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01.02.2021 - 17:43
Aggiornamento: 18:16

Vacallo, non solo il maltempo a danneggiare il bosco

È quanto sostiene Per Vacallo – Ppd & Indipendenti in un'interrogazione al Municipio, esortato ad attivarsi per valorizzare e promuovere l'area

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I lavori nel bosco suscitano interrogativi
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Cosa sta succedendo all'area boschiva di Vacallo che, toccando i comuni di Morbio Inferiore e Breggia, si estende fino alle pendici del Monte Bisbino? A chiederselo, facendosi portavoce di dubbi e domande della popolazione, è il gruppo Per Vacallo – Ppd & Indipendenti con un'interrogazione al Municipio firmata da Mario Casati e Serenella Inches. L'area era stata devastata da una tempesta di scirocco il 2 e 3 ottobre scorsi. I primi lavori urgenti sono stati effettuati. “Il tutto – si legge nell'interrogazione intitolata ‘Bosco martoriato... non solo dal maltempo’ – in attesa del progetto selvicolturale definitivo richiesto allo studio Fürst & Associati di Balerna per la sistemazione di tutta l'area boschiva”. L'interrogazione chiede al Municipio di prevedere una puntuale comunicazione alla cittadinanza sui grandi lavori in corso nel bosco che stanno generando incertezze e preoccupazioni, di fronte a quella che dovrebbe essere una preziosa e irrinunciabile opportunità per ridare il giusto ruolo alle zone boschive, rivalutandole, mantenendole vive e pulite, proteggendole e rendendole fruibili alla cittadinanza.

Dopo la tempesta, i forestali

Cosa sta quindi succedendo nel bosco? “Nelle ultime settimane le giornate degli abitanti di Vacallo alta sono state accompagnate dal rumore delle motoseghe dei forestali impegnati in questi lavori e dal roteare degli elicotteri impiegati per lo sgombero del legname – si spiega –. In molti hanno assistito al disboscamento di tutta la zona ‘Dosselli’, appezzamento boschivo in centro paese attraversato da un tratto di storica mulattiera in cui il 90 per cento delle piante, robinie di alto fusto ma anche preziosi carpini, sono stati tagliati indipendentemente se abbattuti dalla tempesta, soltanto inclinati o rimasti in piedi”. Quello che è rimasto è “un desolante terreno con solo alcune palme, sicuramente poco autoctone”. Lungo la mulattiera che sale a Sagno, raccontano ancora gli interroganti, “la situazione è peggiore e alcune persone incontrate sul tracciato ci dicono che ‘se la tempesta ha fatto il 50 per cento del danno al bosco, l'altro 50 lo stanno ora facendo i forestali’. Entrati nel bosco – si legge ancora nell'atto consegnato al Municipio – subito si nota come l'utilizzo di enormi mezzi pesanti, trattori con argani ed escavatori, ha danneggiato fortemente la strada ancora parzialmente acciottolata, creando enormi buche, sconquassando l'acciottolato e quel poco di testimonianza della vecchia mulattiera”.

Domande al Municipio

Sono numerose le domande poste al Municipio “per ottenere alcuni chiarimenti”, riguardo alla situazione generale, alla mulattiera e ai voli in elicottero che “dovranno essere anche messi a disposizione dell'intera cittadinanza”. Il gruppo Per Vacallo vuole per esempio sapere chi sta coordinando i lavori sin qui eseguiti, se è tutto sotto controllo, se il capodicastero ha avuto modo di recarsi sul posto e fare il punto della situazione, quali sono gli alberi caduti e quelli tagliati e quanto tempo ci vorrà prima di avere un ‘nuovo’ bosco. Si vuole inoltre sapere se “non varrebbe la pena attendere la consegna del progetto selvicolturale definitivo per procedere con coerenza e con uno schema stabilito”.

Verso una carta dei sentieri?

Al Municipio di Vacallo viene inoltre chiesto se intende promuovere all'interno di questo ampio spazio boschivo, coinvolgendo i comuni confinanti, “un percorso naturale a disposizione della popolazione, inteso come una rete di sentieri con la realizzazione per esempio di un percorso vita”, se intende inserire nel progetto finale la valorizzazione dell'area boschiva di faggi Piangiovine, dotandola di “qualche gioco in legno per i bambini, di spazi di svago per le famiglie e anche di un'aula didattica nel bosco a disposizione delle nostre scuole”. Per promuovere il territorio, il Municipio viene invitato a “farsi promotore nell'allestire una carta dei sentieri da distribuire alla popolazione” e di creare “un gruppo di lavoro comunale o intercomunale che possa discutere e proporre al progettista incaricati, idee e modalità per la valorizzazione dei nostri amati boschi”. 

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