teatro-in-cava-tra-memoria-e-sogno
Dallo spettacolo 'Cava' (foto Luca Piffaretti)
ULTIME NOTIZIE Cantone
Locarnese
10 ore

Losone, sfida al sindacato con i guanti di velluto

Intervista ai candidati Bianda (Ppd) e Catarin (Plr): uno scontro fra due amici e colleghi di Municipio. Ma qualche differenza di veduta emerge
Luganese
10 ore

Cadempino, si volta pagina in condizioni mutate

Faccia a faccia tra i candidati alla carica di sindaco, Tom Cantamessi e Juri Bonizzi
Ticino
12 ore

Scuole medie, professionali e speciali: nomine

Le decisioni del Consiglio di Stato per quanto riguarda direzioni e vicedirezioni degli istituti
Ticino
12 ore

Ancora pochi giorni per partecipare al Premio di giornalismo Atg

La scadenza per inoltrare i propri lavori è il 10 maggio. Le categorie sono cinque: stampa scritta, televisione, radio, fotografia e online
Ticino
12 ore

La Prestazione ponte Covid si rafforza e si allunga

Aumentati gli importi massimi, eliminato il limite dei 65 anni, adeguate le soglie e prorogata fino al 31 dicembre. De Rosa: 'Aiuteremo più persone'
Luganese
13 ore

In Valmara, American flag virtuale

La mostra della Artust coinvolgerà quattro Comuni del Basso Ceresio
gallery
Mendrisiotto
13 ore

Mendrisio, quando la fotografia è anche memoria

Piazzale alla Valle ospita fino al 24 maggio la mostra "Tracce della memoria", esposizione itinerante a cura dell'agenzia fotografica Ti-Press
Gallery
Mendrisiotto
13 ore

Terza corsia A2, i contrari a Palazzo federale con 6'300 firme

Consegnata la petizione che fa muro al progetto dell'Ustra. Ad aderire cittadini di Mendrisiotto, Basso Ceresio e Luganese
Luganese
13 ore

San Salvatore, in vetta per la festa

Annunciate per domenica novità e animazioni per celebrare le mamme alle quali gli ospiti potranno fare gli auguri e liberarli in cielo.
Locarnese
13 ore

Minusio, scatta la polemica sul vicesindacato

Alessandro Mazzoleni (Uniti x Minusio) privato della carica dopo 7 anni: ‘Triste e deluso’. Il Municipio a maggioranza assoluta Plr gli ha preferito Mondada
Luganese
13 ore

Torrente sulla pena ai 2 agenti: 'Attendiamo le motivazioni'

I due poliziotti di Lugano raggiunti da un decreto d'accusa sarebbero intenzionati a ricorrere. Sospesa l'inchiesta amministrativa
Ticino
13 ore

Migliaia di militi svizzeri e italiani per un'esercitazione

Avanzano i lavori di preparazione, le simulazioni avverranno nel giugno 2022
Bellinzonese
13 ore

Tre condanne e un'assoluzione per i disordini della Valascia

Confermati i reati di sommossa e violenza contro le autorità per i due tifosi dell'Hcap e per quello del Losanna. Prosciolto l'altro supporter biancoblù
Locarnese
14 ore

Bosco Gurin, una 'destination governance' come modello

La proposta del sindaco di Maggia, Andrea Sartori, per appianare le divergenze tra Frapolli e il Patriziato e salvare il futuro della stazione turistica
Ticino
14 ore

Il Ps: 'Raddoppiare gli assegni per figli e di formazione'

Con un'iniziativa parlamentare i socialisti chiedono un investimento da parte dell'ente pubblico ‘che dia una scossa demografica in un momento di difficoltà’
Gallery
Luganese
14 ore

Lugano, arriva Cristiano Ronaldo e la gente si assembra

Il campione portoghese giunge 'in segreto' al Padiglione Conza per girare uno spot pubblicitario e le misure anti-Covid vanno a farsi benedire
Mendrisiotto
15 ore

Stabio, incentivi per l'efficienza energetica

Il Municipio pubblica l'ordinanza che esplicita modalità e condizioni per ottenere gli aiuti comunali
Luganese
15 ore

Bioggio, i municipali hanno giurato

Insediato il nuovo esecutivo che nella prima seduta della legislatura ha distribuito i sette dicasteri di competenza ai membri
Locarnese
15 ore

Lavizzara, il nuovo Municipio si è insediato

I neoeletti hanno dichiarato fedeltà alla costituzione e alle leggi venerdì scorso, al cospetto del Giudice di pace Fabio Dazio. Due le donne nell'esecutivo
Mendrisiotto
15 ore

Entrata gratuita per le mamme alla Galleria Baumgartner

La promozione del museo di Mendrisio è valida domenica 9 maggio, giorno della festa della mamma
Luganese
15 ore

Stop ai vaccini a Menaggio, 'danneggiati i frontalieri'

La chiusura del centro fa scattare la protesta del Comitato per la difesa del nosocomio che scrive ai Comuni parlando di motivi insufficienti
Mendrisiotto
29.04.2019 - 06:000

Teatro in... ‘Cava’ tra memoria e sogno

All'anfiteatro di Arzo torna lo spettacolo della compagnia Onyrikon che ha conquistato un paese. Juri Cainero: ‘Un bell'incontro fra passato e futuro’

Ad Arzo la memoria dei luoghi e delle persone è scolpita anche nella pietra. Le cave di marmo fanno parte della vita della gente del posto. Ne raccontano il passato, ma sono anche tela di fondo del presente e del futuro. Non stupitevi, quindi, se là dove si cavava la macchiavecchia o il broccatello oggi ci si lascia abbracciare da un anfiteatro a cielo aperto. E non sorprendetevi neppure se gli abitanti di questo paese-quartiere (di Mendrisio) non ci hanno pensato un attimo a lasciarsi trasportare in un sogno... teatrale. Merito anche di Juri Cainero, che alle rocce di Arzo ha legato il suo immaginario infantile, fonte ora di ispirazione per ‘Cava’. In paese già ci si prepara al nuovo debutto: dopo la ‘prima’ nel maggio dell’anno scorso, lo spettacolo torna in scena, infatti, i prossimi 6, 7, 8 e 9 giugno (dalle 21). E a sentire l’ansia per il ‘sipario’ che sta per alzarsi non sono solo gli artisti della Compagnia Onyrikon, ma pure le decine di volontari e figuranti che prendono parte (davanti e dietro le quinte) alla rappresentazione, oltre ai giovani di ‘Cavaviva’, determinati a far risvegliare le cave.

Non potete proprio stare lontani dalle cave di Arzo. «Per me il legame con le cave nasce fin da bambino: sono cresciuto ad Arzo e ho sempre trovato questi luoghi magici – ci confessa Juri Cainero, regista di ‘Cava’ e tra i fondatori di Onyrikon –. Portare lì il mio spettacolo è dunque fantastico (torno nei ‘miei’ luoghi: da 15 anni vivo all’estero, dove ho sviluppato il mio universo artistico). Tanto più che è il frutto di un impegno che mi ha preso un anno e mezzo di lavoro intenso, coinvolgendo un centinaio di persone. Riproporre ‘Cava’ è quindi un piacere, e dà modo di valorizzare quello che è uno sforzo corale». Del resto, a questo spettacolo va riconosciuto un merito: quello di riuscire a ridare vita e voce ai luoghi nel rispetto della memoria. «Le generazioni di scalpellini che hanno lavorato per secoli nelle cave ci hanno lasciato, senza saperlo, due regali – ci fa notare –. Il primo è quello dei fossili, portati alla luce assieme alla storia geologica di questo mare preistorico – divenuto poi patrimonio Unesco, ndr –; il secondo è questo anfiteatro, creato cavando la pietra e che ha un’acustica eccezionale e un fascino particolare e che si presta ad accogliere un pubblico numeroso». Legare al territorio l’arte (in questo caso il teatro) è venuto, insomma, naturale. Come raccontare la memoria popolare. «Il nostro modo di raccontare è piuttosto onirico, ma ci ispiriamo alle tante storie che sono nella memoria della pietra. È un tentativo anche di rendere omaggio a questo posto – tiene a ribadire Cainero –. Beatriz Navarro, la nostra coreografa, ama dire che il lavoro delle persone che hanno scavato la montagna è una danza con la natura. La cava, in fondo, ha una duplice dimensione: una legata alla sua bellezza e all’estro dell’uomo, l’altra alla ferita procurata nel tempo. Da parte nostra abbiamo cercato di renderle visibili a tutti».

Un incontro fra il teatro e la gente

In questo progetto creativo siete poi riusciti a coinvolgere la comunità locale. E qui dicono molto anche i numeri dello spettacolo: 10 attori della compagnia e altri artisti locali – oltre alla partecipazione straordinaria di Gardi Hutter –, un’ottantina fra musicanti e voci, 14 figuranti e i tecnici; senza trascurare la trentina di volontari che a ogni spettacolo, e a turno, assicura l’accoglienza, si mette alla biglietteria e ai fornelli. Quest’anno, infatti, dalle 18 sarà prevista pure una ‘Lounge Cava’ per ristorarsi. Ciascuno avrà il suo piccolo grande ruolo. «Per noi è molto importante che lo spettacolo sia partecipato, che coinvolga la popolazione locale e in vari modi – conferma –. Grazie a ‘Cavaviva’ ad Annamaria Lupi e a Valentina Rossi abbiamo raccolto, infatti, una quarantina di interviste, in particolare di persone anziane, che custodiscono una memoria viva delle cave, quando funzionavano a pieno ritmo, ricordano il lavoro degli scalpellini e aneddoti legati al luogo. Testimonianze che sono state integrate nella rappresentazione come documenti o fonte di libera ispirazione e che hanno permesso di dare la parola agli abitanti. Un altro momento significativo – sottolinea Cainero – è stata la collaborazione con la Musica Aurora, la banda di Arzo, con noi in scena. Un’occasione forte di incontro tra un gruppo di giovani che fanno un teatro ‘site specific’ – scritto e costruito sul posto – e un universo artistico lontano dal nostro. In questo modo il paese si è sentito davvero protagonista». Un’esperienza, quella con la filarmonica locale, che non potrà essere ripetuta quest’anno per la concomitanza con la Festa cantonale della musica – che sarà a Mendrisio–, ma che apre alla realtà di frontiera. «Abbiamo fatto di necessità virtù e ci siamo rivolti all’altro versante del San Giorgio, coinvolgendo i Corpi musicali della Valceresio e di Brenno Useria, che affiancheranno il coro ticinese Goccia di Voci. Una presenza che ha un senso: la storia degli scalpellini è sempre stata transfrontaliera».

Con questo progetto avete riannodato il cordone ombelicale fra la gente del posto e le cave. «Sicuramente. Ed è stato molto bello – ci dice il regista –. La popolazione di Arzo è molto legata alle cave, anche sul piano delle emozioni: la storia del paese nasce attorno alla pietra fin dal 1300. Di conseguenza, quando ha cominciato a girare la voce che ci sarebbe stato uno spettacolo d’inaugurazione, c’è stata molta curiosità e tante persone sono venute da noi, anche chi non è vicino alla nostra arte e al nostro ambiente e normalmente non avrebbe assistito a un nostro spettacolo. C’è stato un incontro fra generazioni. Anche chi non mi aveva mai rivolto la parola si è congratulato con me. Un aspetto importante – aggiunge – è dato poi dal fatto che ‘Cava’ guarda sia al passato che al futuro: onora il passato del lavoro degli scalpellini e al contempo è creato da giovani e porta elementi di novità, come un progetto ‘site specific’, il teatro danza, il video mapping nelle cave. Si valorizza ciò che è stato attraverso una proposta nuova».

Si può dire che avete abbattuto delle barriere. «In un certo senso sì. Nella nostra proposta c’è un aspetto pienamente locale, con personaggi di Arzo, ma allo stesso tempo è nata una collaborazione con una compagnia internazionale. E tutto ha funzionato. È stato bello sapere di avere emozionato tante persone del paese, che si sono sentite prese in considerazione. Del resto, il personaggio principale dello spettacolo sono le cave, quindi Arzo».

Adesso non resta che attendere che si vada in scena. Un consiglio agli spettatori: indossare vestiti caldi e scarpe comode (per saperne di più scrivere a cava@cavaviva.ch o telefonare allo 076 616 55 51, dalle 14 alle 16). E chi può tenda l’orecchio, potrebbe sentire il mare. Juri Cainero ci è riuscito.

 

Guarda le 3 immagini
© Regiopress, All rights reserved