copertoni-bruciati-a-mendrisio-effetti-contenuti-sull-ambiente
Le misure di sicurezza hanno funzionato (Ti-Press)
ULTIME NOTIZIE Cantone
Locarnese
3 min

Maggia, premiazione concorso di scrittura

Il tema della 14esima edizione del Premio Angelo Casè era ‘Dammi la mano’. La cerimonia di terrà domenica 24 ottobre
Locarnese
3 min

Locarno, bilancio positivo per le Matinées organistiche

La rassegna tornerà nel 2022, con otto concerti a primavera e altrettanti in autunno
Bellinzonese
19 min

‘L’industria metalmeccanica sta uscendo dal tunnel’

Segnali di netta ripresa durante l’ultima assemblea dell’associazione di categoria tenutasi a Bodio. Premiati i migliori apprendisti
Locarnese
31 min

Locarno, un piccolo Yeti sullo schermo di Cinemagia

Diversi appuntamenti con la rassegna cinematografica per i più piccoli da venerdì 22 a mercoledì 27 ottobre
Luganese
36 min

Lugano, perché si tace sulla Heleneum alla Bally?

Nuova interpellanza chiede spiegazioni sull’assenza di un concorso pubblico per la locazione della villa in riva al lago
Luganese
38 min

Fiat Lux, si riaccende il Cinema a Massagno

Domani riapre al pubblico la sala rinnovata con la Notte del cortometraggio. Ma le 273 poltroncine escluse dall’investimento di 2,6 milioni
Mendrisiotto
39 min

‘Ciuf, ciuf!’, sul treno alla scoperta del m.a.x. museo

In programma un laboratorio didattico per i più piccoli a corollario dell’ultima mostra su treni, arte, grafica e design
Locarnese
47 min

Metrò alpino Bosco Gurin-Formazza, nuova strategia comunicativa

A confermarne la bontà è uno studio realizzato da Bak Economics. Per coinvolgere Comuni e popolazione è stato ripensato il processo di informazione
Bellinzonese
50 min

Strada val Malvaglia e Pontirone: accesso limitato

Il 25 ottobre inizia il cantiere di un mese in zona Scateto, aperture limitate durante la prima settimana
Mendrisiotto
1 ora

Chiasso, riapre la piscina comunale

L’ingresso è permesso solo ai possessori di un Covid-Pass da mostrare con il documento d’identità
Locarnese
1 ora

Masterplan Alta Vallemaggia, chi ha idee si faccia avanti

Per valorizzare il potenziale inespresso della regione attraverso uno sviluppo sostenibile. È possibile inoltrare i progetti fino al 13 novembre prossimo.
Luganese
1 ora

Paradiso, centinaia di persone all’Oktoberfest

Variegata l’offerta di birra, mentre sono state esposte diverse Harley Davidson, con tantissimi biker
Ticino
1 ora

Fra lavori e sciopero, disagi ai treni fra domenica e lunedì

Interessate in Ticino le tratte fra Chiasso e Como e tra Cadenazzo e Locarno, nonché la linea fra Stabio e l’aeroporto di Malpensa
Mendrisiotto
1 ora

Generoso e Arogno, due percorsi didattici

Una ‘caccia al tesoro’ alla ricerca delle specie che vivono nelle foreste svizzere, con un concorso aperto fino al 30 novembre
Mendrisiotto
1 ora

Per Mendrisio la corsia per i Tir non è necessaria

La Città ribadisce la sua contrarietà e chiede all’Ustra di sospendere anche la prassi già in uso da anni nel tratto finale dell’A2
Bellinzonese
1 ora

A Lumino strade buie dopo la mezzanotte ‘anche in futuro’

Consegnate oggi alla Cancelleria oltre 200 firme per mantenere spenta l’illuminazione pubblica al termine della fase pilota
Mendrisiotto
 
09.03.2021 - 21:110

Copertoni bruciati a Mendrisio, effetti contenuti sull'ambiente

Il Cantone risponde al Ppd sul rogo alla Pm Ecorecycling e rassicura. Altri e diversi i siti a rischio nel Distretto

Depositi di carburante, aziende e attività sensibili, impianti di tiro: nel Mendrisiotto ne esistono a decine. Il Distretto più a sud del cantone è, di fatto, una concentrazione di cosiddetti 'siti' - e sono diversi da queste parti - finiti, con le vie di comunicazione e il gasdotto, sotto la lente dell'Ordinanza sulla protezione contro gli incidenti rilevanti, la Opir. Certo non solo qui, in Ticino, esiste un problema di convivenza con realtà economiche (e no) che rappresentano un possibile rischio per la popolazione e l'ambiente. La mappa tracciata dal Dipartimento del territorio lo mostra con tutta evidenza. Come dire che di motivi per preoccuparsi non ne mancano. Tant'è che, come fa capire lo stesso Consiglio di Stato sollecitato dai parlamentari del Ppd, ciò che ruota attorno allo smaltimento degli pneumatici non rientra "tra gli impianti particolarmente pericolosi presenti sul territorio" e non sottostà, quindi, alla Opir. In altre parole, non si ritiene che questo tipo di attività possa "provocare un potenziale di pericolo con effetti catastrofici al di fuori del sedime aziendale".

'L'impatto è stato contenuto'

L'intento del deputato Giorgio Fonio e dei suoi colleghi Maurizio Agustoni e Luca Pagani era chiaro: sapere se il rogo che, il dicembre scorso - il secondo in quattro anni -, ha mandato in fumo migliaia di copertoni alla Pm Ecorecycling a Mendrisio ha avuto delle ricadute sulla qualità di vita della Città, ma non solo. Ebbene, il Cantone si sente di affermare che "l'impatto per la popolazione e l'ambiente è stato contenuto". Un risultato raggiunto, ribadisce l'autorità cantonale, "grazie alla prontezza delle forze di pronto intervento e alla successiva corretta gestione dei rifiuti prodotti". E per rifiuti si intendono, oltre alle gomme, i rottami metallici, il legname e altri materiali: fatti due conti, si fa sapere, Oltregottardo sono stati smaltite più di 150 tonnellate di fanghi fortemente inquinati e carcasse di pneumatici bruciati.

Fasi ed effetti

Tornando agli effetti dell'incendio, in una prima fase, ripercorre il Cantone, "i fumi si sono dispersi molto in alto, riducendo notevolmente l'impatto a livello dell'abitato". Dalle analisi, la situazione è peggiorata nel corso della notte sul 20 dicembre. Poi è arrivato un leggero vento da sud che ha spinto la fuliggine verso la stazione dell'Osservatorio ambientale della Svizzera italiana posta nelle vicinanze dello svincolo autostradale di Mendrisio. In quel punto, illustra il Cantone, le polveri fini (Pm10) hanno toccato il valore massimo di 212 microgrammi per metro cubo. Secondo le misurazioni i livelli delle Pm10 sono rientrati "nei livelli usuali per il Mendrisiotto" solo dopo le 9 del mattino. Il governo fa pure un parallelismo con il rogo del 2016, quando nella notte erano stati misurati valori massimi superiori a 1'000 microgrammi per metro cubo.

Non sono stati segnalati problemi di salute

Ecco che, tirate le somme (per così dire), si è stimato come, nel complesso, "le concentrazioni dei diversi inquinanti nella fase acuta sono sempre rimaste entro i limiti, tale da poter ragionevolmente escludere danni alla salute della popolazione". In più, il fatto che l'evento si è verificato in serata ha contenuto gli effetti anche perché l'esposizione delle persone ai fumi è stata "mitigata" dal fatto di trovarsi all'interno delle abitazioni a quell'ora. Il Cantone riconosce poi che non è possibile escludere "fenomeni di irritazione alle vie respiratorie per gli asmatici o altre persone sensibili". In ogni caso, si precisa, alla Sezione protezione aria, acqua e suolo (Spaas) non sono giunte segnalazioni di questo tipo.

Qui il governo giunge alla conclusione che "le misure di sicurezza aggiuntive apportate dopo l'incendio del 2016 hanno permesso di migliorare la gestione delle acque di spegnimento contaminate". La vasca costruita ad hoc ha "fortemente limitato" l'arrivo di inquinanti all'impianto di depurazione delle acque a Rancate, non pregiudicandone così il funzionamento. Scampato pericolo pure per il fiume Laveggio. Si è dovuto intervenire, si conferma, solo sulla superficie adiacente - dove sono defluite parte delle acque di spegnimento -, asportando parte del terreno, rimasto leggermente inquinato, e smaltendolo poi alla discarica di Monteggio.

Regole e controlli

Lo stesso Consiglio di Stato in una risposta precedente al gran consigliere della Lega Massimiliano Robbiani aveva sgombrato il campo su controlli e permessi. Lo ribadisce al Ppd: si è potuto constatare che l'azienda ha provveduto a realizzare, nei termini fissati, le misure di sicurezza previste; eseguendo altresì in modo sistematico "i necessari interventi correttivi" richiesti dalla Spaas, che fra il 2017 e il 2020 ha effettuato sette sopralluoghi. E per il futuro? Oggi, annota ancora il Cantone, "non è possibile esprimersi in merito alla possibilità di realizzare misure di sicurezza supplementari". Da sciogliere, infatti, resta ancora un nodo della vicenda: le cause all'origine del rogo.

Certo è che davanti alla richiesta di ripristinare il deposito - aperta una vertenza con il Comune -, si valuterà, annota il governo, "la necessità e la fattibilità di realizzare delle misure di sicurezza supplementari rispetto a quelle richieste a livello legislativo e dallo stato della tecnica in materia di sicurezza"; al tavolo con i servizi cantonali, l'Ufficio tecnico comunale, i progettisti e l'esperto di protezione antincendio. E c'è da credere che pur di rimettere in piedi l'attività, alla Pm Ecorecycling non si tireranno indietro.

 

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved