Luganese

Ciclopista Melide-Paradiso in cerca di una via d'uscita

Luce verde della Commissione della pianificazione del territorio ai 150’000 franchi per la progettazione di massima di un’opera di cui si parla da oltre dieci anni

Ciclopista Melide-Paradiso in cerca di una via d'uscita
Una traccia del percorso
(Rapporto commissionale)
2 ottobre 2026
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Il Municipio di Lugano presenti al Consiglio comunale una strategia complessiva per lo sviluppo della mobilità lenta sul territorio cittadino, definendo priorità e obiettivi. A chiederlo è la Commissione della pianificazione del territorio nel rapporto in cui sottoscrive il credito di 150’000 franchi per la progettazione di massima della ciclopista Paradiso-Melide (relatrice Céline Antonini, relatore Mauro Gaggini). Un’opera di cui si parla da tempo ma che fatica a muovere i primi passi, dopo che i costi previsti sono lievitati dagli iniziali 17,5 milioni di franchi del 2016 a 41,5 milioni nel 2021, fino a 52 milioni nella versione cantonale, per essere poi ridimensionati a 37,5 milioni (senza l’illuminazione lungo il percorso).

Tempistica all’insegna dell’ottimismo 2033

Un primo studio di fattibilità è stato eseguito fino al 2018, si legge nel rapporto, secondo cui la prima fase di progettazione di massima risale agli anni 2019-2022, mentre la seconda tra il 2022 e il 2024. L’anno successivo il Consiglio di Stato ha approvato il Pal5, poi trasmesso alla Confederazione (i cui tecnici, però, l’hanno bocciato), è stato deciso di ritornare il dossier ai Comuni per concludere il progetto di massima. Ora occorre integrare gli approfondimenti richiesti dalla Commissione federale per la protezione della natura e del paesaggio, manca ancora il consolidamento dell’opera a “dato acquisito”, nell’ambito del consolidamento del Pal5, la richiesta del credito di progettazione definitivo e la determinazione delle modalità di assegnazione dei mandati. La Commissione ipotizza l’avvio dei lavori di progettazione definitiva nel 2028, con la richiesta del credito d’opera nel 2030-2031, la procedura di autorizzazione nel 2031-2032 e, con ottimismo, l’avvio dei lavori non prima del 2033. Il rapporto indica che sono già stati spesi 174’281 franchi per lo studio di fattibilità (2016-2018); 230’017 per il progetto di massima (2019-2021) e altri 49’259 per approfondimenti vari (2022-2024).

Ripartizione costi ancora da definire

Al momento, l’esatta ripartizione dei costi tra Comuni, Cantone e Confederazione non è ancora stata definita. In base a calcoli teorici e in funzione dell’entità del contributo federale attraverso il Pal, la Città di Lugano potrebbe trovarsi a contribuire con un importo oscillante indicativamente tra 5,5 e 7,5 milioni, “salvo l’applicazione di una diversa chiave di riparto o l’ottenimento di contributi federali diversi rispetto alle aspettative”, continua il rapporto, nella conclusione del quale “la Commissione auspica che il Municipio vigili maggiormente in futuro sulla qualità del lavoro della Commssione regionale dei trasporti del Luganese (Crtl). La bocciatura del Pal5 ha importanti ripercussioni finanziarie e progettuali per la Città di Lugano ed è dunque necessario che in futuro i programmi di agglomerato siano maggiormente confacenti ai requisiti che permettono di ottenere i finanziamenti federali. La bocciatura sia del Pal3, sia del Pal 5 (unico programma bocciato a livello svizzero) sono segnali preoccupanti e indicano che un cambiamento di rotta è necessario”.

Manca una ‘pianificazione organica’

La Commissione della pianificazione riconosce il valore degli obiettivi perseguiti dal Municipio e sostiene gli sforzi volti a rafforzare la mobilità lenta quale componente fondamentale della mobilità urbana e considera che la ciclopedonale Paradiso-Melide abbia un grande potenziale a livello turistico: “Gli investimenti in questo settore devono tuttavia inserirsi in una pianificazione organica e accompagnarsi al massimo ricorso ai finanziamenti messi a disposizione dalla Confederazione, finanziamenti senza i quali questi progetti non potranno venire realizzati”.

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