Mendrisiotto
17.07.2019 - 06:000
Aggiornamento : 09:24

‘Ogni angolo è Chiasso’

La cittadina di confine vista con gli occhi e la musica dei The Vad Vuc

Un’avventura musicale iniziata quasi vent’anni fa – l’anniversario cadrà nel dicembre 2020 – che ha una base solida: la voglia di fare musica, far divertire e, soprattutto, divertirsi. Perché i primi a farlo – prima, durante e dopo i loro concerti – sono proprio loro. Messo nel dimenticatoio l’anno di pausa forzata, i ‘The Vad Vuc’ sono tornati a calcare le scene con regolarità. E da qualche settimana sono tornati in radio e sulle piattaforme digitali con il nuovo singolo ‘Via da Chiasso’.

Con Michele Carobbio, per tutti Cerno, uno dei fondatori e voce della band, abbiamo parlato del brano fresco di pubblicazione e del percorso musicale, finora caratterizzato da 10 album, oltre 400 concerti e collaborazioni internazionali di prestigio (basti pensare ai The Dubliners, Simone Cristicchi, Yo Yo Mundi, Gnu Quartet e Steve Wickham, giusto per citarne solo alcune).

Un territorio... apparentemente non bellissimo

Il nuovo singolo e la sua svolta punk sono il risultato di «un lavoro di band» che ha concretizzato «un’idea che mi è venuta un anno e mezzo fa quando ero in ospedale – spiega Cerno –. Ho detto a Riccardo Brega, il nostro dispensatore di consigli e pazienza, che volevo scrivere una canzone dove prendevamo in giro Chiasso». Dopo qualche comprensibile perplessità, «ne ho fatto sentire un pezzetto al Mago, che in seguito si è occupato di concludere la composizione musicale, mentre con Fidel, Seba e Brega abbiamo redatto il testo definitivo». Perché una canzone dedicata proprio a Chiasso? «L’idea di base era quella di parlare del nostro territorio: non il ‘bel Tisìn’ delle canzoni popolari, ma ammettere che... non è sempre bellissimo, perché queste cose spesso si tende a nasconderle per valorizzare altri lati». Cerno a Chiasso ci vive, «e ci sto bene. C’è l’inquinamento ed effettivamente, quando si arriva sul ponte dell’autostrada, la vista dei binari non si può certo dire che sia bella, però la vita mi piace tantissimo, mi piacciono i chiassesi e mi trovo bene». Come si legge nel testo di presentazione della canzone, ‘Via da Chiasso’ è la fotografia di un terreno che appare sempre più desolante e sfiduciato, denigrato di continuo dai suoi detrattori, come fosse il capro espiatorio per voler celare la desolazione che in realtà, piaccia o no, è generale e coinvolge tutti. Perché volente o nolente, ‘Ogni angolo è Chiasso’ e Chiasso non è altro che lo specchio della realtà: un sobborgo del mondo che come il mondo racchiude al suo interno tutto e il contrario di tutto, nel bene e nel male.

Chiasso non è altro che lo specchio della realtà: un sobborgo che racchiude tutto

«Queste cose che non funzionano ci sono ovunque – commenta ancora Cerno –. Mi sono però reso conto che quando dico ad altre persone che sono di Chiasso, la risposta più frequente è ‘ma come fai? A me viene la depressione a vedere quei posti’. Quindi ora che vivo in prima persona questa fama di Chiasso ‘bronx del Ticino’ perché non stigmatizzarla in una canzone e raccontarla al mondo?».

Video: www.laregione.ch/vadvuc

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