Il Municipio risponde a un’interrogazione di Demis Fumasoli (Forum Alternativo). Per l’Esecutivo i controlli sono ora adeguati

Il Municipio di Lugano assicura di aver corretto le procedure per verificare che le aziende alle quali vengono affidate commesse pubbliche rispettino i contratti collettivi di lavoro (Ccl). Le nuove segnalazioni di Suissetec Ticino e Moesano, finite al centro di un’interrogazione di Demis Fumasoli (Forum Alternativo) e di Angelo Petralli (Centro), riguarderebbero infatti mandati assegnati prima dell’introduzione dei controlli aggiornati: “Non vi è pertanto stata alcuna reiterazione, successiva alla precedente interrogazione, della problematica allora evidenziata”, scrive l’Esecutivo.
La questione era già stata sollevata nel 2025 da Suissetec Ticino e Moesano, che aveva richiamato l’attenzione sulla necessità di verificare il rispetto sia dei contratti collettivi nazionali sia di quelli cantonali nei settori in cui coesistono. Il Comune si era quindi rivolto all’Ufficio di vigilanza sulle commesse pubbliche, ricevendo un chiarimento nel settembre 2025. A quel punto, il Centro di competenza per le commesse pubbliche aveva informato i collaboratori dell’amministrazione sulle procedure da seguire e reso “non idonee nella banca dati interna le aziende per le quali non risultava comprovato il rispetto di entrambi i contratti”. Nella risposta il Municipio ribadisce che, dopo l’introduzione delle misure, non sono più stati conferiti mandati alle ditte segnalate da Suissetec Ticino e Moesano. Le aggiudicazioni citate nella segnalazione, “sono riconducibili a un momento antecedente al perfezionamento dei controlli interni intervenuto nel settembre 2025”. Le procedure attuali prevedono la verifica delle attestazioni relative ai diversi Ccl applicabili, l’aggiornamento della banca dati interna e l’informazione ai collaboratori coinvolti negli acquisti. Per il Municipio, gli elementi segnalati dall’associazione non dimostrano carenze nell’applicazione di queste misure, proprio perché si riferiscono ad attribuzioni precedenti alla loro introduzione.
Fumasoli chiedeva anche se fossero necessari ulteriori interventi per evitare aggiudicazioni non conformi alla Legge sulle commesse pubbliche e se si potesse escludere il ripetersi di situazioni analoghe nel 2026. L’Esecutivo riconosce che “nessun sistema amministrativo consente di escludere la possibilità di errori”, ma ritiene che le procedure introdotte garantiscano “un controllo adeguato dell’idoneità dei fornitori e del rispetto dei contratti collettivi”. Alla luce degli accertamenti, il Municipio non reputa dunque necessario adottare nuovi provvedimenti correttivi. Nella risposta viene infine esclusa la necessità di verifiche disciplinari nei confronti dei funzionari.