
'Da sole è difficile, insieme si può'. Un cartello, a volte, dice più di mille discorsi. Una giovane donna se lo è appesa al collo: non è il solo, non è la sola. Sotto il gazebo montato stamani a due passi dalla dogana di Chiasso strada un drappello di persone è in attesa, già di buon'ora, della Marcia mondiale delle donne, partita il 7 marzo dal Kurdistan. Marcia che alle 9 varca il confine. Un incontro gioioso per uno scopo davvero importante: dare gambe ai sogni e alle speranze delle donne. Il Gruppo donne Uss Ticino e Moesa ha preparato una scatola – realizzata nell'Atelier Ri-taglio del Soccorso operaio svizzero –, dentro c'è il primo di una serie di messaggi, il suo. Dice: 'A testa alta, perché il valore delle donne non ha frontiere'. Sarà letto, con altri, alla fine del cammino, il 17 ottobre in Potogallo, metà finale. Puntuale (come un orologio svizzero), alle 9.30, il corteo si incammina verso nord. In Ticino sono previste quattro tappe: dopo Chiasso, Lugano, Bellinzona e Faido. Poi le marciatrici si dirigerano a nor delle Alpi, dove si fermeranno a Zugo e Friburgo e in altre città prima di puntare verso la Francia.