Lugano

Aeroporto, Beretta Piccoli chiede trasparenza sulla salute del personale

In un’interpellanza la rappresentante dei Verdi liberali chiede lumi in merito al rapporto dell’Ispettorato del lavoro che avrebbe consegnato al Municipio

Aeroporto, Beretta Piccoli chiede trasparenza sulla salute del personale
L’aeroporto di Lugano-Agno
(Ti-Press)
3 novembre 2026
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Il Municipio di Lugano deve “rompere il muro del silenzio”. A sostenerlo è Sara Beretta Piccoli (Pvl), che in una nota afferma: “Mentre l’aerostazione mostra evidenti segni di sofferenza gestionale, l’Esecutivo sceglie di tacere su un aspetto prioritario quale la salute e la sicurezza del personale sul luogo di lavoro, ignorando le richieste di trasparenza giunte dagli organi rappresentativi e dai consiglieri comunali”. Per ottenere risposte su quello che la consigliera comunale definisce “un silenzio inaccettabile”, Beretta Piccoli ha presentato un’interpellanza nella quale chiede chiarimenti all’Esecutivo sulla situazione.

Nell’atto parlamentare, la rappresentante dei Verdi liberali sostiene che “l’Ispettorato aveva avviato un’indagine attraverso un questionario anonimo composto da una quarantina di domande, rivolto a circa trenta collaboratori dell’aeroporto. Al termine degli accertamenti sarebbe stato allestito un rapporto destinato al municipale responsabile del dossier aeroportuale e alla responsabile delle risorse umane della Città”. I risultati erano attesi entro la fine di agosto e “considerato che sono ormai trascorsi diversi mesi dall’avvio degli accertamenti, appare legittimo chiedersi se il rapporto sia stato effettivamente consegnato, quali conclusioni abbia tratto l’Ispettorato e quali provvedimenti siano eventualmente stati adottati dal Municipio”, osserva la consigliera comunale. A suo avviso, il documento “riveste un interesse pubblico evidente, poiché riguarda il funzionamento di un’infrastruttura comunale, la gestione del personale e le responsabilità dell’ente pubblico quale datore di lavoro”.

Beretta Piccoli chiede quindi all’Esecutivo se il rapporto sia stato ultimato, a chi sia stato trasmesso e dove si trovi attualmente. Vuole inoltre sapere perché il documento non sia stato messo a disposizione del Legislativo e se il Municipio intenda renderlo accessibile, con le opportune censure per impedire l’identificazione dei collaboratori coinvolti. Qualora l’Esecutivo non ritenesse opportuno divulgarlo, la consigliera chiede di conoscere le motivazioni di tale decisione. Infine, Beretta Piccoli domanda se i risultati dell’indagine siano già stati discussi in seno al Municipio e, in caso affermativo, quali decisioni o misure concrete siano state adottate in seguito alle conclusioni dell’Ispettorato.

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