ULTIME NOTIZIE Cantone
Ticino
1 ora

‘Quell’iniziativa è superata dagli eventi’

Consiglio della magistratura, così la commissione parlamentare: Assemblea dei magistrati e Gran Consiglio hanno nel frattempo designato il nuovo Cdm
Gallery
Mendrisiotto
1 ora

Volto coperto e armati: commando irrompe in una abitazione

In cinque rapinano una casa privata a Novazzano. Immobilizzate le persone all’interno, gli autori del ‘colpo’ si sono poi dati alla fuga
Ticino
2 ore

‘Riconoscimento del carovita così come proposto dal governo’

Risoluzione della sezione ticinese della Federazione svizzera funzionari di polizia
Bellinzonese
2 ore

Airolo ha omaggiato i suoi 18enni

Il ricevimento ufficiale organizzato dal Municipio si è tenuto sabato 26 all’Infocentro A2 Gottardo Sud
Bellinzonese
3 ore

‘Raccontami una storia in ucraino’ a Bellinzona

L’attività promossa dalla biblioteca interculturale BiblioBaobab si terrà mercoledì 30 novembre dalle 10 alle 11 nella sua sede
Mendrisiotto
3 ore

Castel San Pietro, torna scintillante il mercatino di Natale

La manifestazione si terrà sul sagrato della chiesa dalle 14.30 in avanti, con 40 bancarelle e diverse occasioni di divertimento
Mendrisiotto
3 ore

Breggia festeggia i suoi diciottenni

Il sindaco Gaffuri ha augurato ai giovani del comune un degno accesso alla maggiore età
Mendrisiotto
3 ore

Luca Baluta vince il torneo scacchistico di Stabio

Il giovane momò Noah Pellegrini è arrivato secondo, sul podio anche Christian De Lucia
Mendrisiotto
3 ore

Pompieri e beneficenza, torna la raccolta fondi per Telethon

L’appuntamento è per sabato 3 dicembre dalle 8 alle 17 sia in piazzale del Municipio di Mendrisio sia al Centro di pronto intervento
Ticino
3 ore

Non cambia l’età limite per restare in Magistratura: 70 anni

La commissione parlamentare ‘Giustizia e diritti’ silura la proposta di Filippini di scendere a 68. La democentrista ritira l’iniziativa
Ticino
3 ore

Docenti, ne mancano di tedesco e matematica

Presentata l’offerta formativa per l’anno 2023/24. Bertoli: ‘In Ticino la copertura è comunque sufficiente, non come in altre regioni della Svizzera’
Bellinzonese
4 ore

Gudo, festa di San Nicolao con Acli

Appuntamento per domenica 4 dicembre dalle 11.30 al campo sportivo
Mendrisiotto
4 ore

A2, tra terza corsia che verrà e potenziamenti in atto

Il deputato Alessandro Speziali (Plr) ne chiede conto al Consiglio di Stato. E interroga sull’impatto ambientale e fonico del progetto PoLuMe
Bellinzonese
4 ore

Archeologia, antiche ricchezze dissotterrate a Giubiasco

Aperto uno dei quattro tumuli venuti alla luce in un cantiere tra viale 1814 e via Ferriere: ritrovati orecchini, fibule, un pugnale e un’urna funeraria
Locarnese
5 ore

‘Libertà, di cosa è il nome?’ alla Corporazione Borghese

La Società Dante Alighieri di Locarno organizza giovedì 1º dicembre alle ore 18 la conferenza con il filosofo Fabio Merlini
Bellinzonese
7 ore

Due condanne in tribunale per il ‘caso targhe’

Inflitti 14 mesi con la condizionale all’ex funzionario della Sezione della circolazione, reo confesso. Dieci mesi all’assicuratore
Locarnese
8 ore

Influenza aviaria in un cigno nel Locarnese

Si tratta del secondo caso in Svizzera dopo quello in un’azienda a Zurigo. Il virus si trasmette all’uomo solo in casi rari e per contatto stretto
Ticino
8 ore

Cantonali ’23, candidati del Forum alternativo nella lista Ps

L’assemblea del movimento ha deciso ‘di non voler essere l’ennesimo partitino di sinistra, ma di lavorare a un movimento eco-socialista’. Sirica: ‘Felice’
Luganese
9 ore

Comano ha il suo Mercatino di Natale

Il prossimo martedì 6 dicembre il nucleo Tèra d’súra si vestirà con le atmosfere delle festività
il video
Bellinzonese
9 ore

Un amico della 19enne morta: ‘Aveva un grande problema’

Roveredo/Bellinzona, un testimone presente al rave party abusivo parla di ketamina e dice di aver invano proposto al gruppo di allertare l’ambulanza
Luganese
9 ore

A Grancia la Posta cambia sede e ‘vestito’

Inaugurati i nuovi spazi, centrali e accessibili. Obiettivo del Gigante giallo creare dei ‘veri e propri centri di servizi’
29.04.2019 - 06:00

Teatro in... ‘Cava’ tra memoria e sogno

All'anfiteatro di Arzo torna lo spettacolo della compagnia Onyrikon che ha conquistato un paese. Juri Cainero: ‘Un bell'incontro fra passato e futuro’

di Daniela Carugati
teatro-in-cava-tra-memoria-e-sogno
Dallo spettacolo 'Cava' (foto Luca Piffaretti)

Ad Arzo la memoria dei luoghi e delle persone è scolpita anche nella pietra. Le cave di marmo fanno parte della vita della gente del posto. Ne raccontano il passato, ma sono anche tela di fondo del presente e del futuro. Non stupitevi, quindi, se là dove si cavava la macchiavecchia o il broccatello oggi ci si lascia abbracciare da un anfiteatro a cielo aperto. E non sorprendetevi neppure se gli abitanti di questo paese-quartiere (di Mendrisio) non ci hanno pensato un attimo a lasciarsi trasportare in un sogno... teatrale. Merito anche di Juri Cainero, che alle rocce di Arzo ha legato il suo immaginario infantile, fonte ora di ispirazione per ‘Cava’. In paese già ci si prepara al nuovo debutto: dopo la ‘prima’ nel maggio dell’anno scorso, lo spettacolo torna in scena, infatti, i prossimi 6, 7, 8 e 9 giugno (dalle 21). E a sentire l’ansia per il ‘sipario’ che sta per alzarsi non sono solo gli artisti della Compagnia Onyrikon, ma pure le decine di volontari e figuranti che prendono parte (davanti e dietro le quinte) alla rappresentazione, oltre ai giovani di ‘Cavaviva’, determinati a far risvegliare le cave.

Non potete proprio stare lontani dalle cave di Arzo. «Per me il legame con le cave nasce fin da bambino: sono cresciuto ad Arzo e ho sempre trovato questi luoghi magici – ci confessa Juri Cainero, regista di ‘Cava’ e tra i fondatori di Onyrikon –. Portare lì il mio spettacolo è dunque fantastico (torno nei ‘miei’ luoghi: da 15 anni vivo all’estero, dove ho sviluppato il mio universo artistico). Tanto più che è il frutto di un impegno che mi ha preso un anno e mezzo di lavoro intenso, coinvolgendo un centinaio di persone. Riproporre ‘Cava’ è quindi un piacere, e dà modo di valorizzare quello che è uno sforzo corale». Del resto, a questo spettacolo va riconosciuto un merito: quello di riuscire a ridare vita e voce ai luoghi nel rispetto della memoria. «Le generazioni di scalpellini che hanno lavorato per secoli nelle cave ci hanno lasciato, senza saperlo, due regali – ci fa notare –. Il primo è quello dei fossili, portati alla luce assieme alla storia geologica di questo mare preistorico – divenuto poi patrimonio Unesco, ndr –; il secondo è questo anfiteatro, creato cavando la pietra e che ha un’acustica eccezionale e un fascino particolare e che si presta ad accogliere un pubblico numeroso». Legare al territorio l’arte (in questo caso il teatro) è venuto, insomma, naturale. Come raccontare la memoria popolare. «Il nostro modo di raccontare è piuttosto onirico, ma ci ispiriamo alle tante storie che sono nella memoria della pietra. È un tentativo anche di rendere omaggio a questo posto – tiene a ribadire Cainero –. Beatriz Navarro, la nostra coreografa, ama dire che il lavoro delle persone che hanno scavato la montagna è una danza con la natura. La cava, in fondo, ha una duplice dimensione: una legata alla sua bellezza e all’estro dell’uomo, l’altra alla ferita procurata nel tempo. Da parte nostra abbiamo cercato di renderle visibili a tutti».

Un incontro fra il teatro e la gente

In questo progetto creativo siete poi riusciti a coinvolgere la comunità locale. E qui dicono molto anche i numeri dello spettacolo: 10 attori della compagnia e altri artisti locali – oltre alla partecipazione straordinaria di Gardi Hutter –, un’ottantina fra musicanti e voci, 14 figuranti e i tecnici; senza trascurare la trentina di volontari che a ogni spettacolo, e a turno, assicura l’accoglienza, si mette alla biglietteria e ai fornelli. Quest’anno, infatti, dalle 18 sarà prevista pure una ‘Lounge Cava’ per ristorarsi. Ciascuno avrà il suo piccolo grande ruolo. «Per noi è molto importante che lo spettacolo sia partecipato, che coinvolga la popolazione locale e in vari modi – conferma –. Grazie a ‘Cavaviva’ ad Annamaria Lupi e a Valentina Rossi abbiamo raccolto, infatti, una quarantina di interviste, in particolare di persone anziane, che custodiscono una memoria viva delle cave, quando funzionavano a pieno ritmo, ricordano il lavoro degli scalpellini e aneddoti legati al luogo. Testimonianze che sono state integrate nella rappresentazione come documenti o fonte di libera ispirazione e che hanno permesso di dare la parola agli abitanti. Un altro momento significativo – sottolinea Cainero – è stata la collaborazione con la Musica Aurora, la banda di Arzo, con noi in scena. Un’occasione forte di incontro tra un gruppo di giovani che fanno un teatro ‘site specific’ – scritto e costruito sul posto – e un universo artistico lontano dal nostro. In questo modo il paese si è sentito davvero protagonista». Un’esperienza, quella con la filarmonica locale, che non potrà essere ripetuta quest’anno per la concomitanza con la Festa cantonale della musica – che sarà a Mendrisio–, ma che apre alla realtà di frontiera. «Abbiamo fatto di necessità virtù e ci siamo rivolti all’altro versante del San Giorgio, coinvolgendo i Corpi musicali della Valceresio e di Brenno Useria, che affiancheranno il coro ticinese Goccia di Voci. Una presenza che ha un senso: la storia degli scalpellini è sempre stata transfrontaliera».

Con questo progetto avete riannodato il cordone ombelicale fra la gente del posto e le cave. «Sicuramente. Ed è stato molto bello – ci dice il regista –. La popolazione di Arzo è molto legata alle cave, anche sul piano delle emozioni: la storia del paese nasce attorno alla pietra fin dal 1300. Di conseguenza, quando ha cominciato a girare la voce che ci sarebbe stato uno spettacolo d’inaugurazione, c’è stata molta curiosità e tante persone sono venute da noi, anche chi non è vicino alla nostra arte e al nostro ambiente e normalmente non avrebbe assistito a un nostro spettacolo. C’è stato un incontro fra generazioni. Anche chi non mi aveva mai rivolto la parola si è congratulato con me. Un aspetto importante – aggiunge – è dato poi dal fatto che ‘Cava’ guarda sia al passato che al futuro: onora il passato del lavoro degli scalpellini e al contempo è creato da giovani e porta elementi di novità, come un progetto ‘site specific’, il teatro danza, il video mapping nelle cave. Si valorizza ciò che è stato attraverso una proposta nuova».

Si può dire che avete abbattuto delle barriere. «In un certo senso sì. Nella nostra proposta c’è un aspetto pienamente locale, con personaggi di Arzo, ma allo stesso tempo è nata una collaborazione con una compagnia internazionale. E tutto ha funzionato. È stato bello sapere di avere emozionato tante persone del paese, che si sono sentite prese in considerazione. Del resto, il personaggio principale dello spettacolo sono le cave, quindi Arzo».

Adesso non resta che attendere che si vada in scena. Un consiglio agli spettatori: indossare vestiti caldi e scarpe comode (per saperne di più scrivere a cava@cavaviva.ch o telefonare allo 076 616 55 51, dalle 14 alle 16). E chi può tenda l’orecchio, potrebbe sentire il mare. Juri Cainero ci è riuscito.

 

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved