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25.05.2020 - 15:480

Balerna, un fondo di 300mila franchi a sostegno delle attività

I prestiti, stando alla tempistica indicata nel messaggio, saranno erogati a luglio. In settimana è attesa anche la proposta di Chiasso

È di 300mila franchi il fondo comunale da utilizzare per erogare prestiti a favore delle piccole realtà economiche di Balerna. Il Municipio ha licenziato nei giorni scorsi il messaggio, trasmesso con la clausola dell'urgenza al Consiglio comunale. Stando alla tempistica fissata dall'esecutivo, le richieste di sostegno dovranno essere inoltrare entro il 30 giugno, “in modo da poter erogare i contributi nel mese di luglio”. Balerna è il primo comune a presentare una proposta concreta di sostegno. Nelle prossime ore anche Chiasso farà lo stesso esercizio: dopo essere state presentate al gruppo di lavoro, domani le proposte saranno trascritte nel messaggio municipale che sarà licenziato verso la fine della settimana; il consiglio comunale dovrebbe essere convocato a fine giugno. Anche a Mendrisio i lavori del dicastero Economia e dell'Ufficio promovimento economico stanno andando avanti.

Per ditte individuali e piccole società

Il fondo voluto da Balerna è pensato per “erogare prestiti senza interessi a ditte individuali o piccole società attive sul nostro territorio – si legge nel messaggio –. Il fondo prevede una dotazione di 300mila franchi che potranno essere prestati per fronteggiare spese improrogabili e necessarie per mantenere o riattivare un'attività bloccata a causa della pandemia”. L'intervendo del fondo è “sussidiario” alle misure urgenti a sostegno delle Pmi varate da Confederazione e Cantone “e potrebbe essere utilizzato da chi ha necessità di far fronte a spese inderogabili non coperte dai citati aiuti”. I prestiti, precisa l'esecutivo, potranno essere attivati “previa presentazione di una richiesta scritta con le motivazioni e l'autocertificazione di essere in regola con i pagamenti degli oneri sociali”. Come specificato nelle direttive, “l'ammontare massimo del prestito è fissato in 10mila franchi e sarà senza interessi per tutta la sua durata (60 mesi)”. Se le richieste che verranno inviate al Municipio non esauriranno completamente il credito disponibile, l'esecutivo “si riserva di offrire una seconda possibilità di inoltrare delle richieste di sostegno, nel corso del prossimo autunno, allo scopo di favorire il rilancio delle attività”. Nella direttiva per la concessione degli aiuti si specifica inoltre che i beneficiari devono essere attivi almeno dal 1° gennaio 2020 e avere una cifra d'affari lorda annua che non supera i 350mila franchi.

Le misure introdotte

Il fondo è solo l'ultima misura in ordine di tempo introdotta dal Municipio di Balerna, il quale “ha seguito da subito” la situazione venutasi a creare a causa dell'emergenza coronavirus, “cercando di favorire i propri cittadini e in particolar modo coloro che si sono trovati maggiormente in difficoltà”. Nel corso delle settimane, durante le quali l'esecutivo “non ha mai interrotto le riunioni settimanali” tenute nella sala del Consiglio comunale nel rispetto delle norme igieniche e di distanza sociale, sono così state introdotte “misure a carattere organizzativo, di ordine pubblico, economiche ma anche a valenza prettamente sociale”. Per “fornire un aiuto mirato e immediato”, l'esecutivo “ha deciso di aumentare per il corrente anno la dotazione del fondo sociale comunale, gestito dall'operatrice sociale, da 22mila a 50mila franchi”. Oltre ad avere rinunciato a due mesi di pigione delle attività commerciali ubicate negli immobili di proprietà comunale, l'esecutivo “ha deciso di scrivere ai principali gestori immobiliari attivi sul territorio”. Nella missiva è stato indicato “quanto fatto dal Comune, chiedendo, qualora non lo avessero già fatto 'motu proprio', di valutare la possibilità di seguirne l'esempio e di ricercare soluzioni pragmatiche, condonando in parte o integralmente o posticipando il pagamento delle pigioni ai propri locatari commerciali che non hanno potuto esercitare la propria attività a causa del decreto governativo”. È inoltre “stato inviato un questionario alle attività economiche per capire quali fossero le esigenze dettate dalla particolare contingenza”. 

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