(foto Ti-Press)
Mendrisiotto
16.02.2019 - 11:300

Il Consorzio Pompieri è una realtà

Sigillo formale dell'assemblea lunedì a Mendrisio. Designati, i delegati si sono già messi al lavoro per programmare i prossimi passi

Il Centro soccorso cantonale pompieri del Mendrisiotto è ufficialmente realtà. Riunito lunedì sera nella sala del Consiglio comunale di Mendrisio per la seduta costitutiva, il Consiglio consortile ha nominato i cinque membri della delegazione che si occuperanno di dirigere l’amministrazione del consorzio pompieri e di curarne gli interessi. La prima delegazione della storia del Consorzio Centro soccorso cantonale pompieri del Mendrisiotto è composta da Samuel Maffi (Città di Mendrisio), Sonia Colombo Regazzoni (Chiasso), Luca Binzoni (Stabio), Fabio Canevascini (Balerna) e Claudia Canova (Morbio Inferiore). Quest’ultima è stata la sola candidatura a non avere ottenuto il consenso corale del Consiglio consortile. Durante la seduta, Novazzano ha proposto Raoul Cometta che, all’esame dei voti, ha ottenuto solo due preferenze. Come spiegato da Tiziano Muscionico (Mendrisio) e Athos Solcà (Coldrerio), la candidatura non è stata ritenuta idonea a causa dei possibili conflitti che potrebbero esserci per il suo lavoro di professionista nella Protezione civile. Al termine dell’assemblea, la delegazione ha tenuto la sua prima riunione dove sono state gettate le basi per i prossimi passi. Tra questi, la tempistica per l’assunzione dei tre professionisti (un ufficiale e due pompieri) che affiancheranno il comandante Corrado Tettamanti. Il comprensorio di intervento del nuovo centro di soccorso raggruppa 14 comuni e conta circa 55mila abitanti. Nel suo discorso di insediamento, la presidente del Consiglio consortile Flavia Caimi (Riva San Vitale) ha ricordato che «la nuova organizzazione riprende e armonizza i valori degli attuali due corpi pompieri – Mendrisio e Chiasso, ndr – che si riassumono in sicurezza, prontezza, qualità, rispetto reciproco, disciplina e affidabilità». Non da ultimo, ha aggiunto Caimi, «nel progetto di integrazione dei due corpi di è prestata la massima attenzione al fattore umano, legato al grande senso di attaccamento e d’identità dei militi con il loro attuale corpo di incorporazione». Scopo del centro di soccorso sara quello di garantire «il coordinamento dell’organizzazione di lotta contro gli incendi, gli inquinamenti, i danni della natura e i compiti speciali, sicurezza chimica», così come assicurare i collegamenti con gli altri enti di pronto intervento. Il decano Roger Lustenberger (Morbio Inferiore) ha spiegato che «il servizio pompieristico nel distretto è un perno fondamentale e indispensabile per tutta la regione con la sua popolazione dimorante e in transito, le innumerevoli strutture immobiliari presenti e, non da ultimo, le grosse problematiche che si possono presentare a causa della presenza di numerose industrie a rischio».

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