Il Municipio di Lugano risponde con alcune cifre spiegando tuttavia che ‘il mantenimento dell’ordine pubblico rientra nei compiti istituzionali della polizia’

Si aggirano sui 20mila franchi i costi sostenuti dalla Città per l’intervento degli agenti della Polizia di Lugano, che hanno contenuto la manifestazione indetta lo scorso 20 agosto contro la presenza del Maccabi Tel Aviv, squadra israeliana che ha sfidato l’Fc Lugano in una partita di Conference League. Lo precisa il Municipio di Lugano nella risposta all’interrogazione presentata qualche giorno dopo dalla Lega dei Ticinesi (prima firmataria Lucia Minotti). Il resto del personale schierato per garantire la sicurezza è stato messo in campo dalla Polizia cantonale con il supporto di altre Polizie comunali polo e regio ed è costato 80mila franchi. La manifestazione annunciata ha determinato un aumento del potenziale di rischio dell’evento, elevandolo da un livello minimo a un livello alto.
L’Esecutivo cittadino chiarisce che questi costi non possono (per ora, ndr) essere posti a carico degli organizzatori di manifestazioni su suolo pubblico, autorizzate o non autorizzate: “Le attività di mantenimento dell’ordine pubblico rientrano nei compiti istituzionali della polizia e vengono, di regola, svolte nell’ambito delle risorse ordinarie disponibili”. Finora, la Città non mette “in campo mezzi per individuare organizzatore o soggetto a cui attribuire la responsabilità dell’evento e, di conseguenza, i relativi costi. Sul tema sono in corso discussioni anche a livello cantonale”. Invece, rispetto ai programmati eventi sportivi, indica la Città, “sono in vigore specifiche convenzioni e accordi con i club e le società, volti a disciplinare, tra gli altri aspetti, le modalità di collaborazione e la partecipazione ai costi connessi ai dispositivi di sicurezza”. Di recente, continua il Municipio, “il Cantone ha evidenziato la crescente rilevanza dei costi generati dagli interventi di polizia in occasione di tali manifestazioni, circostanza che ha portato a una revisione delle convenzioni in essere con le società sportive”.
Quanto ai costi sostenuti dalla Città nel 2025 e nel 2026 per dispositivi di sicurezza e altri interventi connessi alle manifestazioni pro-Palestina non autorizzate e alla presenza di persone con il volto coperto lo scorso 20 agosto, proprio perché il mantenimento dell’ordine pubblico rientra nei compiti istituzionali, il Municipio non contabilizza specifiche voci di spesa. L’Esecutivo sottolinea che interventi puntuali per dissimulazioni del volto in tali contesti potrebbero incrementare la tensione con una verosimile escalation della violenza correlata alla manifestazione. Questo aspetto deve essere considerato nell’ambito degli aspetti tattico-operativi degli interventi di polizia per il mantenimento dell’ordine in simili situazioni.