Lo chiede un’interpellanza interpartitica - prima firmataria Tamara Merlo (Più Donne) -, auspicando rapporti regolari sulle problematiche giovanili

Bisogni e tendenze; risorse, servizi, opportunità e lacune; eventuali collegamenti con temi all’ordine del giorno. Questi, in estrema sintesi, i punti che dovrebbero affrontare le schede relative alle problematiche giovanili che un’interpellanza interpartitica – prima firmataria Tamara Merlo (Più Donne) – chiede al Municipio di Lugano di introdurre in via sperimentale per un anno.
Lo spunto arriva da un lato dai recenti casi di cronaca, episodi di violenza che hanno visto sia come vittime sia come aggressori spesso dei giovani. Dall’altro, da una prassi vigente a Berna: “La Commissione federale per l’infanzia e la gioventù pubblica, in occasione delle sessioni parlamentari, allestisce brevi pareri intitolati ‘3 minuti per i giovani’, dedicati a temi trattati dal Parlamento”, precisa l’atto parlamentare. Uno strumento utile per conoscere la realtà quotidiana dei giovani, che a Lugano dovrebbe essere declinato e preparato dal “Settore delle politiche giovanili della Divisione socialità, sulla base delle informazioni raccolte dai servizi cittadini, in primo luogo dal Servizio di prossimità”.
“Queste conoscenze – prosegue l’interpellanza – possono essere utili anche al Consiglio comunale, chiamato a decidere su risorse, servizi, spazi pubblici, cultura, sport e altri ambiti che incidono sulla vita dei giovani”. Ogni scheda, si aggiunge, potrebbe approfondire un tema principale, distinguendo i dati disponibili dalle osservazioni dei servizi e dai bisogni espressi dai giovani incontrati. Le informazioni sarebbero presentate in forma aggregata, nel rispetto della riservatezza delle persone.