Luganese

Città più attiva e incisiva nel Pal6

Dopo la bocciatura da parte dell’Are del precedente programma di agglomerato, il Municipio annuncia ‘un migliore coinvolgimento nella progettazione’

Città più attiva e incisiva nel Pal6
Veduta panoramica di una parte del Luganese
(Ti-Press)
16 ottobre 2026
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Non è (ancora) disponibile la valutazione finale sul Pal5. Quello luganese, come si ricorderà, è stato l’unico dei 41 Programmi di agglomerato svizzeri a essere stato bocciato (con una valutazione di 3 su 10) dall’Ufficio federale dello sviluppo territoriale (Are) lo scorso mese di luglio. Il Municipio di Lugano “ritiene che la Città possa fornire un contributo più attivo attraverso un migliore coinvolgimento nella progettazione” del prossimo programma di agglomerato. “In tal senso, il già avviato studio preparatorio al Pal6 getta delle buone premesse sia per un più ampio approfondimento tecnico, sia per un più esteso coinvolgimento dei Comuni”.

In corso uno studio preparatorio

La notizia viene annunciata dallo stesso Esecutivo di Lugano nella risposta all’interrogazione presentata da alcuni consiglieri comunali Plr e Pvl (prima firmataria Petra Schnellmann). Una risposta nella quale il Municipio precisa che, a fronte di una rioccupazione di risorse già prevista per il prossimo anno, ritiene “di poter essere maggiormente incisivo nell'ambito della redazione del Pal per quanto riguarda il proprio territorio giurisdizionale. Inoltre, diversamente dalle precedenti edizioni del Pal, è attualmente in corso uno studio preparatorio con Cantone e Commissione regionale dei trasporti del Luganese, dove la Città riveste un ruolo attivo”. Inoltre, è considerato prioritario “sviluppare l'asse strutturante del trasporto pubblico attraverso i progetti rete tram-treno del Luganese e Agglobus nel Pian Scairolo che permetteranno di migliorare la connessione dei principali punti di sviluppo della Città quali il Pian Scairolo, il quartiere Nqc, il centro storico e la stazione Ffs”.

Misure potenzialmente finanziabili

Non solo. “Parallelamente dovranno essere studiate le misure di contenimento del trasporto individuale motorizzato e di promozione della mobilità lenta così da poter offrire una crescita di possibilità di spostamenti anche nell’orizzonte 2035-2045. Per il Pal6 si cercherà di introdurre misure per il territorio della Città il cui rapporto costi/benefici sia ritenuto solido e quindi potenzialmente finanziabili dalla Confederazione, oltre che richiedere al Cantone, quale responsabile delle principali opere, una valutazione analoga per le grandi misure”.

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