ULTIME NOTIZIE Cantone
Locarnese
14 ore

Minusio, Lyceum club da Pedro Pedrazzini

Visita all’atelier dello scultore locarnese giovedì prossimo. A seguire, la merenda
Gallery
Locarnese
14 ore

La Rega decolla nei consensi e nella simpatia

Ben 14’000 visitatrici e visitatori hanno approfittato dell’opportunità di gettare uno sguardo dietro le quinte della base e dell’hangar
Luganese
16 ore

Inaugurato il nuovo Consorzio depurazione acque della Magliasina

Entrato in servizio a Purasca nel 1987 è stato oggetto di ampliamento e ottimizzazione generale fra il 2018 e il 2022
Luganese
19 ore

Precipita mongolfiera: fra curiosi e passanti... la sorpresa

Si è trattato di un’esercitazione congiunta fra la Società svizzera di salvataggio di Lugano e il Gruppo aerostatico Ticino
Mendrisiotto
22 ore

Case ‘Greenlife’, il Municipio nega la licenza edilizia

A Novazzano l‘esecutivo boccia il progetto del complesso abitativo in zona Torraccia. ’Non è in sintonia con il paesaggio’
Locarnese
1 gior

Delitto Emmenbrücke, il presunto colpevole resta in carcere

Richiesti altri tre mesi di carcerazione preventiva per l’uomo sospettato di aver assassinato la 29enne di Losone nel luglio 2021. C’è anche la perizia
Ticino
1 gior

‘Hanno distrutto la vita di mio padre 87enne. E la giustizia?’

Cede dei terreni a due figlie, ma per la terza ‘è un raggiro, non era in grado di capire’. Quando la fragilità della terza età è sfruttata dai famigliari
Mendrisiotto
1 gior

Tra l’Alabama e il Ticino

L’economista della Supsi Spartaco Greppi commenta la strategia economica prospettata da Ticino Manufacturing dopo l’adesione al salario minimo
Ticino
1 gior

Ancora alcuni posti liberi per la giornata sul servizio pubblico

Giovani a confronto. La manifestazione si svolgerà a Bellinzona l’8 ottobre
Ticino
1 gior

Jaquinta Defilippi e Quattropani dichiarano fedeltà alle leggi

Dopo la loro elezione a magistrati da parte del Gran Consiglio. Lei procuratrice pubblica, lui pretore di Leventina
Luganese
1 gior

‘Per il Decs è permesso fare propaganda politica nelle scuole?’

In un’interrogazione Robbiani e Guscio (Lega) contestano una lettera recapitata alle famiglie nella quale si invita a manifestare al taglio alle pensioni
10.06.2021 - 15:59
Aggiornamento: 18:41

‘Il denaro non è infinito’, condannati per truffe Covid

Pene di 26 e 18 mesi sospesi di detenzione per due amministratori e gerenti di società. Alcune di queste si trovano a Chiasso

il-denaro-non-e-infinito-condannati-per-truffe-covid
Ottenuti illecitamente oltre 400mila franchi, in parte già restituiti (Ti-Press)

«Il denaro non è infinito e se viene erogato a chi non ne ha diritto, si corre il rischio di non potere aiutare chi ne ha veramente bisogno». Sono queste le parole del giudice Amos Pagnamenta a commento della sentenza che ha condannato due uomini di 55 anni, un cittadino italiano domiciliato nel Mendrisiotto e un cittadino svizzero che vive nel Bellinzonese, per ripetuta truffa è ripetuta falsità in documenti. Le truffe messe in atto da entrambi nell’aprile scorso – a cui si aggiungono quelle effettuate dal cittadino italiano tra il marzo e il luglio scorsi – sono legate ai crediti Covid-19 erogati dalla Confederazione. Davanti alla corte delle Assise criminali, i due hanno ammesso i fatti e confermato la volontà di continuare a risarcire le somme. «Fatti ampiamente ammessi – ha aggiunto Pagnamenta – sia in sede di inchiesta che in quella di dibattimento». Riconoscendo una colpa «grave dal profilo soggettivo per aver approfittato delle agevolazioni messe a disposizione delle persone e delle società duramente colpite dalla pandemia e per avere infranto il rapporto con lo Stato», la Corte ha emesso due sentenze di condanna. Al cittadino italiano, arrivato in aula in regime di espiazione anticipata della pena, sono stati inflitti 26 mesi di detenzione, di cui sei da scontare (e il resto sospeso per un periodo di prova di 3 anni), e 7 anni di espulsione dalla Svizzera («non mi oppongo – ha dichiarato in aula –. Mi serve solo qualche giorno per recuperare le mie cose»). Il secondo imputato è invece stato condannato a 18 mesi, sospesi per un periodo di prova di due anni. Accusa (la procuratrice pubblica Chiara Borelli) e difese (gli avvocati Marco Masoni e Demetra Giovanettina) sono arrivate al dibattimento con un accordo, poi confermato dalla Corte.

‘Soldi usati per i debiti’

I due imputati erano rei confessi e, a domanda diretta del giudice, hanno ribadito di «confermare» quanto già dichiarato in sede di inchiesta. Al momento dei fatti entrambi percepivano uno stipendio ed erano amministratori o gestori di diverse società. Perché quindi, ha chiesto il giudice, richiedere questi crediti? «Alcune società hanno voluto incrementare il lavoro, mentre pr altre, di cui ero amministratore, ho fatto la richiesta», ha spiegato il 55enne italiano. «I soldi sono stati trovati sui conti delle società o sono stati utilizzati per pagare i debiti». L'imputato ha specificato che «non ci sono stati pagamenti esterni ai debiti». Sollecitato con la stessa domanda dal presidente della Corte, il secondo imputato ha invece dichiarato che per alcuni casi «la spinta è arrivata dai titolari, mentre per altri tre casi mi sono accordato con il mio co-imputato».

Numeri alla mano

Le truffe, come detto, sono state commesse sia in correità che singolarmente. Nell'atto d'accusa viene spiegato che i due hanno agito in tre occasioni in coppia a Neuenhof, nel Canton Argovia, ottenendo 82mila franchi a favore di tre società. Il tutto “indicando nei relativi moduli ‘Credito Covid-19’ una cifra d'affari inesistente o ancora un netto stipendi inveritiero, attestando con la forma, contrariamente al vero, che le informazioni contenute nei moduli presentati fossero complete e veritiere”. Il tutto sapendo che l'istituto bancario, “proprio per la natura insita nella creazione di detto strumento, ovvero l'erogazione di liquidità rapidamente accessibile, non avrebbe proceduto agli usuali controlli”. In qualità di amministratore unico o socio gerente, il 55enne domiciliato nel Mendrisiotto ha ottenuto altri 253'400 franchi a favore di altre 9 società con sede a Chiasso e a Zurigo. Anche il cittadino svizzero ha agito in due occasioni da solo, ottenendo 89mila franchi.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved