticinese di musica e il sestetto vocale Atm avranno luogo giovedì 8 dicembre a Maroggia
Ticino
15 ore

Premi cassa malati, deduzioni in più per i figli verso il sì

Lega, Plr, Centro e Udc sottoscrivono il rapporto che dà via libera alla loro iniziativa. Il Ps: ‘Valutiamo il referendum, favorisce i più ricchi’
Luganese
16 ore

Lugano, Test Hiv anonimi, gratuiti e senza appuntamento

Verranno effettuati in occasione della Giornata mondiale di lotta all’Aids, giovedì 1° dicembre presso la sede di Zona protetta in via Bagutti 2
Mendrisiotto
16 ore

Rancate festeggia due nuovi servizi pubblici

Le novità per il comune saranno festeggiate alla Farmacia Santo Stefano in via della Posta 5 il 13 dicembre alle 18.30
Ticino
16 ore

Preventivo, il sì borghese vincolato alla revisione della spesa

Lega, Plr, Centro e Udc sostengono la previsione per il 2023 del governo (-80 milioni), ma con dei paletti. Il Ps: ‘No a queste politiche neoliberiste’
Mendrisiotto
16 ore

Ligornetto, mattinata musicale al museo Vela

Domenica 4 dicembre le note del clarinetto, del violoncello e del pianoforte allieteranno gli spettatori della 44esima Stagione concertistica di musica
Mendrisiotto
16 ore

L’artista dei presepi in mostra a Morbio Inferiore

Giuseppe Bollini, sacrestano presso la chiesa San Giorgio, espone le sue opere alla Fondazione Casa San Rocco
Bellinzonese
17 ore

Biasca, alla Bibliomedia un ‘viaggio musicale trasversale’

Domenica 4 dicembre alle 17.30 si terrà il concerto con i musicisti Mario Milani (fisarmonica) e Fausto Saredi (clarinetto)
Ticino
17 ore

Targhe, Centro e Udc firmano un rapporto senza maggioranza

Calcolo della nuova imposta di circolazione, la Lega per ora si defila mentre Plr e Ps confermano il loro no al testo Dadò/Pamini. E il clima è teso
Mendrisiotto
17 ore

Castel San Pietro, concerto di inaugurazione dell’organo

L’evento avrà luogo alle 20.30 presso la chiesa parrocchiale di Sant’Eusebio. Sarà il musicista Passuello a eseguire i brani
Bellinzonese
17 ore

A Bellinzona torna la giornata dedicata alla riparazione

La propone il Dipartimento del territorio sabato 3 dicembre presso la propria sede in via Franco Zorzi
Mendrisiotto
17 ore

Il Nebiopoli 2023 svela i suoi contenuti

Il Carnevale di Chiasso sarà in programma dal 2 al 5 febbraio. Ampliato il Villaggio, oltre ai consueti appuntamenti anche ospiti internazionali
Locarnese
17 ore

PCi, la guerra in Ucraina ‘rispolvera’ i rifugi atomici

Il Consorzio ha avviato su tutto il territorio controlli dei bunker in caso di catastrofe nucleare. Attese nuove ondate di rifugiati e novità per la sede
Bellinzonese
17 ore

Squadra esterna di Biasca, a processo per vie di fatto

La Procura ha firmato un Decreto d’accusa nei confronti di un operaio comunale, che si è opposto. Si va in Pretura penale
23.06.2021 - 22:23

Mendrisio: Tiziano Calderari lascia un Plr 'pronto a governare'

La Sezione si prepara a scegliere un nuovo presidente dopo otto anni sfociati in un risultato elettorale 'sorprendente'

mendrisio-tiziano-calderari-lascia-un-plr-pronto-a-governare
Per il Plr è stata la tornata elettorale giusta (Ti-Press)

La sua missione Tiziano Calderari l'ha compiuta. Non c'è che dire. Si voleva far voltare pagina al Plr, e lui c'è riuscito con l'aiuto della sua squadra. Si aspirava a far cambiare gli equilibri politici della Città, e si è centrato l'obiettivo. Oggi sindacato e maggioranza relativa (con tre municipali) a Mendrisio sono sotto il segno dei liberali radicali. Con un partito che alle ultime elezioni comunali di aprile ha raccolto il 35,7 per cento dei consensi per la lista del Municipio e il 33,4 per cento per quella del Consiglio comunale. Così, dopo otto anni, il presidente della Sezione ha deciso di lasciare, e con lui il suo Ufficio presidenziale. L'annuncio è stato ufficializzato di recente davanti all'assemblea. Le 'dimissioni' saranno effettive a settembre. Per allora si conosceranno i nomi dei papabili alla sua successione. La Commissione cerca appena costituita ha di fronte a sé, infatti, l'estate per individuare le figure più adatte e proporle al plenum, a cui toccherà designare i nuovi vertici mendrisiensi. Sempre a settembre è, in effetti, prevista l'assemblea straordinaria chiamata a ratificare i nuovi vertici. In tempo utile per proiettarsi verso le elezioni del 2024. Sia chiaro, fa capire Calderari, una volta 'ex' resterà a disposizione.

'L'obiettivo iniziale? Far ripartire la Sezione'

Tanti vorrebbero abbandonare il campo da vincenti in politica. E in effetti a Tiziano Calderari un po' dispiace. Ci sono voluti anni, ma oggi i risultati, persino più generosi rispetto alle aspettative, si vedono. Ha rimesso il mandato, quindi? «Dopo otto anni era il momento giusto per chiudere questa bella avventura e lasciare spazio ad altre persone, con nuove idee, nuovi stimoli, un nuovo slancio per continuare il nostro lavoro guardando al futuro e, perché no, a traguardi più importanti». Insomma, la sua parte l'ha fatta? «Già Flavio Beretta, quando ha preso in mano la Sezione, ha aperto ai primi cambiamenti generazionali. La nostra idea era, infatti, quella di portare dei giovani e rimescolare un po' le carte, puntando su di loro. Ovvero su Samuel Maffi - già in Municipio, ndr -, Samuele Cavadini, Giovanni Poloni, Vincenzo Crimaldi, Gabriele Ponti e tanti altri. L'intento, del resto, era quello di far ripartire la Sezione con l'aiuto di tutti i Quartieri. Il nostro obiettivo era, non dico, riprenderci il terzo seggio, ma fare qualcosa per Mendrisio, mettendo al centro la Città e i suoi cittadini, i progetti e non i personalismi. Prediligendo la trasparenza ed evitando qualsiasi conflitto d'interesse».

Il candidato sindaco: 'La scelta più difficile'

Una strategia, quella della concretezza, che si è rivelata pagante. «Occorre avere le persone giuste e riuscire a creare una bella squadra, di amici, che sa lavorare bene e sui temi - conferma Calderari -. Infatti, siamo riusciti ad avere due potenziali candidati a sindaco - Samuel Maffi e Samuele Cavadini, ndr -. Lì, in effetti, c'è stato un grosso lavoro di preparazione. Sapevamo, insomma, che sarebbe arrivato quel giorno e volevamo essere pronti. Ma abbiamo iniziato a preparare il terreno cinque anni prima di poter scegliere tra due personalità forti. E fin dall'inizio abbiamo creduto alla possibilità di conquistare il sindacato. Poi, giunti al dunque, ci siamo detti: facciamolo. E ci siamo trovati come sindaco Samuele Cavadini, capace quest'anno di trascinare il partito».

La scelta del candidato a sindaco è stato un passaggio delicato, che sulle prime ha lasciato, però, qualche strascico. «È stata la scelta più difficile della mia presidenza - confessa Calderari -. In questi otto anni ci si è trovati a scegliere fra due municipali bravi e competenti, due amici, quindi forzatamente a escluderne uno. Una situazione che ha rivelato la grandezza di Maffi: sulle prime è rimasto deluso (è normale), ma poi ha capito che si doveva lavorare tutti assieme. E è stato così uno degli artefici nella campagna per il sindacato, ma soprattutto nelle fasi successive. In questi anni è stato il braccio destro di Cavadini in Municipio e del partito. Lo ha dimostrato mettendosi in lista a queste elezioni e ottenendo un grande risultato».

'Vogliamo dialogare con tutti'

Cosa si aspettava in cuor suo? «Il mio obiettivo personale era quello di portare il Plr a essere il primo partito, il che avrebbe aperto le porte al terzo seggio - ammette il presidente -. Cosa che si è concretizzata, grazie ai nostri trascinatori, Cavadini e Maffi, e all'ingresso in Municipio di Massimo Cerutti. Certo non è stato facile. Per chi ha lavorato dietro le quinte, dunque, è una grande soddisfazione. Anche perché ci tenevamo a portare avanti le nostre idee». Consolidate le posizioni in una realtà per decenni governata dal Ppd, il responso delle urne favorevole al Plr ha forse un po' destabilizzato. Il clima dentro il Palazzo è cambiato? «Siamo ancora troppo vicini alle elezioni. È chiaro, il Ppd ha perso e quindi dovrà assestarsi, anche al suo interno. Pure loro hanno in vista un cambio di presidenza. In ogni caso, al di là di Cerutti, volto nuovo, gli altri municipali sono rimasti gli stessi. Certo, cambiano gli equilibri delle forze in campo (tra Plr e Ppd, ndr) - commenta Calderari -. Lo abbiamo notato in Consiglio comunale, soprattutto su alcuni temi. Da parte nostra puntiamo sulla concordanza. Come gruppo siamo disponibili a collaborare con tutti per portare avanti le buone idee insieme, indipendentemente dalla provenienza politica. Vogliamo il dialogo con tutti per il bene della Città. Cosa ci permettono di fare questi numeri elettorali? Trovare più maggioranze possibili, da Sinistra a Destra, al Centro. Concretizzando ciò in cui crediamo e quello che il Municipio propone».

I temi sul tavolo

Lo ha ribadito lei stesso, avete fatto leva sulle idee. Questa legislatura, però, è corta. Quali sono, quindi, le priorità che erediterà il suo successore? «In questi anni abbiamo puntato molto alla qualità di vita cittadina. Adesso occorre concentrarsi sul Piano direttore comunale e tutto quello che gli sta attorno: sarà uno dei temi principali di questo triennio - annota il presidente -. Qui, d'altro canto, si va a impostare la città del futuro. Senza trascurare la mobilità interna ai Quartieri, il traffico di transito (ma non solo). Poi ci sono progetti come il Parco di Villa Argentina e Valera, dove si dovrebbe arrivare al dunque. A livello di dicasteri, invece, resta aperta la tematica della nuova sede Aim, da rivedere, oltre alla ripresa delle reti dalla Città di Lugano. Un altro grande punto è che la pandemia ci ha cambiato la vita: le finanze e l'aiuto alla popolazione e agli attori economici saranno una sfida grandissima nei prossimi tre anni».

Risultati e promesse

Le elezioni di aprile vi hanno dato modo di consolidare le posizioni: riuscirete a mantenerle? «Dovremo essere bravi, con responsabilità, ad accogliere il mandato e la fiducia che ci hanno dato i cittadini e fare del nostro meglio per dimostrare che li meritiamo - ci dice Calderari -. Non so cosa succederà fra tre anni. Certo il risultato quest'anno è stato sorprendente. Al mio successore faccio un in bocca al lupo per ottenere un risultato anche migliore del mio. Sono sicuro che se continuiamo a lavorare come in questi ultimi otto anni e se si riuscirà a livello di Municipio e Consiglio comunale a portare avanti le nostre idee, penso che la gente ne sarà contenta. Poi se ci darà il voto lo verificheremo nel 2024».

Presidente cercasi

Avete già individuato i potenziali aspiranti presidenti? «Ci sono alcune persone con le quali abbiamo iniziato a parlare, per ora niente di concreto. Del resto, le mie dimissioni erano annunciate: si è concluso un ciclo in bellezza. In realtà, ero pronto a lasciare dopo l'elezione di Cavadini a sindaco, poi abbiamo ritenuto tutti assieme con l'Ufficio presidenziale di restare sino ad aprile per supportare al meglio i nostri candidati. Adesso è il momento giusto per passare il testimone e lasciare una sezione davvero unita, vivace e che vede tante persone nuove e giovani in grado di continuare il nostro lavoro nel partito e nelle istituzioni. Il ricambio è assicurato. In più c'è un ottimo feeling non solo all'interno della squadra ma anche con il Municipio. E se c'è da discutere su determinate tematiche, dal legislativo ci si fa sentire». In politica non capita tutti i giorni. «Questo clima lo abbiamo costruito».

'Mendrisio tornerà a essere un interlocutore forte'

Tornando alla politica cittadina: si è visto su più fronti che Mendrisio (come il Mendrisiotto) dovrà rafforzare il suo ruolo a livello cantonale per avere più voce in capitolo. Il Plr pensa di profilarsi in tal senso? «La Città, come capofila della regione dovrà farsi sentire sempre di più a Berna e a Bellinzona. Su alcuni temi lo ha già fatto, su altri lo farà di sicuro - garantisce Calderari -. Non è Mendrisio che si tira indietro. I due centri, Chiasso e Mendrisio, dovrebbero poi essere più uniti di quanto non lo siano già per portare avanti assieme le rivendicazioni. Staremo a vedere se nel Basso Mendrisiotto si muove davvero qualcosa in ambito aggregativo: aiuterebbe. In ogni caso, trovo che, visto come si sta muovendo il Municipio in questo ultimo anno e mezzo, si vada in quella direzione: riportare il Comune a essere un interlocutore forte per il Cantone. D'altro canto, come Plr ci siamo esposti molto sul dossier dell'autostrada: la terza corsia è una toppa, non la soluzione. E mi sembra che in molti, a livello trasversale, la pensino come noi».

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved