Luganese

Chiesti lumi sulle manifestazioni non autorizzate

Al centro dell'interrogazione - prima firmataria è Raide Bassi (Udc) - l’uso dei passamontagna, i costi dei servizi di polizia e i dispositivi di sicurezza

Chiesti lumi sulle manifestazioni non autorizzate
Il corteo antifascista di sabato dal quale è scaturito l’atto parlamentare
(Ti-Press)
19 ottobre 2026
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Le manifestazioni non autorizzate nel centro di Lugano, l’identificazione dei partecipanti con il volto coperto e i costi degli interventi di polizia. Sono questi i temi sollevati dall’Udc in un’interrogazione al Municipio, presentata dopo il corteo antifascista di sabato durante il quale hanno sfilato un centinaio di persone.

All’Esecutivo gli interroganti – prima firmataria è la consigliera comunale Raide Bassi – chiedono di chiarire per quali ragioni la manifestazione abbia potuto svolgersi senza autorizzazione e se fossero rispettate le condizioni richiamate dal Municipio nel 2024, secondo cui cortei pacifici, brevi e senza intralci significativi e duraturi al traffico possono rientrare nell’esercizio del diritto di manifestare. I firmatari chiedono inoltre informazioni sul dispositivo di sicurezza impiegato, sul numero di agenti coinvolti e sui costi sostenuti dalla Città e dal Cantone. Un altro punto riguarda i partecipanti che, secondo l’interrogazione, indossavano passamontagna: l’Udc domanda se siano stati effettuati controlli e adottati provvedimenti in relazione al divieto di dissimulare il viso.

Il gruppo solleva infine la questione della parità di trattamento nell’applicazione delle norme: ‘Il Municipio non ritiene che la tolleranza nei confronti di manifestazioni non autorizzate rischi di compromettere il principio di parità di trattamento e di trasmettere alla cittadinanza il messaggio che le leggi non vengano applicate a tutti con il medesimo rigore?’.

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