
I firmatari della Convenzione di Espoo (in Finlandia), di sicuro, oggi sarebbero soddisfatti. Al Dipartimento del territorio (Dt), di fatto, stanno applicando alla lettera l’accordo sulla ‘valutazione dell’impatto ambientale in un contesto transfrontaliero’. Vedersi annullare una volta il Puc, il Piano di utilizzazione cantonale, sulla terza tappa della discarica di inerti a Stabio è bastato. Del resto, poter contare su quei nuovi 800mila metri cubi di spazio, dove poter depositare i rifiuti da cantiere, oggi nell’economia edile è quasi vitale. Inutile dire che si attendeva, quindi, con ansia posta da Roma. E la missiva del Ministero italiano dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare è arrivata. E nei tempi previsti – due mesi –, come pattuito (come riferito da ‘laRegione'...