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15.02.2021 - 06:00
Aggiornamento: 11:48

Il parco delle scuole elementari di Chiasso riparte dal legno

Continua il progetto di valorizzazione del bosco che ha portato anche alla creazione di un'aula nel bosco alla Madonnina del Penz

il-parco-delle-scuole-elementari-di-chiasso-riparte-dal-legno
Municipali e istituto scolastico soddisfatti per il risultato finale (Ti-Press/Francesca Agosta)
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Qualcosa è cambiato al parco delle scuole comunali di Chiasso. Da ormai qualche mese i bambini che frequentano le scuole elementari, ma non solo, hanno a disposizione un parco completamente rinnovato e che ha nel legno, in parte proveniente proprio da Chiasso, la sua caratteristica principale. La pandemia ha per ora reso impossibile inaugurarlo ufficialmente, ma i bambini e i loro genitori stanno apprezzando questa novità. «Quando, quattro anni fa, ho iniziato la mia attività come vicedirettrice dell'istituto scolastico mi sono resa conto che quello che mancava era un bel parco – commenta Nadia Bianchi –. Con un gruppo di docenti abbiamo valutato diverse opportunità per renderlo attrattivo senza dover sostenere importanti investimenti economici, ma ci siamo dovuti confrontare con l'aspetto della sicurezza». Le radici delle grosse piante che caratterizzano e valorizzano il parco sollevavano infatti la pavimentazione in più punti. È così nata l'idea, grazie al supporto del Municipio di Chiasso che ha investito circa 50mila franchi nei lavori, «di risolvere il problema della sicurezza e, nel contempo, dare qualcosa in più a un luogo che ospita quasi 300 alunni che giocano durante la ricreazione, e ai bambini dei servizi pre e post scolastici dell'Associazione Famiglie diurne». Il risultato è sotto gli occhi di tutti. «Si giocava prevalentemente a calcio – aggiunge la vicedirettrice –. Era un po' limitante e con tutte le conseguenze del caso: a Chiasso il calcio è vissuto in modo molto agonistico e c'erano sempre molti litigi». Per la sua nuova versione, «abbiamo pensato a giochi che possono essere svolti insieme considerato che i bambini sono tanti».

Il parco ha ancora potenziale

I lavori sono al momento terminati. «Ho sempre visto un grandissimo potenziale in questo parco – ammette Nadia Bianchi –. Di sogni, sia dei maestri che miei, ce ne sono ancora molti. Con alcuni docenti abbiamo creato un gruppo di lavoro che analizza le possibilità». Allo studio c'è la volontà di «riprendere i giochi di una volta, come potrebbe essere ‘Mondo’, e disegnarli per terra per valorizzare la parte anteriore del piazzale». Per coinvolgere anche le classi, «abbiamo pensato anche di consegnare ai docenti un contenitore dove inserire dei giochi creati dai bambini o che non si praticano quasi più, come il volano, da portare all'esterno per la ricreazione».

Un bosco da valorizzare

La riqualifica del parco giochi, e in particolare la scelta del legno, si ricollega al progetto di valorizzazione del bosco, in corso da ormai qualche anno, che coinvolge l'istituto scolastico. «La filosofia che ci ha contraddistinto in questi anni è stata quella di voler riabituare i ragazzi alle cose naturali come il legno – commenta Davide Dosi, capodicastero Educazione di Chiasso –. È molto bello vedere il parco in legno, con il truciolato per attutire le eventuali cadute e i salti: si tratta di un ritorno a quelle cose che i ragazzi facevano normalmente e che adesso vivono un po' meno». I giochi che caratterizzano il parco, continua Dosi, «sono la riproposizione delle attività del Percorso Vita nel bosco. Giochi che aiutano a sviluppare la coordinazione dei ragazzi, oggi magari più fermi davanti ai videogiochi». Di idee per sviluppare ulteriormente il parco «ce ne sono ancora molte», assicura Dosi. 

Ristrutturati tutti i parchi gioco 

La riqualifica del parco non è stato il solo lavoro svolto nel comparto scolastico. Gli operai dell'Ufficio tecnico di Chiasso hanno provveduto anche alla sistemazione delle scarpate, hanno eliminato una fila di siepi, sostituito il tappeto verde ed effettuato lavori di pulizia. «L'Ufficio tecnico ha accolto con piacere il suggerimento del dicastero Educazione – commenta Sonia Colombo-Regazzoni, responsabile del dicastero Territorio –. Questo progetto è piaciuto a tutti perché è molto reale, non c'è plastica ma solo legno, ed è un riordino anche di questo parco che ha una sua valenza anche dal punto di vista delle piante che quest'anno sono potate alla perfezione». La riqualifica dei parchi gioco è stato uno degli obiettivi sui quali il dicastero è stato impegnato nel quadriennio. «Abbiamo investito parecchio – conferma la municipale –. Abbiamo iniziato in viale Stoppa, per poi intervenire qui (alle scuole, ndr), in via Bossi e a Pedrinate».

Si studia direttamente nella natura

I bambini della scuola dell'infanzia e della scuola elementare possono contare anche su delle aule nel bosco. «Il progetto nasce dalla volontà di tornare a sfruttare il nostro Penz – commenta Davide Dosi –. Forse nell'ultimo anno, con la pandemia, qualcuno in più lo ha riscoperto e apprezzato, ma fino a qualche anno fa erano poche le persone che lo utilizzavano». L'idea è stata sviluppata in collaborazione con il dicastero Ambiente e il suo capodicastero Davide Lurati. «Alcuni Comuni hanno optato per la casa – aggiunge Dosi –. A Chiasso abbiamo creato degli spazi all'aperto: uno alla Madonnina del Penz, e altri spazi sono stati liberati a Pedrinate, dove i maestri possono andare con i bambini e fare una lezione in presenza». Le aule sono arredate con tronchi bassi tagliati dai selvicoltori del dicastero Ambiente e una lavagna di legno. «L'idea è quella di portare i bambini a contatto con la natura. Ci sono bimbi abituati ad andare per boschi, ma l'impressione generale è che molti, quando entrano in un bosco, siano spaesati – conclude Davide Dosi –. So che queste aule sono molto utilizzate e che sono stati sviluppato dei progetti di insegnamento per spiegare ai bambini cosa è il bosco, cosa succede al suo interno, come vive e come si sviluppa». L'aula nel bosco si allaccia al progetto del Wwf chemira alla valorizzazione dei sentieri. Il Comune di Chiasso ha chiesto al Wwf di prendere contatto anche con le scuole, per inserire anche questo elemento e farlo diventare parte di un percorso che permetterà a tutti di migliorare la conoscenza dei boschi.

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