Mendrisiotto
23.04.2019 - 06:200

Novazzano, un masterplan per la Garbinasca

L’esecutivo intende avviare lo studio per il restyling della zona. Campo da calcio e strutture annesse sentono il peso degli anni; la squadra è costretta a giocare sempre in ‘trasferta’

Da qualche anno a questa parte, malgrado i campi da calcio nel Distretto non manchino, alcune società sono costrette a giocare l’intero campionato in... trasferta. Questione di misure (con annesse normative di sicurezza) imposte dall’Asf, l’Associazione svizzera di football. I campi, a seconda della categoria in cui la squadra gioca, devono essere in regola con i parametri di Berna. E così, cartina geografica alla mano, l’As Castello quest’anno gioca a Stabio (vedi sotto), il Vacallo a Morbio Inferiore. E poi c’è l’As Novazzano, da un paio di stagioni in Seconda Interregionale (confrontato anche con squadre della Svizzera tedesca). Da cinque anni, l’AsN gioca perennemente in trasferta: all’inizio era ospitato a Seseglio, da due anni a Morbio Inferiore (vedi ‘laRegione’ del 31 luglio 2017). Il campo ‘Garbinasca’ in paese, infatti, non permette di disputare partite di quella categoria a causa del non raggiungimento degli standard per la categoria. Qualcosa, però, sta cambiando. Nella prossima seduta di Consiglio comunale, infatti, il legislativo dovrà esprimersi sulla concessione di un credito di 109mila franchi per l’allestimento di un masterplan per la basi di un concorso di progettazione del Comparto Garbinasca. In tal senso – si legge nel messaggio municipale – il “campo da calcio non è più conforme” ai citati dettami così come l’impianto di illuminazione; “gli spogliatoi, del 1992, hanno subito negli anni un notevole degrado dato dalla vetustà del manufatto e, infine, l’annesso capannone per gli eventi ha subito “una serie di interventi strutturali importanti nel 2010”. Grazie all’acquisto di alcuni sedimi privati limitrofi – avallato dal legislativo nel 2012 – ora si può pensare a riorganizzare l’intero comparto. Da qui, dunque, e sulla base di quanto emerso da uno studio di fattibilità effettuato tre anni orsono, l’esecutivo ha deciso di ‘cambiare marcia’ e gettare le basi per il concorso di progettazione. Nel Masterplan, infatti, si approfondiranno temi quali l’idrogeologia, la viabilità, le infrastrutture, i costi, il piano regolatore e le distanze dal bosco. Il tutto per ottenere un campo da calcio regolamentare, uno d’allenamento e a norma per gli allievi E, nuovi spogliatoi, il rifacimento della sala multiuso e nuovi parcheggi interrati.

‘Prime squadre, seniori e ragazzi’

Un primo passo, dunque, è stato fatto e ciò «non può che farci piacere» commenta, da noi raggiunto, il vicepresidente dell’As Novazzano Pierre Sandrinelli. «È una problematica che ora acquisisce maggiore priorità» anche perché, spiega, «non c’è solo la prima squadra, ma pure ragazzi e bambini che si allenano quotidianamente». Il sodalizio, per qualche anno, sarà ancora costretto a giocare fuori casa (godendo comunque dell’aiuto del Municipio per coprire le spese che ciò comporta), obbligando così la dirigenza a trovare alternative: «Ogni anno è un po’ un’incognita» ammette Sandrinelli. Con Morbio Inferiore – municipio e club calcistico – il «feeling è buono» e dovrebbe essere fattibile rinnovare l’affitto. «Ma – rileva – diventano sempre di più le società che non possono giocare sul proprio campo e sempre meno quelle che possono ospitare. Tra allievi, prime squadre e seniori, infatti, i campi sono sovrasfruttati». Giocare ‘sempre fuori’, infine, implica non pochi disagi: «Una delle problematiche è quella del pubblico; giocare fuori dalle mura casalinghe si sente. A livello logistico c’è molto più lavoro per lo spostamento del materiale». Senza dimenticare, conclude, la «questione delle entrate (e delle uscite) finanziarie. Non avendo il nostro campo non possiamo guadagnare granché, ad esempio, con la mescita delle bevande».

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