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Flora e fauna del Penz tutte da scoprire (Ti-Press/Francesca Agosta)
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02.06.2021 - 16:470
Aggiornamento : 03.06.2021 - 15:46

Biodiversità didattica nel bosco del Penz

Inaugurato a Chiasso un nuovo percorso pensato per bambini delle scuole e famiglie, con quattro postazioni per scoprire gli ambienti del bosco

Il polmone verde del Penz si arricchisce con un nuovo percorso didattico-naturalistico. Si tratta di un progetto promosso da Alleanza Territorio e Biodiversità e realizzato in collaborazione con Comune di Chiasso, Sezione Forestale del Canton Ticino, Centro Professionale del Verde di Mezzana, Wwf Svizzera italiana e Blue Planet Virginia Böger Stiftung. Un percorso di circa 2,4 chilometri con un dislivello di 150 metri, adatto alle scuole dell'infanzia ed elementari, che comprende quattro postazioni didattiche su tipologie forestali, sempreverdi, selve castanili e legno morto. La prima di trova in corrispondenza dell'aula nel bosco situata nell'area della Madonnina del Penz. «Aula che si trova all'aria aperta e che ha come sedie dei tronchi di legno – spiega Davide Dosi, vicesindaco e capodicastero Educazione di Chiasso –. Abbiamo scelto questa soluzione per far vivere il bosco ai bambini e non portarli in un'altra aula». In prospettiva futura l'obiettivo sarà quello di creare un trait d'union tra le scuole cittadine e questo nuovo percorso: le quinte elementari sono già state coinvolte per preparare il volantino di presentazione del festival della natura tenutosi sabato 29 maggio proprio lungo il percorso didattico-naturalistico. Oltre a essere il polmone verde di Chiasso, meta di sportivi e non, il bosco del Penz ospita, tra gli altri, anche il Percorso Vita, il percorso Cardio Walk e il sentiero delle Guardie.

Alto valore naturalistico

Il percorso appena inaugurato è nato grazie a un mandato di Wwf Alpi, intenzionato a definire zone ad alto valore di biodiversità. Lo studio effettuato da Dionea su flora e fauna presenti nel bosco del Penz ha evidenziato la presenza di un alto valore naturalistico, rilevando un numero importante di specie su una superficie ridotta. Da qui la volontà di sviluppare un percorso didattico per la popolazione e gli studenti. L'obiettivo del progetto è duplice. Da un lato vuole mettere in luce alcuni aspetti di particolare importanza naturalistica legati ai boschi del Mendrisiotto e, dall'altro, mettere a disposizione dei materiali divulgativi e didattici in grado di avvicinare e incuriosire bambini e adulti alla ricchezza degli ambienti del bosco e alle tipologie forestali presenti in un'area estremamente varia e preziosa.

Seguendo Giorgio Sostenibile

Accanto all'aula del bosco c'è il primo pannello didattico. «Ad accompagnare i fruitori del percorso c'è Giorgio Sostenibile, già protagonista di un racconto didattico del Wwf legato proprio al bosco – commenta Silvia Bernasconi di Alleanza Territorio e Biodiversità –. Ogni pannello è dotato di un codice QR che permette di collegarsi alla storia, suddivisa in quattro tappe». A ogni sosta è abbinata un'attività, illustrata sui pannelli tattici, che permette di approfondire un tema specifico legato al bosco. Nella prima, per esempio, Giorgio Sostenibile spiega l'inizio del suo lavoro di forestale di Borgonuovo con l'obiettivo di volere un bosco naturale, nel quale animali, piante ed esseri umani possono sentirsi a loro agio. E per raggiungere il suo scopo ha avviato tutta una serie di attività che hanno portato fino al bosco che oggi conosciamo.  Bambini e ragazzi sono quindi invitati a raccogliere le foglie – nei dintorni dell'area o lungo il percorso – illustrate sul pannello. L'insegnante potrà usare la lavagna, rigorosamente in legno, presente nell'aula didattica del bosco per verificare la riuscita dell'esercizio.

Materiale didattico

L'attività, come detto, si rivolge ai bambini in età scolare e alle famiglie, ma guarda anche alle scuole di ordini superiori grazie al materiale didattico scaricabile sul sito www.percorsopenz.ch (dove sono presenti anche tutte le informazioni sul progetto). Si parla per esempio di sorgenti, sempreverdi, selve castanili o differenti tipologie forestali presenti nel bosco del Penz. Le schede iniziano con una o più domande seguite da un’ipotesi, un esperimento (o una ricerca oppure un'osservazione per verificare l‘ipotesi), l’analisi dei dati e la conclusione (breve). A fondo pagina sono presenti approfondimenti, link esterni, altre attività. In aggiunta al tema, in ogni scheda sono presenti brevi descrizioni di specie vegetali e animali legate all'argomento trattato.

Da via Sottopenz o da Pedrinate

Sono due i punti di accesso per il nuovo percorso didattico-naturalistico. Si imbocca via Sottopenz passando sotto al ponte della ferrovia e ci si introduce nel bosco seguendo i ben visibili pannelli indicativi. Dopo una breve salita ci si lascia alle spalle la città per immergersi in un bosco piacevole. Le postazioni non seguono un ordine prestabilito, per cui partenza e arrivo sono possibili anche da Pedrinate, in via Camponovo, dove si trova un secondo ingresso. In questo caso il percorso inizia con una ripida discesa, ma dislivello totale e lunghezza sono molto simili. È stato creato anche un accesso disabili fino all'aula del bosco, da via Carlo Benzoni. Oltre alla già citata aula didattica, lungo il percorso ci sono anche la selva castanile recuperata dall'Associazione Patrizi Chiassesi e un'area giochi con postazioni per il grill.

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